Van der Wiel, anche il Psg tratta il terzino dell'Ajax
Ancelotti cerca un difensore di fascia destra: in prima fila c’è il talento olandese, corteggiato da diverso tempo dal Valencia. Ha quasi 24 anni, può giocare in un classico 4-4-2, ma anche da esterno di centrocampo in un 3-4-3. Ha corsa, progressione e buoni fondamentali
domenica 22 gennaio 2012
ROMA - È trascorso quasi mezzo secolo, ma c’è ancora un’impronta chiara dell’Ajax e dell’Olanda di Rinus Michels, l’allenatore che ha inventato il calcio totale: pressing, fuorigioco sistematico, sovrapposizioni sulle fasce, i difensori che impostano l’azione e prendono l’iniziativa, gli attaccanti che coprono gli spazi e non vivono più solo nell’area di rigore. Uno stile rivoluzionario, dove i ruoli si scambiano e la velocità diventa regola. Corsa, ritmi elevati, forza atletica e rapidità di pensiero. Una svolta tattica che ha tracciato un confine con il passato e l’inizio di una nuova epoca: era l’alba degli Anni Settanta e quelle due squadre continuano a rappresentare un punto di riferimento. Michels impostò un’Ajax che fece scuola, in attesa di lasciare il timone del club di Amsterdam al tecnico rumeno Stefan Kovacs. Quel gruppo conquistò tre Coppe dei Campioni di fila, tra il 1971 e al 1973 contro il Panathinaikos, l’Inter di Mazzola e la Juve di Zoff. Le magie di Johan Cruyff, la spinta di due terzini come Wim Suurbier e Ruud Krol, l’eleganza di Barry Hulshoff, la solidità di un mediano come Arie Haan, gli inserimenti di Johan Neeskens e Johnny Rep, la regia di Gerrie Muhren: una formazione che è entrata nella leggenda.
LA TRASFORMAZIONE - Michels ha cambiato moduli, schemi e mentalità, anche se la storia del calcio racconta di un altro allenatore che, sempre nell’Ajax, dal 1915 al 1925, aveva cominciato a sviluppare questo sistema di gioco. Era un inglese, si chiamava Jack Reynolds. E’ stato un altro dei pionieri del “Total Football”, dopo essere stato una discreta ala e aver indossato le maglie del Grimsby Town, del Watford e del New Brompton. Michels è stato il papà di un’Ajax che ha lasciato un segno incancellabile, così come ha pilotato un’Olanda che sfiorò la conquista del mondiale nel 1974 e nel 1978 contro la Germania di Gerd Muller e l’Argentina di Mario Kempes. L’asse portante era quello dell’Ajax, arricchito da gente come Rob Rensenbrink (Anderlecht), Willem Van Hanegem (Feyenoord), i gemelli Willy e René Van de Kerkhof (Psv Eindhoven), Wim Rijsbergen (Feyenoord).
L’ORO DELL’AJAX - I terzini d’attacco nascono proprio dalle idee di Michels, che ha regalato all’Olanda il titolo europeo del 1988, costruendo un’altra nazionale fantastica con Frank Rijkaard, Ruud Gullit e Marco Van Basten. E’ dal 1970 che l’Ajax e il calcio olandese continuano a lavorare seguendo questo indirizzo. E il club di Amsterdam, adesso, ha un altro laterale che ha richiamato l’attenzione di tanti club stranieri: Gregory Van der Wiel, ventiquattro anni il prossimo 3 febbraio, destro naturale, viene indicato nel suo ruolo come una delle migliori espressioni sul mercato. È stato seguito in passato dalla Juve e dal Milan, si è guadagnato la stima del Barcellona di Pep Guardiola, piace al Valencia e al Cska Mosca, un sondaggio lo aveva effettuato in tempi recenti anche la Roma.
DAL 4-4-2 AL 3-4-3 - È un prodotto del vivaio dell’Ajax, che vanta una tradizione di altissimo profilo nel settore giovanile. Van der Wiel è stato tesserato nel 1996, quando aveva otto anni. E’ un terzino che può giocare in un classico 4-4-2, ma è in grado di prendere in consegna tutta la fascia partendo anche sulla linea dei centrocampisti, in un 3-4-3 o in un 3-5-2. Tre le sue caratteristiche principali: lo scatto, la progressione, buoni fondamentali. Si sgancia, arriva al cross, crea scompiglio sulla sua corsia, però è attento in marcatura. Sa ragionare anche da difensore, è bravo nelle diagonali. Si è affacciato in Eredivisie l’11 marzo del 2007, con Hen Ten Cate in panchina. Un debutto da centrale, accanto all’ex juventino Grygera, per tamponare l’assenza di Jaap Stam, tre stagioni con la Lazio.
SCELTO DA VAN BASTEN - È titolare dal 2008, al timone dell’Ajax c’era Van Basten. E ha proseguito la sua maturazione con Martin Jol e Frank De Boer: quest’ultimo, ex difensore e gemello del centrocampista Ronald, ha assunto la guida dell’Ajax nel 2010 e ha vinto al primo tentativo, restituendo lo scudetto ai lancieri dopo un’attesa lunga sette anni. Van der Wiel potrebbe essere ceduto già in questa coda del mercato di gennaio. Il Valencia ha guadagnato terreno sulla concorrenza, anche se Danny Blind, direttore sportivo della società di Amsterdam, non ha ancora raggiunto l’intesa con i dirigenti spagnoli. Il terzino ha i bagagli pronti, nelle ultime ore si sono inseriti il Tottenham e il Paris Saint Germain di Carlo Ancelotti.
QUATTRO TROFEI - Con l’Ajax ha conquistato quattro trofei (uno scudetto, due Coppe d’Olanda e una Supercoppa). Durante il Mondiale del 2010 ha cominciato a farsi scoprire dai grandi club: è stato uno dei protagonisti dell’Olanda guidata dal ct Bert Van Marwijk. Un’avventura emozionante, che si è conclusa con il secondo posto dopo il ko con la Spagna, una finale decisa ai supplementari (116’) da un gol di Andres Iniesta. Frank De Boer ha seguito da vicino i passaggi cruciali della crescita di Van der Wiel, considerando che dal 2008 al 2010 ha ricoperto il ruolo di assistente del ct Van Marwijk. Il cartellino del laterale - che ha debuttato con la maglia “orange” l’11 febbraio del 2009 in una gara amichevole contro la Tunisia - viene valutato dall’Ajax sui dieci milioni di euro.
SI SVINCOLA NEL 2013 - Ha un contratto con l’Ajax che scade il 30 giugno del 2013. E’ nato ad Amsterdam, ma la sua famiglia è originaria dell’isola di Curaçao (arcipelago delle Antille Olandesi). E’ alto un metro e 81 per un peso di 72 chili. In questa stagione ha giocato tredici partite in campionato e ha segnato un gol contro l’Heerenveen.
Tre gli assist in Eredivie. Sei le presenze in Champions con una rete e un assist nella sfida di ritorno vinta per 4-0 contro la Dinamo Zagabria. L’Ajax non ha centrato l’ingresso agli ottavi di finale e nel sedicesimi di Europa League, il 16 febbraio, affronterà nella partita d’andata il Manchester United di Wayne Rooney e Alex Ferguson. Van der Wiel vanta già 134 gare nella serie A olandese: undici i gol, il primo risale al primo marzo del 2009 contro l’Utrecht.

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