Capello riapre a Beckham:
«Porte aperte a tutti»

Il ct dell'Inghilterra non esclude di chiamare ancora l'ex capitano britannico: «In questo momento preferisco chiamare giocatori più giovani ma tutti i calciatori inglesi possono essere convocati»
LONDRA (INGHILTERRA), 2 settembre - La Bulgaria è solo il primo passo non solo verso la qualificazione a Euro 2012 ma soprattutto per la più complessa ricostruzione di un'Inghilterra alla ricerca della fiducia smarrita in Sudafrica. Dopo l'amichevole di agosto contro l'Ungheria i Tre Leoni tornano a Wembley per la prima partita ufficiale dopo il flop mondiale. Un appuntamento carico di insidie sia per le numerose assenze che per il clima di incertezza e veleni che accompagna la nazionale. Non ultima la provocazione del "Sun" che proprio oggi, con toni di minacciosa sfida, si chiede a tutta pagina se Capello avrebbe il coraggio di dimettersi qualora l'avvio della campagna europea non fosse all'altezza delle attese di riscatto dell'intera nazione.
NIENTE FERDINAND, TERRY E LAMPARD - Venerdì non ci saranno i due difensori centrali, Rio Ferdinand e John Terry, né Frank Lampard. Un problema in più per Capello, costretto ad improvvisare una difesa inedita (la coppia Matthew Upson e Phil Jagielka) proprio in un momento in cui la sua squadra avrebbe bisogno di certezze. «Dobbiamo giocare senza paura, ma lo spirito che ho visto in allenamento è positivo - le parole di Capello -. La squadra è pronta per dieci undicesimi, ma mi aspetto che i giocatori più esperti diano una mano ai compagni».
LE CRITICHE A DON FABIO - Nelle ultime settimane lo stesso Capello è stato al centro di feroci critiche da parte della stampa popolare, che ha tracimato nell'insulto per criticarlo: «Ma fa parte del nostro mestiere - minimizza l'interessato -. Nel calcio è sempre così, quando vinci sei il migliori se perdi il peggiore. Ma io guardo avanti e penso solo alla prossima partita».
ROONEY, QUANTE RESPONSABILITÀ - Contro la Bulgaria («una squadra con qualità, dovremo stare attenti al contropiede»), la responsabilità dell'attacco ricadrà su Wayne Rooney, tornato al gol nell'ultimo turno di Premier League dopo un digiuno che durava dallo scorso marzo: «L'ho visto bene in allenamento, è in crescita, sono sicuro che venerdì farà una grande partita», la speranza del Ct, che ammette di aver fatto tesoro dell'esperienza sudafricana. «Qualcosa ho cambiato, ho preso nuovi accorgimenti ma non ci sono stati drastici cambiamenti».
SU BECKHAM - Inevitabile un accenno al tormentone David Beckham, che Capello aveva liquidato come «troppo vecchio» solo un mese fa. Ora la rettifica, con parziale retromarcia: «Le porte della nazionale sono sempre aperte per tutti. Ho solo detto che in questo momento preferisco chiamare giocatori più giovani», la precisazione del tecnico italiano. Dopo la Bulgaria, martedì prossimo l'Inghilterra è attesa a Basilea dalla Svizzera.

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