Samba Diakité, la sorpresa del Mali in Coppa d’Africa

E’ un mediano, ha appena compiuto 23 anni, gioca nel Nancy ed è la grande novità della nazionale guidata in panchina dal francese Alain Giresse. Corsa e potenza: piace al Lione, al Borussia Dortmund e al Queen's Park Rangers. In passato è stato seguito anche dal Milan e dall’Udinese. Ha un contratto che scade nel 2014. In Coppa di Lega, alla fine di agosto, aveva segnato un gol contro l’Auxerre dopo una discesa di sessanta metri.

venerdì 27 gennaio 2012

ROMA - Nei pronostici della vigilia, il Mali è scivolato un po’ nelle retrovie, ma può compiere un salto importante e rimettere in discussione le gerarchie della Coppa d’Africa, che si sta svolgendo in questi giorni nel Gabon e nella Guinea Equatoriale. E’ una nazionale che sta trovando una precisa identità e una quadratura a livello tattico: è illuminata dalla saggezza di Seydou Keita, trentadue anni, mediano del Barcellona, ed è guidata in panchina da Alain Giresse, ex mezzala della Francia di Michel Hidalgo che nel 1984 conquistò l’ Europeo. Con Jean Tigana e Luis Fernandez, Giresse completava la linea di centrocampo alle spalle di Michel Platini. Il Mali è una delle realtà emergenti nel panorama del calcio africano, ha un vivaio interessante e si candida a un ruolo di rivelazione. Keita è l’anello forte di una selezione formata da gente che si sta facendo largo in Europa, nei campionati più quotati e selettivi. Il Mali, nella sua storia, ha raggiunto solo una volta la finale della Coppa d’ Africa: l’unico precedente risale al 1972 in Camerun, quando si piazzò al secondo posto, perdendo la sfida con il Congo (2-3). All’epoca il ct era un tedesco, Karl-Heinz Weigang, che più avanti ha lavorato in Asia e negli Stati Uniti. Da allora, il Mali si è fermato per due volte in semifinale, arrivando quarto nelle edizioni del 2002 e del 2004, vinte rispettivamente dal Camerun di Eto’o e dalla Tunisia del selezionatore francese Roger Lemerre.

L’ESORDIO - La partenza del Mali in questa Coppa d’Africa è stata positiva: ha battuto per 1-0 la Guinea con un gol di Bakaye Traoré. E domani sera allo stadio di Franceville si giocherà il comando del girone D contro il Ghana di Sulley Muntari, che ha debuttato martedì scorso superando di misura (1-0) il Botswana con una rete di John Mensah, ventinove anni, difensore del Lione, una faccia conosciuta nel calcio italiano (Bologna, Genoa, Chievo, Modena e Cremonese). Giresse sta contribuendo alla crescita del Mali: è stato ingaggiato nel 2010, dopo aver completato la sua avventura da ct in Georgia e nel Gabon. Ha saputo dare organizzazione, schemi e disciplina a un gruppo che può contare su diverse pedine interessanti come gli attaccanti Modibo Maiga (1987) e Cheik Diabatè (1988): il primo ha segnato quattro gol in Ligue 1 con il Sochaux, il secondo ha realizzato in campionato lo stesso numero di reti con la maglia del Bordeaux.

IN PRIMA FILA - Ieri la Costa d’Avorio di Didier Drogba è stata la prima nazionale a qualificarsi per i quarti di finale, grazie ai successi ottenuti nelle sfide con il Sudan e il Burkina Faso. Sorprendente, invece, l’uscita di scena del Senegal, eliminato dalla Guinea Equatoriale. Il Mali proverà a scombinare i piani delle grandi favorite, con Ghana e Costa d’Avorio che sembrano avere una marcia in più. Giresse ha impostato un programma di rilancio che ruota intorno ai giovani, dopo che nella Coppa d’Africa del 2010 il Mali aveva interrotto il suo viaggio nella fase a gironi. Ha aperto un nuovo capitolo, rinunciando a gente famosa e appagata come Frederic Kanouté e Mahamadou Diarra.

