Ferrari, Hamilton sicuro: «È un team fantastico»

Il pilota della McLaren non chiude alla "Rossa": «Non è in cima ai miei progetti ma non possiamo mai sapere cosa ci riserva il futuro». Poi sulla stagione in corso: «Posso e devo migliorare i miei risultati»

WOKING (INGHILTERRA), 3 Agosto - Lewis Hamilton non chiude la porta ad un trasferimento in Ferrari. Intervistato da "AS" il pilota, legato alla McLaren fino al 2012, ha ammesso di non avere un progetto a breve scadenza per puntare alla scuderia di Maranello, aggiungendo però «non possiamo mai sapere cosa ci riserva il futuro». «Non è in cima ai miei progetti - ha precisato l'inglese, che però ha voluto aggiungere - ma parliamo di un team fantastico».

IL MONDIALE DA VINCERE - Per quanto riguarda il campionato mondiale in corso il pilota britannico esce ridimensionato dopo il GP di Ungheria e vuole riflettere sui suoi errori durante le vacanze estive in cui è anche determinato a divertirsi un po'. È stato un anno di alti e bassi finora per il pilota britannico della McLaren, in cui ha alternato gare impeccabili ed esaltanti come in Germania ad altre in cui ha commesso errori elementali, lasciando al compagno di squadra Jenson Button di vincere la gara. «E' stato un peccato non abbiamo ottenuto una doppietta, è davvero colpa mia. Mi spiace moltissimo per la squadra, sarebbe stato un risultato eccezionale», ha detto Hamilton. «Sono deluso di me stesso, ma è vacanza adesso e ho intenzione analizzare la mia stagione e capire dove sono andato male e dove posso migliorare. Penso che ho la possibilità di incrementare i risultati ancora moltissimo e se riesco a prevenire determinate situazioni, potrei raccogliere infinitamente di più».

STAGIONE CON MOLTI ERRORI – Eppure nella stagione 2011 Hamilton sembra molto meno maturo di quando ha conquistato il titolo nel 2008. L'inglese ha commesso errori da pilota novellino, in cui la foga e l'irruenza hanno la meglio sulla tattica. Sebastian Vettel non è esente da errori, ma a differenza sua dimostra di essere infinitamente più tattico e capace di alzare il piede, se occorre. Hamilton ne è consapevole: «Mi colpevolizzo per l'errore del testacoda e anche per la penalizzazione, però sono cose che ci stanno in un gran premio. Le gomme intermedie poi sono state un errore che capita nelle corse. Penso che i miei incidenti delle scorse gare siano stati causati dal fatto che ho dovuto sopperire con l'aggressività alla mancanza di prestazioni iniziali della McLaren: ora che la vettura è tornata competitiva, sicuramente avrò più margine per le mie strategie. L'importante è che Jenson abbia vinto la gara e portato punti alla squadra, rendendo il mio errore meno grave. E' un bel modo di andare alla pausa estiva e al nostro ritorno potrò rifarmi», ha chiuso Hamilton.

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  1. febbrealta Scrive:
    04/08/2011 01:01:56

    ...............non e' incima ai miei progetti? ma come si permette sto mezzo pilota!!! Stai alla makladren

  2. greggs Scrive:
    03/08/2011 20:30:13

    se viene alla ferrari nn guardo piu' la formula 1

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