Dall'eterno Armstrong al calcio di provincia: i libri

Il ritorno del guerriero americano, campionissimo del ciclismo e la triste storia di un campione di provincia di MASSIMO GRILLI
ARMSTRONG, IL RITORNO DEL GUERRIERO
Chissà, forse tutto sarà nato da quel triciclo rosso fiammante, con un manubrio ad ali di farfalla, che la mamma regalò al piccolo Lance Armstrong, per festeggiare il suo secondo compleanno. Chissà cosa sarebbe successo se il nostro campione avesse avuto in dono un pallone, o un casco da motociclista. Una cosa comunque è certa, Lance Armstrong è sicuramente uno dei massimi campioni della storia dello sport, e non parliamo solo di ciclismo. I sette successi consecutivi al Tour de France (e il terzo posto di quest’anno vale forse altrettanto), il trionfo a soli 21 anni nel Mondiale, la vittoriosa lotta contro il cancro, anche il clamoroso ritorno a quasi 38 anni - dopo il ritiro annunciato tre stagioni fa - aiutano a costruire il profilo di una leggenda vivente. Crosetti, agile penna di Repubblica, ricostruisce la sua carriera e la sua personalità, alternando capitoli dedicati al Giro e al Tour del 2009 alle imprese della sua «prima» carriera. Il libro è però anche il racconto degli aspetti meno conosciuti di un personaggio straordinario e controverso, contrassegnato da epici acuti agonistici ma anche da un carattere spigoloso: le donne, i figli, la sua lotta contro i tumori rappresentata dall'ormai celebre braccialetto giallo Livestrong, il sogno di diventare governatore del Texas, anche le polemiche legate all'uso del doping. E soprattutto, il suo incredibile ritorno in sella. Aspettando un altro 2010 da leggenda.
Armstrong, il ritorno del sopravvissuto; di Maurizio Crosetti, Baldini Castoldi Dalai editore, 251 pagine, 17 euro.
LA TRISTE FAVOLA DI UN CALCIATORE DI PROVINCIA
In copertina - mentre esulta dopo una prodezza in maglia azzurra - c'è Pietruzzo Anastasi, gloria del calcio siciliano e nazionale. L'ex bomber della Juventus come esempio di «uno che ce l'ha fatta», un ragazzo che è riuscito, partendo da Catania, a raggiungere la gloria calcistica. Paolo Malerba, il protagonista del romanzo di Scalia - di cui avevamo molto apprezzato il precedente "La punizione", storia di quattro ragazzini vittime della mafia - è invece uno «che non ce la fa». Paolo, talentuoso attaccante della Libertas Mascalucia, arriva a Milano a sostenere un provino per l'Inter. L'esito sembra positivo ma un piccolo problema ai polmoni rivelata da una radiografia diventa la fine del sogno e il triste ritorno in Sicilia. Da qui la vita di Paolo precipita, allargando problemi già scaturiti da un'adolescenza difficile e da un rapporto molto problematico con il padre. Giorno dopo giorno, subendo sulla propria pelle i paradossi e le violenze di certa vita nella provincia del Sud, circondato da personaggi divisi tra la macchietta e il malaffare, sullo sfondo dell'ombra sempre più minacciosa dell'Etna, Paolo si lascia vivere senza reagire, ponendosi poco per volta «fuori gioco». Fino alla drammatica e inevitabile conclusione della sua povera esistenza.
Fuori gioco, via bruciata di un calciatore di provincia; di Salvatore Scalia, Marsilio editore, 125 pagine, 12 euro.

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