Carvajal, il Real ha scelto il terzino destro del futuro

È spagnolo, ha 21 anni e in questa stagione ha giocato nel Bayer Leverkusen. Dopo Lahm, capitano del Bayern e della Germania, Carvajal è l’esterno con il rendimento più alto in Bundesliga: trenta presenze, un gol e sette assist.

mercoledì 08 maggio 2013

ROMA - Il mosaico sta cominciando a prendere forma: Carlo Ancelotti è il favorito per la panchina del Real Madrid, Manuel Pellegrini è entrato nei progetti degli sceicchi del Paris Saint Germain, Josè Mourinho prepara il ritorno al Chelsea, mentre David Moyes è pronto a legarsi al Manchester United e a raccogliere la pesante eredità lasciata da Alex Ferguson, trentotto trofei vinti al timone dei Red Devils dal 6 novembre del 1986, quando fu scelto per sostituire Ron Atkinson. Il mercato si scalda anche per gli allenatori. Le grandi manovre sono già scattate.

LE POLEMICHE - Bollente il divorzio tra il Real e Mourinho, eliminato nella semifinale di Champions dal Borussia Dortmund di Jurgen Klopp e al centro di una serie di scontri dialettici con Iker Casillas («io preferisco un altro genere di portiere») e Pepe («la sua frustrazione si chiama Varane»). Tra i pali, Mourinho ha promosso titolare Diego Lopez («è meglio di Casillas») e ha puntato in difesa sul giovane francese - ex Lens - Raphael Varane («è stupendo, ha la mia fiducia»).

IL PIANO - Il Real Madrid è concentrato su Ancelotti. “El Confidencial”, giornale spagnolo online, ha scritto nelle ultime ore che il tecnico di Reggiolo ha rifiutato la proposta di prolungare il suo contratto con il Paris Saint Germain: l’accordo scade il 30 giugno del 2014. Il presidente Florentino Perez lo aspetta a Madrid per pianificare il rilancio del Real, che non riesce a conquistare la Champions dal 2002: la squadra, all’epoca, era guidata da Vicente Del Bosque, attuale ct della Spagna, ed era trascinata da Raul, Zidane, Hierro, Roberto Carlos, Figo, Morientes e Makelele. In finale, a Glasgow, superò per 2-1 il Bayer Leverkusen di Lucio e Ballack.

IL NUOVO TERZINO - In attesa di Ancelotti, il Real ha iniziato a studiare le prime mosse. E Perez, seguendo le indicazioni del direttore sportivo Zidane, ha già deciso di riportare a casa un talento del vivaio, ceduto in prestito nella scorsa estate in Germania, al Bayer Leverkusen. È Daniel Carvajal, ha ventuno anni, è un terzino destro e si è distinto nel campionato tedesco. E’ un esterno da 4-4-2, bravo in marcatura e brillante quando si sgancia in aiuto dei centrocampisti e degli attaccanti. Arriva sul fondo, ha una buona padronanza a livello tecnico, è elegante nei cross e negli appoggi. Il Bayer Leverkusen lo aveva preso a luglio in cambio di cinque milioni di euro, ma il Real si era garantito un diritto di riscatto che ora è pronto a esercitare. Costerà sei milioni l’operazione legata al ritorno di Carvajal a Madrid. Cresciuto nel settore giovanile dei “blancos”, nella passata stagione era stato protagonista in “Segunda Division B” con la maglia del Castilla, il club satellite del Real: il suo allenatore era Alberto Toril. E’ alto un metro e 73, pesa 71 chili, è nato l’11 gennaio del 1992 a Leganés, è affidabile anche come difensore puro, quando deve occuparsi della seconda punta. Resistenza e velocità: il Real conta di seguirne la crescita e ha già anticipato al Bayer la sua intenzione di farlo tornare a casa. Ricorda un po’ Michel Salgado, dieci anni al Real, tra il 1999 e il 2009, prima di chiudere la carriera nel Blackburn Rovers.

CARVAJAL E LAHM - Trenta presenze, un gol (contro l’Hoffenheim) e sette assist in Bundelisga: dopo Philipp Lahm, capitano della Germania e del Bayer Monaco, Carvajal è il terzino destro che ha il rendimento migliore. Determinante il suo contributo nella squadra guidata da Sascha Lewandowski, che si affida quasi sempre al 4-3-2-1. Il Real vuole ripartire con una nuova idea, quella di arricchire la squadra anche attraverso l’ingresso di alcuni baby di qualità. Carvajal rappresenta il primo innesto, ma è lunga la lista dei ragazzi in rampa di lancio, a cominciare dall’attaccante Jesé Rodriguez, diciannove anni, protagonista nel Castilla e già utilizzato una volta da Mourinho nella Liga, all’inizio di dicembre, in occasione del derby vinto per 2-0 contro l’Atletico Madrid. Con cinque gol, nella scorsa estate, Jesé Rodriguez aveva regalato alla Spagna Under 19 il titolo di campione d’Europa.

Stefano Chioffi
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