Vettel: «Lavorare per ridurre i rischi in F1»

Il bicampione del mondo parla della scomparsa di Dan Wheldon in Indycar e afferma che in F1 molto si è fatto per la sicurezza

giovedì 20 ottobre 2011

MILTON KEYNES, 20 Ottobre – Anche il campione del mondo Sebastian Vettel commenta la morte del pilota IndyCar Dan Wheldon. «La scomparsa di Wheldon è un grande perdita, ma i rischi non possono essere evitati. Il discorso di fondo è che quello che facciamo non è il mestiere più sicuro del mondo perché vi sarà sempre qualche rischio, ma siamo pronti a tenerne conto perché amiamo correre e amiamo gli sport motoristici: sappiamo che è pericoloso e per questo dobbiamo lavorare per ridurre il più possibile i rischi», ha detto Vettel. «Negli ultimi due anni abbiamo avuto alcuni incidenti rilevanti ma per fortuna non c'è stato nessun ferito grave o peggio. Ma non per questo non dovremmo mai rinunciare a cercare di rendere la corsa più sicura in generale».

FESTA IN FABBRICA - Vettel è tornato in fabbrica a Milton Keynes mercoledì scorso per festeggiare assieme ai suoi meccanici il suo secondo titolo mondiale e quello Costruttori conquistato dalla Red Bull in Corea. «E' stato un anno di grande successo, soprattutto quando si inizia a capire ciò che abbiamo realizzato finora e la stagione non è ancora finita. Vincere il campionato con quattro gare da disputare è una cosa che non accade tutti i giorni. Ma non sono interessato a superare il record di Schumi di 13 vittorie stagionali, penso solo a gareggiare», ha chiuso il tedesco. In effetti Vettel ha vinto finora dieci gare e se vincesse le tre rimanenti, potrebbe eguagliare il record stabilito da Michael Schumacher ai tempi della Ferrari.  

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