Quale futuro per Adrian Sutil?
All'ex pilota della Force India, condannato per lesioni per la rissa di Shanghai in cui venne ferito il coproprietario della Renault, non dovrebbe essere ritirata la superlicenza per guidare in F1
mercoledì 01 febbraio 2012
MONACO DI BAVIERA, 1 Febbraio - Adrian Sutil potrebbe tornare alla F1 nonostante la sentenza di condanna che lo ha visto condannato come colpevole di lesioni. L'ex pilota della Force India lo scorso marzo si rese protagonista di un gesto di violenza, tirando un bicchiere di champagne verso Eric Lux, coproprietario della Lotus-Renault, durante un party tenutosi in un night-club dopo il GP di Cina a Shanghai. Il tedesco festeggiava la vittoria dell'amico Lewis Hamilton, quando per motivi non ancora del tutto chiariti un bicchiere gli volò di mano colpendo al collo Lux, manager lussemburghese della Renault, che venne ferito al collo e operato con 24 punti di sutura. La gravità della ferita e il gesto imprudente aveva fatto optare a Lux per un processo penale che si è concluso ieri in Germania con la condanna per lesioni personali gravi a 18 mesi di carcere e 200mila euro di multa. Ma Sutil non andrà in prigione: la pena è stata sospesa dal giudice Christiane Thiemann, che ha spiegato che per l'ordinamento tedesco le pene superiori ad un anno di norma non sono sospese ma che sono state prese in considerazione la situazione attuale di Sutil e la sua fedina penale pulita.
ACCORDO CON LUX – Il tribunale di Monaco è comunque stato tanto clemente quanto severo con l'ex driver del team indiano: infatti se da un lato il tedesco aveva trovato un accordo con Lux per un risarcimento extra processo, la pubblica accusa ha voluto in particolar modo voler punire il comportamento irresponsabile del pilota, in quanto “esempio per i giovani e personaggio pubblico”. E nella condanna, che per il codice penale tedesco può arrivare fino a 20 anni di reclusione, Sutil ha trovato un giusto compromesso: la pena sospesa non gli pregiudicherà la carriera, anche se comunque l'umore non è dei migliori. «Non posso dire se qualcuno in questo sport vorrà ancora lavorare con me», ha detto Adrian all'agenzia di stampa SID. «L'unica cosa positiva è che ora sono in pace con il signor Lux. Almeno è finita. Forse mi prendo una pausa, forse farò qualcosa di completamente diverso». Ma il manager Manfred Zimmermann, tuttavia, ha detto che il suo cliente ha la concreta possibilità di riprendere la sua carriera. «Questa sua condanna non significa che Adrian non avrà futuro in Formula Uno. Non ci saranno conseguenze con la FIA e la sua capacità di guida non ne ha mai risentito». Resta da vedere cosa farà ora la FIA: il suo nome era stato avvicinato negli scorsi giorni perfino alla Ferrari, come terzo pilota in sostituzione di Jules Bianchi, partito come collaudatore proprio per la Force India.

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