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mercoledì 10 aprile 2013

Fernando, il Gremio aspetta il Napoli

È un centrocampista, ha 21 anni e ricorda per caratteristiche l’ex romanista Emerson: il club di De Laurentiis ha un diritto di prelazione sul suo cartellino, ottenuto a gennaio durante la trattativa per la cessione in prestito del cileno Vargas al Gremio. Fernando è diventato titolare nel nuovo Brasile di Scolari

di Stefano Chioffi
ROMA - C’è un documento firmato, c’è una carta che ha valore legale. Il Napoli può esercitare un diritto di prelazione e prendere Fernando, ventuno anni, mediano del Gremio e campione del mondo con il Brasile Under 20 di Neymar e Oscar. Ricorda per caratteristiche l’ex romanista Emerson. E’ stato il leader del centrocampo della nazionale di Ney Franco in occasione della finale del 2011 in Colombia contro la Spagna. Fernando ha aiutato il Brasile baby a conquistare il quinto titolo, uno in meno dell’Argentina. L’accordo è stato raggiunto nel mese di gennaio, quando Aurelio De Laurentiis ha ceduto al club di Porto Alegre il cileno Vargas con la formula del prestito. Priorità al Napoli per Fernando, come ha chiarito il presidente Fabio Koff, che ha ricevuto anche altre offerte dall’estero. Un affare da nove milioni di euro. Anche Jorge Machado, il manager del giocatore, ha capito che le sorprese sono dietro l’angolo.

MENTALITA’ EUROPEA - Il Napoli ci pensa. Si è garantito un’opzione e può bruciare la concorrenza. Fernando è un play molto interessante, già maturo per confrontarsi ad alti livelli nei campionati più competitivi. Ha le potenzialità per diventare un altro Emerson, che aveva saputo fare la differenza nel Bayer Leverkusen, nella Roma e nella Juventus, prima di completare la sua carriera nel Real Madrid, nel Milan e nel Santos. Fernando ha una mentalità europea: assicura peso specifico sotto il profilo tattico, fa filtro e pressing, imposta la manovra, è concreto, recupera tanti palloni, è robusto nei tackle e ispirato negli appoggi, non ha pause. Ha lo spessore per sostenere esami più complicati, magari in una competizione come la Champions League. E poi, rispetto alla scuola sudamericana, Fernando è un centrale che spicca per la sua diversità: ha tempi di gioco più rapidi, cerca il corridoio per lanciare le punte, è difficile che scelga l’appoggio orizzontale. E’ lui il radar del Gremio: si prende le responsabilità, è un punto di riferimento per i compagni, legge in anticipo ogni trama, prova a dare profondità alle sue iniziative.

LA RISPOSTA - Dopo l’involuzione di Casemiro, che il San Paolo ha ceduto a gennaio in prestito al Real Madrid Castilla, Fernando è la migliore espressione offerta dal Brasile in questo ruolo, per quanto riguarda l’età e i margini di crescita. Il Gremio ha assunto un impegno con il Napoli, che si è ripromesso di dare una risposta in tempi brevi. Fernando ha un contratto fino al 30 marzo del 2016. E’ un destro naturale, è alto un metro e 74, pesa circa 76 chili: muscoli e geometrie. E’ il diamante del Gremio di Vanderlei Luxemburgo, che aveva diretto per due anni (dal 1998 al 2000) il Brasile. Scolari l’ha già inserito nella sua Seleçao: lo considera uno degli intoccabili in vista del Mondiale del 2014. Dopo l’uscita di scena di Mano Menezes e l’arrivo del nuovo ct, Fernando è diventato titolare: è stato schierato per novanta minuti nelle due amichevoli pareggiate nel mese di marzo contro l’Italia (2-2) e la Russia di Fabio Capello (1-1).

IL TRAGUARDO - In Coppa Libertadores insegue con il Gremio la qualificazione agli ottavi: ora la squadra di Luxemburgo occupa il terzo posto, sarà decisiva la sfida del 19 aprile in Cile contro il Club Deportivo Huachipato, che è al comando del girone 8 insieme con la Fluminense. Fernando è il talento più pregiato del Gremio, che proprio trent’anni fa - nel 1983 - vinceva contro il Peñarol la sua prima Coppa Libertadores (la seconda sarebbe arrivata nel 1995) e subito dopo la Coppa Intercontinentale contro l’Amburgo. Un Gremio che è rimasto nella storia: era allenato da Valdir Espinosa, aveva in porta Mazaropi, i due pilastri della difesa erano Paulo Roberto e l’uruguaiano Hugo de Leon, Mario Sergio e China dirigevano il centrocampo, mentre il tridente d’attacco era formato da Renato (acquistato qualche anno più tardi dalla Roma di Liedholm), Tarciso e Paulo Cesar.

I NUMERI - Fernando Lucas Martins gioca nel Gremio da quando aveva nove anni: fu tesserato nel 2001. E’ nato a Erechim il 3 marzo del 1992. Ha giocato sessantotto partite nel “Brasileirao” e ha segnato due gol (contro il Palmeiras e il Vasco da Gama). Nove le presenze in Coppa Libertadores, sei quelle in “Copa Sudamericana”. E’ il simbolo del Gremio, che ha vinto per trentasei volte il campionato “Gaucho”. Cinque successi in meno rispetto all’Internacional. Le due società di Porto Alegre sono le più amate nello stato di Rio Grande do Sul.

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