Corriere Dello Sport.it

F1

Cerca in Corriere dello sport.it:
© Ansa
1
  • Si 
  • No 
 

domenica 28 dicembre 2014

Formula Uno, passi avanti per Schumacher: «Ora riconosce la sua famiglia»

L'ex pilota di F1, Streiff, molto vicino alla famiglia del tedesco: «E' cosciente, e riesce a comunicare con gli occhi. Però non possiamo fare previzioni sul suo recupero. Jules Bianchi? La sua situazione resta difficile»

di Mattia Mallucci
ROMA - Piccoli ma significativi segnali di ripresa per Michael Schumacher ad un anno dall'incidente sugli sci in cui è rimasto gravemente ferito. A parlarne è l'ex pilota di Formula Uno, Philippe Streiff, molto vicino alla famiglia dell'ex campione della Ferrari. Streiff, tetraplegico in seguito ad un incidente in F1 nel 1989, spiega come Schumi ora riesca a "riconoscere i propri famigliari", anche se "non ha ancora riacquistato la parola". "E' cosciente, e comunica con gli occhi. Comincia a riconoscere la moglie e i figli, anche se gli restano ancora grandi problemi di memoria", dice Streiff.

MEMORIA - Dopo essere uscito dal coma Schumacher ha cominciato la lunga riabilitazione che, secondo Streiff, sarà facilitata dall'essere tornato nella sua casa di Gland in Svizzera lo scorso settembre. "Il problema principale riguarda la memoria -spiega Streiff in un'intervista a 'Le Parisien'- Quando mi sono risvegliato in ospedale dopo un mese e mezzo di coma dal mio incidente ho subito chiesto all'infermiera se potevo correre il Gran Premio del Brasile, che si sarebbe disputato dopo pochi giorni. Poi ho visto in tv il GP di San Marino con la mia macchina guidata da un altro. Non era facile trovarsi in un ambiente come l'ospedale circondato da persone che non conoscevo. Il fatto che Michael ora sia a casa sua in una situazione familiare lo aiuterà a riacquistare la memoria più velocemente".

RIABILITAZIONE - Un altro passaggio importante è quello legato alla riabilitazione motoria: "Per ora quella di Michael è molto limitata. Il passaggio dal letto alla carrozzina è molto difficile. Ma lui ha iniziato a lavorarci. Magari più avanti arriverà anche a poter fare una breve passeggiata con le stampelle, perché il suo midollo spinale non ha subito lesioni. Ma al momento non possiamo fare alcun tipo di previsione, anche perché il recupero è  una questione individuale".

BIANCHI - Streiff si è tenuto in costante aggiornamento sulle condizioni di Schumacher tramite il professor Saillant, che ha seguito anche la situazione di Jules Bianchi, anche lui vittima di un terribile incidente durante il Gp del Giappone dello scorso 5 ottobre. "Le sue condizioni sono molto più preoccupanti. Ha subito un tipo di schock molto più violento rispetto a quello di Michael, ed ha ripoprtato un danno diffuso al cervello, un trauma cranico gravissimo. Al momento le capacità di recupero sembrano decisamente meno buone rispetto a quelle di Schumacher".
Tutte le altre news di Formula 1 →

Ti potrebbe interessare!

Inserisci Commento

Utilizza questa funzione per segnalare il commento ai moderatori.
Quale di queste opzioni descrive meglio la motivazione della segnalazione:

Per commentare, loggati con uno dei servizi disponibili:

Commenti