Il calcio dalla metropolitana
e la psicanalisi del tennis

Una mappa di Londra, capitale del football, vista attraverso le fermate «calcistiche» della sua metropolitana e l'importanza della "testa" e della tenuta mentale nel tennis
LONDRA, IL CALCIO VISTO DALLA METROPOLITANA
Ecco la vera capitale del calcio, ecco la Londra che in noi calciofili suscita un fascino particolare, vissuta attraverso i libri di Hornby o King (ma perché hanno chiuso quella splendida libreria che era "SportsPages"?) o goduta dal vivo sugli spalti dei suoi tanti stadi. Proprio al football e ai suoi templi ha dedicato questo libro l'infaticabile Gabriella Greison, che da appassionata di calcio e - immaginiamo - di Londra ha saputo coniugare queste due grandi emozioni con una raccolta di racconti che sembrano disegnare una ideale mappa della città, vista attraverso le fermate «calcistiche» della sua metropolitana. Ventidue stazioni dell'Underground per altrettanti incontri casuali o particolari, ventuno frammenti di vita e di calcio, tra pendolari romagnoli appassionati del West Ham e calciatori iraniani, tra il nonno di George Best e il Subbuteo. A fare da contrappunto ai racconti, come perfetti guide turistiche, chi Londra la conosce bene: Gianluca Vialli, Gianfranco Zola, Damiano Tommasi. E poi loro, i veri protagonisti di questo bel libro: White Hart Line, Upton Park, Stamford Bridge, Craven Cottage, Wembley, Emirates Stadium, e naturalmente Highbury.
Prossima fermata Highbury, di Gabriella Greison, prefazione di Gianni Mura; Scritturapura Editore, 118 pagine, 13 euro.
TENNIS E PSICANALISI
Chiunque abbia mai giocato a tennis - da campione o semplice "non classificato" - sa bene quanto in questo sport la "testa" e la tenuta mentale possano essere importanti quanto o forse più di un buon fisico o di una discreta tecnica, quanto certi punti "pesino" più di altri, e come troppo spesso sia più facile giocare quando si è sotto nel punteggio. E qualunque appassionato ha letto sicuramente i continui riferimenti del grande Gianni Clerici a un certo dottor Freud. Insomma, questo libro - nato dopo aver assistito alla “splendida” sconfitta di Starace contro Safin al Roland Garros di qualche anno fa e scritto a quattro mani da un giornalista appassionato e da una psicoterapeuta - è proprio dedicato a chi è convinto che per far funzionare il passante di rovescio a volta possa servire più lo psicanalista del maestro. Dall'ideale divano di questo libro - visto come strumento di lavoro dell'analista ma anche come perfetto "campo centrale" per l'appassionato che vuole godersi Wimbledon in Tv - storie, ritratti, aneddoti e... problemi, contrappuntati da riflessioni psicoanalitiche, dei grandi campioni che hanno fatto la storia recente di questo sport, dal genio di Federer ai muscoli di Nadal, dai lampi bizzarri di Djokovic alla noia talentuosa di Davydenko, e poi Sharapova, le Williams, mamma Clijsters, Henin, Mauresmo, Nadal, Pennetta... Un inedito punto di vista tennistico, singolare e interessante.
Tennis sul divano, di Marcella Marcone e Marco Mazzoni; prefazione di Gianni Clerici e Emanuela Audisio, 249 pagine, 18 euro.

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