Griezmann, il francese che piace anche a Mou

E’ un esterno, si è messo in luce nell’ultima stagione e mezza con nove gol nella Liga. Gioca nella Real Sociedad, ha vent’anni, può giocare sulla fascia sinistra nel 4-2-3-1 o nel 4-3-3. Rapido, difficile da marcare, elegante, con le sue finte regala la superiorità numerica. Fa parte della nazionale francese Under 21. Lo studia il Real Madrid. Ha un contratto fino al 2015

martedì 17 gennaio 2012

ROMA - L’orgoglio basco è cultura e tradizione anche nel calcio. E’ l’espressione di una terra e della sua storia, come dimostra l’Atletico Bilbao, uno dei tre club spagnoli - con il Barcellona e il Real Madrid - a non essere mai retrocesso dalla “Primera Division”: i cancelli dello stadio San Mames, il regno dei “rojiblancos”, si aprono da sempre solo a quei giocatori che sono nati o hanno origini nella “Euskal Herria”, nei Paesi Baschi. Niente stranieri: la maglia è un marchio di appartenenza. L’unico strappo alla regola riguarda la scelta degli allenatori: l’ultimo della serie è l’argentino Marcelo Bielsa, inseguito nella scorsa estate dall’Inter. Da trent’anni a questa parte, prima dell’ingresso di Bielsa, l’Atletico Bilbao si era già rivolto altre quattro volte all’estero affidando la panchina all’inglese Howard Kendall, al tedesco Jupp Heynches, al serbo Dragoslav Stepanovic e al francese Luis Fernandez.

LA REAL SOCIEDAD - Partecipano alla Liga anche altre due società basche: l’Osasuña di Pamplona e la Real Sociedad di San Sebastian, che non hanno mai posto però limiti multietnici nella scelta dei loro calciatori. La Real Sociedad è scivolata nella serie B spagnola solo una volta, era la stagione 2006-2007. Ha vissuto il suo periodo di gloria trent’anni fa, quando ha conquistato due scudetti di fila (gli unici della sua storia): il primo nel 1981, davanti al Real Madrid del centravanti Santillana e del tedesco Stielike; il secondo nel 1982 superando allo sprint il Barcellona dell’attaccante Quini. Era una Real Sociedad ricca di talento: dal portiere Luis Arconada al mediano Josè Maria Bakero, protagonista più avanti nel Barcellona di Cruyff; dai centrocampisti Zamora e Lopez Ufarte alla punta Jesus Maria Satrustegui, a segno 162 volte nel campionato spagnolo. L’allenatore era Alberto Ormaetxea Ibarlucea

DA ALDRIDGE A KOVACEVIC - La Real Sociedad ha acquistato spesso all’estero. Alla fine degli Anni Ottanta andò a prendere uno dei pezzi pregiati della Premier League: convinse il Liverpool a cederle John Aldridge, un centravanti irlandese che aveva vinto uno scudetto, una Coppa d’Inghilterra e un titolo di capocannoniere con i Reds. A San Sebastian ha lasciato un buon ricordo: 33 gol in due stagioni nella Liga, in attesa di concludere la carriera nel Tranmere. In tempi più recenti è passato per la Real Sociedad anche il serbo Darko Kovacevic, due esperienze deludenti in Italia con la Juventus e la Lazio. Ma i tifosi bianco-blu, allo stadio Anoeta, lo hanno sempre amato: Kovacevic, con 107 gol, è uno dei migliori cannonieri nella storia del club.

ECCO UN FRANCESE - Ora la Real Sociedad, che ha infilato in bacheca l’ultimo trofeo nel 1987 (una Coppa del Re vinta in finale ai rigori per 6-4 sull’Atletico Madrid, con il gallese John Toshack in panchina), sta accompagnando la crescita di un francese che ha già richiamato l’interesse di diversi operatori di mercato. Antoine Griezmann è un esterno sinistro, ha vent’anni, può giocare da centrocampista o da attaccante in un 4-3-3. Sabato sera ha condannato il Valencia alla sua seconda sconfitta stagionale in casa, al Mestalla. La Real Sociedad non faceva il pieno di punti a Valencia dal 1996.