L’ASTA - C’è tanto campionato francese in questa Coppa d’Africa. Sono sessantuno i giocatori che militano in Ligue 1 e in Ligue 2. Bordeaux, Brest, Marsiglia, Montpellier, Nizza e Rennes sono i club più rappresentati: ne hanno quattro a testa impegnati in Gabon e nella Guinea Equatoriale, dove sono già entrati in azione i dirigenti di diverse società, pronti a lanciarsi sui nuovi talenti. Il Mali è una delle nazionali che vengono monitorate con maggiore attenzione. E Samba Diakité (foto www.asnl.net), ventitré anni, mediano del Nancy, è al centro di un’asta che coinvolge il Lione, il Borussia Dortmund e il Queen's Park Rangers. Entro la chiusura del mercato di gennaio cambierà squadra. Sembrava a un passo dal Lione, prima dell’inizio della Coppa d’Africa, ma in queste ultime ore il Queen's Park Rangers ha guadagnato terreno e sta provando a chiudere l’affare, dopo aver preso i difensori Taye Taiwo dal Milan e Nedum Onuoha dal Manchester City.

IL PROFILO
- Samba Diakité è un centrocampista che si muove davanti alla difesa: è robusto nei contrasti, si lancia nei tackle, è uno scudo prezioso. Prende in consegna il trequartista. Copre e fatica, facendo leva su un fisico massiccio (un metro e 86 per 80 chili) e su un’infinita generosità. E’ nato a Montfermeil, in un sobborgo di Parigi, il 24 gennaio del 1989, ma ha scelto di giocare nel Mali, il paese di origine della sua famiglia di origine. Ha cominciato nel settore giovanile del Le Bourget, poi è passato al Torcy e nel 2007 è sbarcato al Nancy, completando la sua maturazione in prestito al Valenciennes e al Noisy-le-Sec. Ha caratteristiche difensive, fa pressing, cattura tanti palloni, però è bravo anche nell’impostazione della manovra. E’ puntuale nelle chiusure e negli appoggi, riesce a dare forza e logica al reparto, è il faro del Nancy, allenato da Jean Fernandez. Si sta consacrando in questa stagione. Il 30 agosto, in Coppa di Lega, aveva segnato un gol d’autore dopo una discesa di sessanta metri contro l’Auxerre: cinque avversari saltati e il tocco finale in area di rigore, dopo aver chiuso un triangolo con il compagno Lossemy Karaboué. Una perla che fatto il giro del web ed è finita anche su youtube. Giresse l’ha chiamato per la prima volta a gennaio, proprio in vista della Coppa d’Africa: Diakité ha debuttato martedì scorso con la nazionale del Mali.

MILAN E UDINESE - Ha un contratto con il Nancy fino al 30 giugno del 2014. E’ alla sua seconda stagione da titolare. Ha giocato la prima partita da professionista in Coppa di Francia il 27 gennaio del 2010: 0-2 contro lo Stade Plabennecois. A lanciarlo è stato Pablo Correa, tecnico uruguaiano che ha guidato il Nancy dal 2005 al 2010 dopo aver diretto il Penarol, il San Lorenzo de Almagro e il Montevideo Wanderers. Il centrocampista del Mali, nell’ultimo anno, è stato seguito anche dal Milan e dall’Udinese. Ha esordito in Ligue 1 il 17 aprile del 2010, pareggiando (0-0) in casa del Rennes. Un’ascesa costante: tre presenze in campionato nel 2009-10, ventitré nello scorso torneo e quindici fino all’inizio di gennaio, quando ha ricevuto la convocazione del ct Giresse. In carriera ha realizzato tre gol: due in Coppa di Lega (contro il Bordeaux e l’ Auxerre) e uno in Coppa di Francia (nella gara con il Le Mans). Il prezzo del suo cartellino si aggira intorno ai tre milioni di euro. Prima di trovare la sua collocazione ideale a centrocampo, Diakité era stato utilizzato a volte nella posizione di terzino destro.

Stefano Chioffi
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