Ecclestone: «Hamilton vittima della celebrità»
Il capo della F1 spiega le difficoltà dell'inglese della McLaren in questa stagione, a suo giudizio attribuibili al mondo dello spettacolo che l'inglese frequenta da alcuni anni
lunedì 12 dicembre 2011
LONDRA, 12 Dicembre - Bernie Ecclestone ha espresso la sua preoccupazione per il modo in cui Lewis Hamilton si sia avvicinato al mondo dello spettacolo il capo della F1, in un'intervista al Guardian, ha senza mezzi termini detto che il pilota della McLaren frequenta persone sbagliate. A seguito di un disaccordo con il padre, Hamilton infatti è rappresentato dalla XIX Entertainment, gestita da Simon Fuller, manager che si occupa anche della carriera di David Beckham, di sua moglie Victoria Adams e della pop star Jennifer Lopez. «Penso che Lewis abbia avuto dei problemi personali durante l'anno che lo hanno frenato molto», ha detto Ecclestone. «Dipende da quale gente ti circondi e da come sono in grado di influenzarti: quella che ha frequentato in quest'anno ovviamente non si addiceva a Lewis, mentre un tempo era ben consigliato dal padre che gli faceva da manager. Penso che sia un disastro, ha incontrato persone che probabilmente non avrebbe conosciuto e probabilmente hanno avuto un tipo sbagliato di influenza su di lui».
MONDO DORATO - Ecclestone ammette che la F1 ha la capacità di attrarre celebrità non sempre positive come modello per i piloti e fa riferimento come quando il rapper Ice-T è stato invitato ai box da Hamilton. Senza contare che l'inglese è stato fidanzato per anni con Nicole Scherzinger, conturbante cantante del gruppo delle Pussycat Dolls. «E' colpa nostra perché si tende a favorire le celebrità», ha continuato Ecclestone. «Sarà un bene per gli sponsor che vogliono il nome famoso, ma non per lo sport. Dimenticano che sono venuti a vedere la Formula 1. La differenza è che siamo in grado di gestirli perché noi organizzatori non siamo direttamente coinvolti. Hamilton invece è giovane e se vede qualcuno di simile a lui lo ammira, e copierà il suo atteggiamento», ha concluso il capo della F1. E' vero che quest'anno spesso l'inglese ha tenuto in pista un atteggiamento non propriamente sportivo e a farne le spese è stato Felipe Massa, per cinque volte speronato dal britannico. Senza contare che la fine della sua storia con la Scherzinger ha devastato psicologicamente Hamilton, che è caduto in una crisi di risultati da cui si è ripreso solo con la vittoria ad Abu Dhabi.

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