Vecino, la Fiorentina prenota l’uruguaiano

Ha ventuno anni e gioca nel Nacional di Montevideo: è una mezzala che ha lo stile e i colpi di un trequartista. Può trovare la sua consacrazione nel 3-5-2 di Montella. E’ in attesa di ricevere il passaporto italiano

sabato 08 dicembre 2012

ROMA - Non può permettersi il lusso di commettere altri errori: l’Uruguay rischia di restare fuori dal Mondiale del 2014. Deludente la partenza nel girone di qualificazione: dodici punti in nove partite, due sconfitte (contro l’Argentina e la Bolivia) nel mese di ottobre, nessuna vittoria in trasferta. Ha la peggiore difesa insieme con il Cile: l’ex laziale Fernando Muslera ha incassato diciotto gol. Un’involuzione che alimenta processi e preoccupazioni: un pareggio (in casa con l’Ecuador) e tre ko nelle quattro gare più recenti, il successo non arriva dal 10 giugno (4-2 sulla Bolivia). Il ct Oscar Tabarez si sta giocando la quarta poltrona, l’ultima disponibile per volare in Brasile, con il Cile e il sorprendente Venezuela, che affiancano Edinson Cavani e Luis Suarez a quota dodici. Uno sprint per tre: la quinta piazza apre invece le porte allo spareggio con la prima esclusa del gruppo asiatico. Il percorso si è rivelato più complicato del previsto e le incognite non mancano. Ma l’Uruguay, nonostante gli affanni attuali, rimane la nazionale sudamericana che ha ottenuto i risultati migliori nel biennio 2010-12: ha chiuso al quarto posto l’avventura in Sudafrica e nel 2011 ha vinto la Coppa America, che la “Celeste” non riusciva a infilare in bacheca dal 1995, dai tempi di Enzo Francescoli e Daniel Fonseca, di Ruben Sosa e Pablo Bengoechea.

L’INVESTIMENTO - La strada per il Brasile è in salita, ma la crescita dell’Uruguay è testimoniata anche dalla qualità di un vivaio che ha ritrovato la filigrana del periodo d’oro. E la Fiorentina, in vista del mercato di gennaio, sta concentrando i suoi sforzi su uno dei talenti più apprezzati da Tabarez: Matias Vecino, ventuno anni, è entrato nei piani della società viola e aspetta il passaporto italiano. E’ un centrocampista, gioca nel Nacional di Montevideo, è stato uno dei leader della “Celeste” Under 20 che nel 2011 ha conquistato una medaglia d’argento al Sudamericano di categoria in Perù. Può trovare la sua consacrazione nel 3-5-2 di Vincenzo Montella. Ha le caratteristiche ideali per muoversi alle spalle degli attaccanti. Un po’ mezzala e un po’ trequartista, a volte è stato schierato dai suoi allenatori anche nel ruolo di seconda punta, ma il suo raggio d’azione preferito è a ridosso dell’area di rigore.

LE CARATTERISTICHE - Velocità di gambe e di pensiero in un fisico di un metro e 89 (per un peso di 82 chili), che non gli toglie però brillantezza nello scatto e agilità. Protegge bene il pallone, riesce a muoversi negli spazi stretti con uno stile elegante, sopporta le marcature ruvide, ha un tiro potente dalla lunga distanza. E’ un destro naturale, è nato a Canelones (cinquanta chilometri da Montevideo) il 24 agosto del 1991, si è legato da un anno e quattro mesi al Nacional, che è andato a prenderlo nel Central Español. Quattro gli allenatori che hanno pilotato la sua scalata: Obdulio Eduardo Trasante e Daniel Sanchez nel Central Español, Marcelo Gallardo e ora Gustavo Diaz nel Nacional di Montevideo. Vecino è stato uno dei leader della nazionale Under 20 diretta da Juan Verzeri e ha già catturato l’attenzione di Tabarez. Quarantanove le presenze in “Primera Division”, cinque i gol, due con il Central Español e tre con il Nacional.

GIOCA CON RECOBA - Sulla trequarti si fa apprezzare per la sua grande mobilità, può partire largo sulle fasce oppure lavorare a ridosso del centravanti. Nel Nacional, che è il club uruguaiano cha vinto più scudetti (42, due in più rispetto al Peñarol), ha trovato come suo compagno anche l’ex interista Alvaro Recoba. Nell’ultimo turno del campionato di Apertura, in occasione della vittoria per 6-1 contro il Progreso, Vecino è entrato in campo al 67’ al posto di Recato Cesar e ha firmato subito l’assist che ha mandato a segno Gonzalo Bueno, classe 1993, mancino, attaccante esterno e altro pezzo pregiato del Nacional. Bueno può essere tesserato da comunitario, grazie al passaporto portoghese. In classifica, la squadra di Gustavo Diaz è seconda con ventinove punti, in compagnia del Defensor. Al comando c’è il Peñarol, a quota 33.

Stefano Chioffi
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