Jordi Alba, il Valencia ha l’esterno più richiesto
Terzino sinistro o centrocampista di fascia, ha ventidue anni e fa parte della nazionale spagnola del ct Del Bosque. Nel 2005 è stato bocciato dal Barcellona e nel 2007 il Valencia l’ha acquistato dal Cornellà, piccolo club catalano, in cambio di seimila euro. Nella Liga è il jolly più corteggiato: piace al Real Madrid. Prenota un posto da protagonista agli Europei che scatteranno l’8 giugno in Polonia e Ucraina
martedì 10 gennaio 2012
ROMA - Per ritrovare un equilibrio finanziario, il Valencia è stato costretto a privarsi nel 2010 dei suoi pezzi pregiati: ha ceduto per quaranta milioni di euro David Villa al Barcellona e per altri trenta ha girato David Silva al Manchester City. La priorità era quella di tamponare i debiti, mentre il rischio concreto era quello di perdere quota nella scala dei valori del campionato spagnolo. In realtà, il Valencia ha sistemato i conti ed è rimasto nella sfera alta della classifica: un anno fa ha centrato la qualificazione in Champions League, chiudendo la Liga al terzo posto, e in questa stagione è ancora lassù, ha conquistato trentaquattro punti in diciassette partite e naviga sempre sulla scia del Barcellona (38) e del Real Madrid (43).
IL SEGRETO - La rinuncia a Villa e Silva è costata in termini affettivi, perché erano i giocatori più amati dai tifosi del “Mestalla”, ma non ha impoverito il Valencia a livello di risultati. E dietro a questa combinazione perfetta, tra l’esigenza di risanare il bilancio e il desiderio di rimanere competitivo, il Valencia ha trovato il suo ispiratore in un tecnico emergente come Unai Emery, artefice in passato della miracolosa scalata dell’Almeria. Umery è arrivato a Valencia nel 2008, ha impostato un progetto di rinnovamento e ha rinunciato alla tentazione di volare per soldi in Inghilterra o in Italia. E’ del 1971, è nato il 3 novembre, ha compiuto da poco quarant’anni. Con il suo 4-2-3-1 ha rimodellato il Valencia, che da febbraio si ritroverà a lottare anche nei sedicesimi di finale di Europa League contro gli inglesi dello Stoke City.
LE MOSSE - Emery ha puntato tra i pali sul brasiliano Diego Alves, ex Atletico Mineiro, con il quale aveva già lavorato nell’Almeria. Ha preso Victor Ruiz in estate dal Napoli per sistemare il centro della difesa e affiancarlo al franco-marocchino Adil Rami, classe 1985, altra brillante intuizione avuta sul mercato, acquistato a luglio dal Lilla. Ha affidato le corsie esterne al portoghese Miguel e al francese Mathieu. Ha aiutato l’argentino Ever Banega a rilanciarsi, piazzandolo in regia accanto al capitano David Albelda, trentaquattro anni, grinta e orgoglio. Ha investito con decisione sul trequartista francese Sofiane Feghouli, classe 1989, radici algerine e sulla mezzala Jonas (1984), arrivato nello scorso gennaio dal Gremio. E in attacco ha fatto dimenticare le magie di Villa con Roberto Soldado (1985), scuola Real Madrid, diciassette presenze e undici gol in questo campionato.
LA SCOPERTA - Ma il nuovo tesoro del Valencia è Jordi Alba, un jolly della fascia sinistra. Centrocampista, oppure terzino. Mancino, buona tecnica, ventidue anni, passo lungo, cross e ritmi elevati. E’ alto un metro e 72, pesa 69 chili, copre e attacca. Piace perché sa essere completo: attento in marcatura, sfrontato quando avanza. E’ in corsa per trovare un posto nella Spagna del ct Vicente Del Bosque, in vista dell’Europeo in Polonia e Ucraina.
EX BARCELLONA - Alba ha una storia particolare. Nel 2005 era stato scartato dal Barcellona, in quanto i tecnici blaugrana lo avevano ritenuto troppo gracile. E così Alba ha ricostruito le sue certezze nel Cornellà, piccolo club catalano: due stagioni di gavetta e nel 2007 la chiamata del Valencia, che ha acquistato il suo cartellino pagando appena seimila euro. Oggi Alba è uno dei migliori esterni della Liga. La sua valutazione di mercato si aggira intorno ai sei milioni di euro. Ha un contratto con il Valencia fino al 2013, ma c’è la volontà da parte dei dirigenti di prolungarlo presto. Il Barcellona non è un rimpianto. A Valencia ha saputo ridare slancio alle sue ambizioni. Gli resta, come ha ricordato spesso nelle sue interviste, un buon ricordo del periodo trascorso nellla “cantera” catalana con l’attaccante Bojan Krkic, ora alla Roma, e il mediano Sergio Busquets.
PIACE AL REAL - Conta il presente, nei pensieri di Alba. E il Real Madrid lo monitora da tempo, così come si è fatto avanti il Manchester United, alla ricerca di un terzino che possa prendere il posto di Patrice Evra. Jordi Alba Ramos è nato il 21 marzo del 1989 a L’Hospitalet de Llobregat. E’ stato acquistato dal Valencia nel 2007 e l’anno successivo ha fatto un’esperienza in prestito al Club Gimnastic di Terragona, nella serie B spagnola. Positiva la risposta di Alba, che è tornato alla base nel 2009 dopo aver collezionato trentacinque gare e quattro gol con la maglia rosso-bianca. Unai Emery, un ex centrocampista che nel 2004 aveva concluso la sua carriera nel Lorca Deportiva, ha riportato Alba al Valencia. Nel 2009 la decisione di inserirlo nella lista dei convocati per il ritiro estivo. E di provarlo da esterno di centrocampo, ma anche da difensore di fascia.
IL GRANDE SALTO - Alba ha debuttato nella Liga il 13 settembre del 2009 contro il Valladolid, giocando gli undici minuti finali al posto di David Silva. Un esordio scandito dalla vittoria per 4-2. Nella sua prima stagione con il Valencia ha giocato quindici volte in campionato realizzando un gol contro il Maiorca. Emery gli ha dato fiducia anche in Europa League (nove presenze) e in Coppa del Re (due gare). La vetrina del Valencia gli ha permesso di farsi largo nella Spagna Under 21, guidata da Luis Milla. A livello giovanile aveva già partecipato all’Europeo Under 19 del 2008 nella Repubblica Ceca. Nel 2010-11 ha compiuto altri progressi, diventando un titolare nello scacchiere di Emery. Ventisette partite e due gol (contro Almeria e Real Madrid) nella Liga, tre gare in Champions League, quattro nella Coppa del Re. E quest’anno, come da copione, Jordi Alba (che indossa la maglia numero 17) ha richiamato l’attenzione del Real Madrid e del Manchester United. Tredici presenze e un gol contro il Malaga (nel turno che ha preceduto la sosta natalizia). Ha giocato quattro volte anche in Champions League. E il 12 novembre il ct Del Bosque l’ha utilizzato dall’inizio nell’amichevole che la Spagna ha perso (1-0, gol di Lampard) contro l’Inghilterra. Alba è stato schierato nel ruolo di terzino sinistro, in una linea di difesa completata da Arbeloa (a destra) e da Ramos e Piqué al centro. E’ rimasto in campo per novanta minuti.

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