LE CARATTERISTICHE - Ha un contratto con la Real Sociedad fino al 30 giugno del 2015. Piace al Lione, l’ha studiato la Juve, anche il Manchester United e il Barcellona stanno seguendo la sua evoluzione. Griezmann è rapido, veloce, sgusciante, è alto un metro e 76, pesa circa 70 chili. Difficile limitarne le discese, le accelerazioni. In contropiede fa saltare gli equilibri. E’ nato a Macon il 21 marzo del 1991. Ha le caratteristiche giuste per macinare chilometri sulla fascia. Ma per valorizzare in pieno le sue qualità, deve muoversi largo a sinistra, senza compiti di copertura, in un 4-2-3-1, oppure in un 4-3-3. E’ spigliato, elegante, non soffre le marcature strette, ha grinta, lotta, con le sue finte si guadagna la superiorità numerica. Deve trovare maggiore continuità, ma ha l’età e il tempo per completarsi.

SOFFIATO AL PSG - Griezmann è arrivato a San Sebastian quando aveva quindici anni, era il 2005. Giocava a Macon, in Borgogna, nella squadra del suo paese. Si è trasferito in Spagna ed è diventato presto un rimpianto per i club francesi. Prima di firmare con la Real Sociedad, infatti, si era allenato per un breve periodo nel Montpellier ed era stato corteggiato anche dai dirigenti del Paris Saint Germain. La Real Sociedad gli ha fatto sottoscrivere un contratto dopo una settimana di prova. Griezmann, in Spagna, ha creato le basi per una brillante ascesa. Si è messo in luce nelle giovanili del club di San Sebastian, ha ricevuto le convocazioni nella nazionale francese Under 19 e Under 20. Ora è uno dei leader dell’Under 21, guidata da Erik Mombaerts. Viene tenuto sotto osservazione anche dal ct Laurent Blanc.

PROMOSSO DALLA B - Il suo debutto da professionista risale al 2 settembre del 2009: dodici minuti in campo in Coppa del Re, in occasione della sfida con il Rayo Vallecano (0-2). A lanciarlo nella mischia, al posto dell’uruguaiano Carlos Bueno, è stato il tecnico Martin Lasarte, che da questa stagione è stato sostituito dal francese Philippe Montanier, ex Valenciennes. Griezmann è diventato titolare nel 2009, contribuendo alla promozione nella Liga della Real Sociedad: trentanove presenze e sei gol (all’Huesca, al Salamanca, all’Hercules, al Recreativo Huelva, al Cadice e al Numancia).

I SUOI NUMERI
- Nel 2010 ha cominciato a farsi conoscere nella Liga. Ha realizzato sette reti in trentasette partite nello scorso campionato, aiutando la Real Sociedad a ottenere una faticosa salvezza.Tre gli assist, il primo nella gara con il Real Madrid. Il suo rendimento si è rivelato determinante. Ha distribuito i suoi gol in sette partite: uno contro il Deportivo La Coruña (la sua prima perla nella Liga), uno al Malaga, uno all’Hercules, uno al Getafe, uno al Racing di Santander, prima di chiudere il cerchio con la doppietta allo Sporting Gijon. In questa stagione ha regalato qualche altro lampo, anche se si è spesso sacrificato sulla fascia, aiutando i centrocampisti. Due i gol: il primo al Barcellona, nella giornata inaugurale, e il secondo sabato scorso al Valencia. Ha segnato anche in Coppa del Re contro il Granada. La Real Sociedad si aggrappa a Griezmann per continuare a navigare nella Liga: la squadra di Montanier ha raccolto ventuno punti in diciotto giornate ed è quattordicesima in classifica.

Stefano Chioffi
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