Tombazis: «Approccio molto aggressivo sulla F2012»
Il progettista della Ferrari spiega che l'aspetto sconcertante della nuova vettura del Cavallino è dovuto alle scelte tecniche estreme che hanno portato ad una monoposto innovativa
venerdì 03 febbraio 2012
MARANELLO, 3 Febbraio – Il progettista della Ferrari, Nikolas Tombazis, spiega la nuova filosofia che sta alla base della F2012. La nuova vettura è stata presentata online e ha sconcertato tutti per le sue forme spigolose e aggressive, dominate dal clamoroso naso a scalino che la rende una delle più brutte auto del Cavallino di sempre. Ma spesso è accaduto che quando la Ferrari progettava una vettura sgraziata, era anche vincente. «All'inizio della fase di progettazione di questa vettura abbiamo deciso di applicare criteri molto più aggressivi e abbiamo avuto come obiettivo principale di recuperare il deficit aerodinamico rispetto ai nostri principali concorrenti», ha detto Tombazis. «Abbiamo capito, e penso che fosse abbastanza chiaro, che eravamo inferiori nelle prestazioni aerodinamiche rispetto ai nostri avversari quindi abbiamo dovuto lavorare molto duramente per recuperare tale divario. Siamo stati deludenti nei risultati e quindi abbiamo deciso di analizzare le ragioni di questa mancanza di prestazioni e di cambiare radicalmente la filosofia nel progetto. Quindi, dopo aver fatto questa analisi abbiamo anche capito che eravamo probabilmente un po' troppo conservatori in alcune zone della vettura e abbiamo deciso di seguire un approccio molto più aggressivo per quest'anno. Penso che si può vedere il risultato di questa aggressività quando si guarda la macchina, speriamo anche che sarà constatabile in pista».
TEST IMPORTANTISSIMI - Se l'auto ha un grande impatto visivo, Tombazis ha anche detto che la F2012 non è definitiva, ma sono in programma ulteriori aggiornamenti: «Questa macchina è ancora destinata a cambiare un bel po' prima della prima gara. Abbiamo già lavorato in galleria del vento e per gli aggiornamenti aerodinamici, ma dobbiamo valutare anche alcuni esperimenti molto importanti che vogliamo realizzare nei primi test in modo da poter poi completare la prima configurazione gara per l'Australia». Tombazis ha aggiunto che per lui non è una macchina brutta e che un'auto andrebbe valutata per i risultati e non per l'estetica. «C'è stato qualche rumor che afferma che la macchina è brutta. Ma io non sono molto d'accordo su questo, non condivido tale parere. Per quanto mi riguarda, colpisce il naso con lo scalino, penso che il resto della vettura è stato invece il frutto di un lavoro dettagliato. In definitiva, per quanto mi riguarda una macchina brutta è quella che non vince e una bella macchina è quella che fa vincere, quindi per ora voglio credere che sia una bella macchina», ha concluso il capo tecnico della Rossa.

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