Leo, gol brasiliani per il Sion di Gattuso

È un attaccante, ha ventitré anni, ha segnato tre reti nella “Super League” svizzera e ha cominciato a giocare nel settore giovanile della Fluminense. Ha sottoscritto un contratto fino al 2016 con il Sion, che l’ha scoperto nell’ Arapongas, club del campionato paranaense. E’ diventato subito titolare sotto la guida del tecnico Sebastien Fournier, che ha sostituito in panchina Vladimir Petkovic, passato alla Lazio

domenica 02 settembre 2012

ROMA - Nel giro di una settimana è scivolato al terzo posto in classifica, dopo due sconfitte di fila che hanno interrotto uno striscia di cinque vittorie e un pareggio. Ma il Sion di Rino Gattuso, nonostante il doppio ko con lo Zurigo e il San Gallo, continua a suscitare interesse e curiosità: è un po’ la rivelazione del campionato svizzero, considerando che a giugno - con Vladimir Petkovic (ora sulla panchina della Lazio) - aveva centrato la salvezza grazie allo spareggio con l’Aarau, partendo da una penalizzazione di trentasei punti. Ora Petkovic è stato sostituito da Sebastien Fournier e il Sion si è regalato una partenza di lusso: non conquista lo scudetto dal 1997, quando era guidato da Albertino Bigon. E in precedenza era salito sul podio più alto sono una volta, nel 1992, nel periodo in cui era allenato dall’argentino Enzo Trossero. Sedici punti in otto giornate, insegue il San Gallo (a quota 18) e il Grasshoppers (17): il Sion è pronto a riprendere la marcia il 22 settembre con il Thun, dopo la sosta per gli impegni della nazionale di Ottmar Hitzfeld.

I SEGRETI - Dietro la rinascita del Sion c’è il lavoro del direttore sportivo Marco Degennaro, che ha provato a portare in maglia biancorossa anche Alex Del Piero. Un rilancio in grande stile che ha trovato la sua base ideale in una serie di acquisti decisivi, messi a segno nelle ultime stagioni: dal centrocampista ivoriano Serey Die, classe 1984, al centravanti brasiliano Leo Itaperuna, ventitré anni e tre gol in questa prima parte della “Super League” svizzera. Die era entrato in estate nei pensieri della Lazio, è molto stimato da Petkovic, così come aveva richiamato l’attenzione dell’Udinese. Leo, invece, è appena sbarcato al Sion dall’Arapongas, club che partecipa al campionato paranaense. Dieci reti prima di salire sull’aereo che l’ha portato in Svizzera.

I BRASILIANI - Non è la prima volta che il Sion fiuta l’affare giusto in Brasile: da Beto a Milton, da Mirandinha a Roberto Assis, da Tulio Maravilha a Kleber Pereira. Una lunga tradizione rinnovata adesso con Leo, che ha firmato un contratto fino al 2016 e ha scelto la maglia numero undici. Un investimento nell’ottica di una possibile plusvalenza per il Sion, che ha vinto dodici Coppe della Svizzera: nell’albo d’oro viene preceduto solo dal Grasshoppers, che ne ha alzate diciotto. Leo si è imposto nell’Arapongas, dopo una lunga e faticosa gavetta: Paulo Roberto e Dario Pereyra hanno puntato con decisione su questo attaccante dal passo veloce, alto un metro e 73 (per un peso di 71 chili), che in area di rigore è furbo e complica la vita ai difensori. Può fare il centravanti oppure l’esterno in un 4-3-3. Si chiama Leonardo de Oliveira Clemente, ma in Brasile ha cominciato a farsi conoscere subito come Leo Itaperuna. Un nome, una storia: Itaperuna è la sua città di origine, dove è nato il 12 aprile del 1989. E’ dai tempi del settore giovanile della Fluminense che gli allenatori, i compagni e i tifosi l’hanno ribattezzato Leo Itaperuna, capace di mettersi in discussione più avanti nel Paulista, nell’America di Rio de Janeiro, nel Clube Recreativo e Atletico Catalano, nel Duque de Caxias, nel Cabofriense e nell’Anapolis, in attesa di legarsi all’Arapongas e di traslocare in Svizzera.

L’IMPATTO - Si è presentato con un gol nell’amichevole estiva contro l’ Olympique Marsiglia, festeggiando con una capriola che l’ha fatto diventare anche un po’ personaggio. E in campionato si è già meritato i complimenti di Fournier e di Gattuso, che ha sottoscritto un accordo biennale ed è il capo carimastico di una squadra ambiziosa. Leo ha realizzato una doppietta contro il Grasshoppers (2-0) e un gol nella sfida con il Basilea (1-1). Usa soprattutto il piede destro, in contropiede può far saltare gli equilibri di una gara, è un centravanti di manovra, arretra spesso sulla trequarti, partecipa al pressing, il suo cartellino viene valutato intorno al mezzo milione di euro. Nel Sion gioca quasi sempre nel ruolo di centravanti: Fournier si affida a un 4-5-1. Leo è altruista, prova a mandare in gol i compagni: ha fatto segnare l’esterno Xavier Margaraiz sul campo del Losanna (2-0).

L’ESAME - Itaperuna è una località di 180.000 abitanti che si trova a duecentotrenta chilometri da Rio de Janeiro. Il Sion l’ha notato nell’Arapongas durante il campionato statale: dieci gol in ventiquattro gare. A siglare l’ intesa con la società svizzera è stato Sidicley Menezes, direttore generale del club paranaense. Leo ha classe, ha un dribbling che accende la fantasia dei tifosi biancorossi allo stadio Tourbillon, salta i difensori con le sue accelerazioni, ha lo scatto giusto per liberarsi negli spazi stretti. E’ sposato con Paola e ha preso in affitto un appartamento a Martigny. La Svizzera è diventata casa sua: il Sion può aiutarlo a imprimere un’altra svolta alla sua carriera.

Stefano Chioffi
Utilizza questa funzione per segnalare il commento ai moderatori.
Quale di queste opzioni descrive meglio la motivazione della segnalazione:

Per commentare, loggati con uno dei servizi disponibili:

in edicola
Vai alla prima pagina

Adv