Ferrari, vertice a Maranello
per capire i motivi del flop

Nel loro quartier generale, dove hanno fatto ritorno ieri sera dall'infelice Gran Premio di Turchia, gli uomini della "rossa" dovranno analizzare i tanti limiti della F10, che all'Istanbul Park ha rimediato soltanto un settimo e un ottavo posto

ISTANBUL, 31 maggio - L'appuntamento, oggi a Maranello, è di quelli che fanno tremare i polsi. Nel loro quartier generale, dove hanno fatto ritorno ieri sera dall'infelice Gran Premio di Turchia, gli uomini della Ferrari dovranno analizzare i tanti limiti della F10, che all'Istanbul Park ha rimediato soltanto un settimo e un ottavo posto. E se non fosse stato per l'autoscontro Red Bull, il bilancio sarebbe stato ancora più pesante. La voce di Stefano Domenicali, o forse sarebbe meglio dire le urla, si sentiranno a distanza. Dopo lo sfogo di ieri sera - «questo risultato deve essere uno schiaffo - ha detto mentre nel paddock si stavano già smontando i motorhome - per far reagire la gente a casa, dobbiamo tirare fuori le idee» - il team principal del Cavallino vorrà delle spiegazioni convincenti da tecnici e ingegneri nel debriefing della gara.
 
I PROBLEMI - Perchè nell'ultimo mese e mezzo l'evoluzione della macchina, otto decimi indietro rispetto alle Red Bull e alle McLaren, è stata quasi assente? E perchè l'F-Duct, la famigerata ala soffiata che ha fatto tanto parlare di sè, ha finito soltanto con l'azzoppare i piloti per le contorsioni nell'azionarlo? Domande a cui il responsabile della gestione sportiva della scuderia, e probabilmente anche chi sta più in alto di lui, pretenderà delle risposte. La stagione non è neanche a metà e pensare di continuare con certi risultati ha dell'incredibile per chi, come appunto la Ferrari, ha già buttato via la scorsa stagione. «Abbiamo il tempo e le risorse per reagire, però dobbiamo fare in fretta», è la parola d'ordine di Domenicali. Il primo significativo sviluppo della macchina, però, si vedrà soltanto a fine mese nel Gran Premio d'Europa. In Canada, invece, ci sarà ancora da soffrire. «Lì, però, la pista è più adeguata alle caratteristiche della F10», ha spiegato Alonso. Sarà, ma con un auto tanto lenta diventa difficile pensare al miracolo. «Tranquilli: in Canada e soprattutto a Valencia - è stata la rassicurazione del pilota spagnolo - avremo l'occasione di dimostrare quanto valiamo». E allora sotto con lo studio dei dati del Gran Premio di Turchia, per capire quello che non va e cercare di porvi rimedio. In fretta, perchè Red Bull e McLaren non aspettano.

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  1. canebobo Scrive:
    04/06/2010 12:41:11

    grazie anche a voi la prove che cio che dico e' verita'

  2. canebobo Scrive:
    04/06/2010 12:31:00

    sempre rispondendo a ribyman: io lavoro in questo ambiente da oltre 30 anni e ti dico che siamo arrivati al capolinea Montezemolo prima a fatto andare via Schumacher nel 2006 o assistito all'addio Schumacher a Monza, dopo a scacciato Brown E' dopo alla fine Jan Todt, cosi' finalmente poteva fare quelloche voleva lui, ma sapete perche Montezemolo e' contrario alla riduzione delle spese dei team? no? ebbene ve lo dico io segue al prossimo messaggio

  3. canebobo Scrive:
    04/06/2010 12:26:53

    Rispondo all'amico ribyman: caro amico, tu devi sapere che Massa e' alla Ferrari perche' a come manager il figlio di Jan Todt, e' percio' lui e' un intoccabile, io non mi meraviglio se rimane anche il prossimo anno, purtroppo e dico cosi' alla Ferrari e' tutta una MAFIA don Corleone (Montezemolo) a messo dentro il tirapiedi di Domenicali, ma li comanda solo lui, domenicali e' un pupazzo nelle sue mani, con Jan Todt non poteva fare cosi' perche Todt aveva le palle toste e faceva come diceva lui

  4. dani1656 Scrive:
    02/06/2010 13:29:23

    Per prima cosa, Domenicali deve andare ad illuminare con le sue conclamate capacità di stratega e motivatore, magari qualche altro team ( Red Bull- Mercedes), poi investire in tecnici capaci non solo di copiare le altrui idee. Adesso la Ferrari si sta trasformando da simbolo a specchio del paese, od è solo una mia impressione? Date ad Alonso le macchine della coppia Byrne-Brown, di cui ha goduto il tedesco, poi vediamo.

  5. Scrive:
    31/05/2010 21:18:45

  6. ribyman Scrive:
    31/05/2010 20:25:50

    a parte che massa è scarso come pochi ce ne sono (e lo si sarebbe potuto appiedare sfruttando l'inicidente dell'anno scorso... e invece è ancora lì sto tassinaro) cosa ci si poteva aspettare mettendo il team nelle mani di uno dalle chiappe notoriamente chiacchierate come domenicali?

  7. Nighteagle56 Scrive:
    31/05/2010 19:43:23

    Jean Todt
    Per me il problema della Ferrari, non dipende ,ne dalla macchina, ne dai piloti, quello che manca alla Ferrari é qualcuno dello stampo di Jean Todt, che riesca a dare armonia a tutto il Team, a fare si' che dai meccanici ai piloti, sia tutto una sola cosa. Da quando é andato via lui, non hanno piú cavato un ragno dal buco e adesso con Alonso, non si puó piú dire che non abbiamo un pilota valido. Forza Ferrari - Nighteagle

  8. blueangelh Scrive:
    31/05/2010 19:13:43

    Ferrari bisogna trovare delle soluzioni efficaci senza copiare quelle degli altri. L´ala soffiata funziona bene sulla Mclaren ma, probabilmente, non funziona allo stesso modo sulla F10 ( in rettilineo la velocitá della F10 era nettamente inferiore). Viene da pensare che per i noti problemi dell´affidamento dei motori , le F10 girano a regimi piú bassi...Non si spega altrimenti il fatto che solo dopo 10 giri la prima delle Ferrari era a piú di 20 secondi.

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