Tutto il calcio di Varriale e
la filosofia del baseball

Da Biscardi a Gianni Brera, da Sacchi e Maradona a Collina e Lippi, tanti uomini di calcio raccontati nel modo più autentico e meno scontato. Scritto dal premio Pulitzer Shaara, morto venti anni fa, la Partita Perfetta ci parla della cultura americana e del senso della vita
VARRIALE, IL CALCIO A BORDOCAMPO
Inviato del Processo del Lunedì, poi a «90° minuto» e Domenica Sportiva, bordocampista al seguito della Nazionale, conduttore di Sabato Sprint e Stadio Sprint. Sono tante le vite sportive di Enrico Varriale, figura di spicco della Rai, tutte contrassegnate dal suo sorriso aperto e gioviale, da autentico napoletano, ma anche dalla ricerca - non fine a se stessa, ma legata alla voglia di non fermarsi alla superficialità dell'attualità sportiva - della domanda particolare, non scontata, anche scomoda, cosa che gli ha regalato più di qualche scintilla (rigorosamente in diretta) con i vari Maldini, Mazzone, Mancini, Zenga... Con il garbo e l'educazione che gli riconosciamo - e togliendosi il gusto ogni tanto di lanciare qualche giudizio più tagliente - Varriale ripercorre qui venti anni e più di carriera e di vita trascorsi giusto a un passo dalla linea bianca che delimita il campo per destinazione, come avrebbe detto il grande Sandro Ciotti, uno dei maestri del nostro. Da Biscardi - forse sono le pagine più divertenti - a Gianni Brera, da Sacchi e Maradona a Collina e Lippi (che gli ha regalato una affettuosa prefazione), passando per i vari Vicini, Zoff, Cannavaro, Gattuso, Moggi, Riva, Grosso e il rigore di Berlino, tanti uomini di calcio raccontati nel modo più autentico e meno scontato. E poi il panorama dello sport televisivo, con il conflitto Rai-Sky e il Mondiale che sarà. Esperienze, scontri, successi e delusioni.
Il calcio oltre la linea bianca; di Enrico Varriale, Testepiene edizioni, 142 pagine, 14,90 euro.
LA VITA SPIEGATA DAL BASEBALL
Nel complicato - almeno per noi calciofili - universo del Baseball, la Partita Perfetta è il sogno di ogni giocatore: si ottiene quando il lanciatore e la sua squadra vincono la partita eliminando tutti i ventisette battitori avversari, senza che nessuno di questi riesca mai a raggiungere una base, e senza che nessun giocatore della squadra vincente commetta un errore. Essere protagonisti di una Partita Perfetta è naturalmente evento molto raro. Si calcola che in oltre 150 anni di baseball professionistico, negli Stati Uniti siano state appena una quindicina. Alla Partita Perfetta prova a riattaccare i brandelli della sua vita, sportiva e non, il protagonista di questo libro molto bello, che ispirò anche un film, «Gioco d’amore», con Kevin Costner. Il protagonista è Billy Chapel, un campione che nel giro di poche ore scopre di essere stato ceduto dopo diciassette anni di militanza nella stessa società e che Carol, la sua fidanzata, ha deciso di abbandonarlo per sposare un altro. Scritto dal premio Pulitzer Shaara, morto venti anni fa, la Partita Perfetta - terzo romanzo di una piccola ma già benemerita casa editrice che vuole specializzarsi in letteratura a sfondo sportivo - ci parla del baseball e della cultura americana, dei sentimenti dell'uomo e del senso della vita. Il tutto visto dal monte del lanciatore, alla ricerca della Partita (o della vita?) perfetta.
La partita perfetta, di Michael Shaara; Edizioni 66THAN2ND, 163 pagine, 13 euro.

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