C'è la 24 Ore di Daytona. Gareggia anche Fisichella

Parte alle 21.30 italiane l'appassionante sfida oltreoceano. È l'edizione del cinquantenario e in pista ci sarà anche una Ferrari con al volante il pilota azzurro. Purtroppo a causa di un'irregolarità partirà dall'ultima posizione dello schieramento

sabato 28 gennaio 2012

DAYTONA (Florida) - «Conquistare la pole è sempre un grande risultato, ma questa è la 24 Ore e conta solo quello che succederà da oggi pomeriggio. Posso ricordare che io e Max abbiamo vinto questa gara nel 2005, partendo dal secondo posto nella griglia e poi che quando la vinsi anche nel 1996 il risultato delle qualifiche era stato lo stesso. Un presagio?». Wayne Taylor era uno dei tre piloti al volante della Riley-Pontiac che nel 2005 tagliò per prima il traguardo della 24 Ore di Daytona, con lui c'erano Emmanuel Collard e Max Angelelli, l'ultimo italiano ad aver conquistato la corsa di Daytona. Questa sera (21.30 ore italiane) quando partirà l'edizione del cinquantenario, sarà ancora la coppia Angelelli-Taylor, ma il figlio Ricky, con l'aggiunta di Ryan Briscoe, pilota delle monoposto IndyCar, a puntare al successo finale con la nuova Corvette-Dallara numero 10 del team che ora porta il nome di Wayne e di cui è co-proprietario.

TORNA LA FERRARI - Nella appassionante storia della 24 Ore di Daytona, che fa parte del calendario Grand-Am, è la prova d'apertura, i colori italiani si sono ritagliati tanti momenti di successo: qui hanno vinto Lorenzo Bandini in coppia con Chris Amon nel 1967, Mario Andretti e Jacky Ickx nel 1972, in totale cinque i successi firmati Ferrari (l'ultimo nel 1998). E oggi la casa di Maranello è tornata numerosa a Daytona: cinque macchine al via nella categoria GT, con le fiammanti 458 preparate appositamente per il campionato Grand-Am, peccato solo che la numero 62 di Giancarlo Fisichella (con lui Gimmi Bruni e il brasiliano Raphael Matos) sia stata retrocessa all'ultimo posto dello schieramento per una irregolarità, dopo che aveva fatto segnare il quinto tempo nelle qualifiche. Undicesimo posto per l'altra Ferrari del Team Risi Competizione (appoggiato da un consorzio formato da sette grandi concessionare del Cavallino Rampante in USA e Canada) con al volante Andrea Bartolini, coadiuvato da Olivier Beretta e Toni Vilander. Ma dietro alla Porsche numero 59 di Davis, miglior tempo nelle GT, c'è sempre una Rossa, quella di Jeff Segal, della scuderia Autosport.

MAX PER LA VITTORIA - Per cercare però il candidato al successo assoluto bisogna lasciare le GT per trasferirsi tra i prototipi (pole ottenuta a sorpresa dalla Ford-Riley di Ryan Dalziel) con il bolognese Max Angelelli che cercherà di diventare il secondo italiano, dopo Mauro Baldi, a realizzare una doppietta a Daytona: «È la corsa più importante dell'anno - ha detto Max - volevo la pole e il secondo tempo non mi ha soddisfatto, ma la nostra macchina è così veloce che sono convinto che sia quella da battere». Sulla strada per il successo si troverà soprattutto Scott Pruett alla ricerca del quinto sigillo, eguaglierebbe Hurley Haywood finora il più vincente a Daytona.

HEAVY METAL - Se al via ci saranno 11 piloti con esperienza di Formula 1, da Juan Pablo Montoya fino a Fisichella, Papis e Pirro, tra i prototipi, al volante della BMW-Riley numero 50, ci sarà il "metallaro" Brian Johnson storico componente della band degli AC/DC. Ma non sarà l'unico rappresentante del mondo dello spettacolo, nelle GT Patrick Dempsey, protagonista di Grey's Anatomy, fa anche di più: proprietario di team e pilota.

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