Virgin: «Affidabili, ora i risultati»
Il team manager della scuderia anglo-russa spiega che la ricerca di affidabilità delle vetture ha precluso buone prestazioni in gara, ma l'accordo tecnico con la McLaren consentirà un salto di qualità
mercoledì 07 dicembre 2011
DINNINGTON, 7 Dicembre – La Virgin Marussia sta investendo moltissimo per essere più competitiva nella prossima stagione e togliersi quel “cucchiaio di legno” che viene dato ai peggiori nelle proprie competizioni. Il team anglo-russo infatti vuole rilanciarsi e oltre a firmare un accordo di partnership con la McLaren, che include l'uso della galleria del vento del team di Woking e altre infrastrutture come il simulatore, la squadra ha deciso di affidarsi all'esperto ingegnere Pat Symonds. Il team principal della Marussia, John Booth, ha detto che il coinvolgimento di Symonds e della McLaren sono stati fondamentali al punto da permettergli di credere che la squadra potrebbe fare buoni risultati nel 2012. «Ovviamente il nostro obiettivo è quello di spostarci più in alto in griglia», ha detto il team manager inglese. «Siamo soddisfatti in parte di quest'anno, siamo stati molto più affidabili: in quel settore siamo migliorati moltissimo, ed è normale sacrificare i risultati. Quindi la nostra sfida è per il 2012. La nuova vettura è in arrivo, il progetto è guidato da Pat Symonds e altre aree sono in partnership con la McLaren. Quindi siamo entusiasti e io sono molto fiducioso».
PROBLEMA TEST PER PIC – La Marussia ha puntato su un giovane pilota francese per il 2012, Charles Pic, che ha il solo neo di avere poca esperienza di F1 e i test prestagione, limitati, non gli daranno una mano. Continua Booth: «Siamo molto sereni per il futuro con Pic, ha fatto un ottimo lavoro ad Abu Dhabi durante i test dei Giovani Piloti: ha dovuto mostrare un sacco di pazienza e determinazione ma la sua simulazione di gara è stata fantastica e la sua reazione era da primo della classe. Charles ha una carriera di F1 davanti a sé, ma sarà particolarmente difficile per lui nel 2012 perché ci sono solo tre test prima dell'inizio della stagione, con sei giorni a disposizione per pilota. Quando Pic scenderà in pista, avrà avuto un totale di sette giorni di test: sòperiamo posa essere pronto a sfruttare al meglio la sua poca esperienza», ha concluso l'inglese.

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