Coppa d'Africa allo Zambia, storica festa dopo 18 rigori
Un epilogo infinito vede soccombere la Costa d'Avorio che perde il trofeo dal dischetto per la seconda volta dopo la finale con l'Egitto del 2006. Trionfa la sorpresa del torneo
domenica 12 febbraio 2012
LIBREVILLE - Quasi vent'anni fa, proprio sopra Libreville, l'aereo dello Zambia precipitava mentre era in viaggio verso Dakar per affrontare il Senegal: trenta morti, nessun superstite, una nazione cancellata e distrutta e il mondo africano conosceva la tragedia più grande che il suo travagliato mondo calcistico ricordi. Era il 27 aprile 1993. Quasi vent'anni dopo, ancora a Libreville, la storia del calcio chiude un cerchio di dolore nel modo più bello che lo sport può regalare: lo Zambia alza al cielo la sua prima Coppa d'Africa della storia, superando dopo un'infinita lotteria dei rigori la Costa d'Avorio. "In memory of 1993, you are playing home", il cartello mostrato dai giocatori dello Zambia nel ricordo della tragedia di un paese che da oggi per dimenticare il dolore avrà un trionfo da celebrare, arrivato al terzo tentativo dopo la sconfitta contro Zaire (1974) e Nigeria (1994). Ancora una volta fatale, agli ivoriani, la serie di tiri dal dischetto conclusasi solo alla 18ª conclusione, quella di Sunzu, dopo l'errore di Gervinho. La storia si ripete per gli Elefanti, già sconfitti nel 2006 dall'Egitto, in finale, proprio ai rigori: davanti ai quarantamila spettatori del Libreville Stadium è lo Zambia a diventare la regina d'Africa.
DAVIDE CONTRO GOLIA - Nella capitale del Gabon, paese organizzatore insieme alla Guinea, si affrontano la corazzata ivoriana, composta da tutti giocatori con esperienza internazionale, e la sorpresa di una squadra giovane, quella zambiese, trascinata oltre ogni sogno dal talento dell'attaccante Mayuka (cannoniere della competizione con 3 reti, al pari di Drogba, unico a giocare in Europa) e dall'abilità del tecnico Renard. Drogba e compagni si presentano in campo forti di un ruolino di marcia impeccabile, fatto di sole vittorie con nove reti all'attivo e zero subite, con i fratelli Toure a comandare difesa (Kolo) e centrocampo(Yaya, Pallone d'Oro africano 2011) e il tridente stellare Kalou-Drogba-Gervinho. Zambia con il 4-4-2 e con l'appuntamento con la storia, con il miracolo, con un disastro da cancellare.
YAYA TOURE SI DIVORA L'1-0 - La carica agonistica degli africani mal si concilia con il terreno di gioco malridotto, tanti gli errori nel controllo e nella gestione della palla. La prima emozione arriva dopo solo due minuti, quando da un calcio d'angolo la palla arriva sul destro di Sinkala che conclude potente verso Barry, bravo a distendersi e bloccare. La Costa d'Avorio reagisce e Musonda si immola poco dopo per chiudere su Kalou lanciato a rete: il difensore dello Zambia piega in maniera innaturale la caviglia ed è costretto ad uscire, tra le lacrime, già all'11', consolato e abbracciato anche da Drogba. Lo schema tattico è evidente: lo Zambia attende gli avversari per ripartire, riservando alla Costa d'Avorio l'incombenza di costruire gioco. Nelle ripartenze sia Mayuka, di testa, sia Kalaba, di sinistro, provano a fare male agli ivoriani che di contro hanno alla mezz'ora l'occasione più ghiotta del primo tempo: azione insistita a ridosso dell'area zambiese, Drogba libera di tacco Yaya Toure che piazza il diagonale di destro, sfiorando il palo a Mweene battuto. Passata la paura lo Zambia serra i ranghi e chiude ogni varco fino alla fine dei primi 45'.
DROGBA FALLISCE UN RIGORE - Ci si attende di più dalla Costa d'Avorio, ma gli Elefanti faticano a costruire trame realmente pericolose e allora Zahoui cambia: al 63' fuori l'opaco Kalou e dentro Gradel, cambio di uomini ma non di schema per gli ivoriani, esperti quanto basta per punire la prima disattenzione dello Zambia: succede al 69', quando Gervinho si invola verso la porta avversaria e viene steso da Mulenga a ridosso della linea dell'area di porta. L'arbitro indica deciso il dischetto e Drogba ha sul destro il match point ma spreca tutto incredibilmente calciando altissimo, con Mweene che irride platealmente l'attaccante avversario per l'errore. Renard cerca di ravvivare l'attacco dello Zambia inserendo Felix Katongo, Zahoui richiama Zokora e punta sulla freschezza di Ya Konan: mancano venti minuti ed è ancora tutto in gioco. Mayuka è scatenato ma pecca d'imprecisione negli ultimi metri, che si tratti di tiro o assist, Yaya Touré viene a sorpresa richiamato in panchina per Bamba, Gradel a un minuto dal 90' di sinistro sfiora il gol della vittoria, al quarto e ultimo minuto di recupero è Kolo Touré a salvare con un grande intervento su Mayuka lanciato a rete. Con Platini, Blatter e Eto'o ad osservare nel parterre de roi della tribuna, si va ai supplementari.
PALO DELLO ZAMBIA, POI RIGORI. PSICODRAMMA GERVINHO - Nell'overtime è lo Zambia ad avere l'occasione più ghiotta, dopo cinque minuti: cavalcata di Sinkala sulla fascia destra e palla al centro dove Christopher Katongo colpisce a due passi da Barry, che con il piede tocca in maniera impercettibile ma decisiva per deviare la palla sul palo e salvarsi. Le squadre sono sempre più stanche e non trovano il colpo del ko: l'occasione al 114' è di Mayuka che non trova la porta, mentre a un minuto dal termine è Zokora che non approfitta di un'uscita spericolata di Mweene su Gervinho, con la palla che rimbalza a centroarea senza essere colpita dal centrocampista. Si va ai calci di rigore: Bamba si fa parare il terzo rigore ma il penalty va ripetuto per un movimento anticipato di Mweene, la seconda conclusione è vincente e si prosegue senza altri errori a oltranza. Gervinho si rifiuta di andare sul dischetto per l'ottavo tiro, Kolo Touré lo sostituisce e Mweene para. Kalaba ha sui piedi il tiro della vittoria ma spara alto, ancora parità. Gervinho ora non può esimersi, Drogba tenta di tranquillizzarlo parlandogli prima del tiro ma senza esito: palla altissima, e stavolta Sunzu non fallisce. Zambia regina d'Africa, alla Costa d'Avorio le lacrime per essersi fermati, ancora una volta, a undici metri dal sogno.
Twitter @Vladimir0

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