Hamilton: «Ingiuste le critiche ai miei manager»
Il pilota della McLaren risponde alle critiche addossategli da Ecclestone sul fatto di essere gestito da una società legata al mondo dello spettacolo
mercoledì 14 dicembre 2011
WOKING, 14 Dicembre - Lewis Hamilton ha difeso il suo team di gestione, la XIX Entertainment di Simon Fuller, che è stato pesantemente criticato da Bernie Ecclestone. Il capo della F1 ha descritto la decisione di Hamilton di collaborare con Fuller come "un disastro" e ha criticato soprattutto l'ingresso del pilota della McLaren nello star system. «Penso che questo anno la XIX Entertainment ha preso una quantità enorme di critiche veramente ingiuste e che dipendono da me, sono colpa mia», ha ribattuto Hamilton a SpeedTV. «Avrebbero voluto essere qui ogni singola gara, sono stati di grande supporto. Solo che ho deciso di non averli in ogni corsa, perché volevo essere da solo. Per il futuro mi hanno detto che saranno con me ad ogni GP».
COME BECKHAM – Simon Fuller è noto nell'ambiente per essere manager di tanti personaggi sportivi che sconfinano nello spettacolo, come il calciatore David Beckham. Hamilton spiega però la sua autonomia nelle scelte sportive: «Non hanno mai mai avuto alcun impatto sul mio processo mentale sul come gestire le cose. Semmai il problema è opposto: quest'anno non ho usato le loro risorse per essere in condizioni ottimali. Erano lì per aiutarmi e io non li ho utilizzati quando ho avuto bisogno di loro. Ma so che andando avanti ci sarà un rapporto di partenariato di grande successo. Penso che siano fantastici, di recente ho pranzato con Simon a New York e mi è piaciuto, è un ragazzo davvero fantastico. Non potrei essere più felice con la decisione che ho fatto perché ho intorno a me alcune persone incredibili e non vedo l'ora di lavorarci in futuro», ha chiuso l'alfiere della McLaren.

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