Tutti i peccati di Cassano
e due anni in apnea di Mou

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Un viaggio nella personalità di Fantantonio e gli anni nerazzurri del tecnico portoghese
TUTTI I PECCATI DI CASSANO
Antonio Cassano è il peccatore perfetto. Superbo («Maradona è l'unico genio inarrivabile»), avaro («iridurmi lo stipendio io? Non ho scelto io quanto guadagnare, me l'hanno offerto e l'ho accettato»), lussurioso («ho avuto tra le seicento e settecento donne»), invidioso («Totti in Nazionale? Spero di no, perché vorrebbe dire che l’escluso sarei io»), goloso (a Madrid lo chiamavano il «Gordito»), iroso (un esempio per tutti, le leggendarie «corna» rivolte a Rosetti), accidioso («le mattine non servono a niente»). E’ l'ideale bad boy del nostro calcio, Balotelli permettendo. Per finire, è un giocatore straordinario, e troppe volte si è avuta l'impressione che la sua bravura sia stata considerata come l’ottavo peccato capitale. Cassano suscita ammirazione e rancore, ha tantissimi sostenitori e numerosi detrattori, è il classico bello e dannato che divide - come pochi hanno saputo fare in passato - il mondo del pallone. Da barese a barese, l'autore cerca di farsi strada nella personalità di Fantantonio, mescolando le sue imprese ai libri di Carofiglio, le prodezze alle rime di Checco Zalone, cercando di capire perché un personaggio così poteva nascere solo tra i vicoli di Bari vecchia.
Antonio Cassano, tutti i peccati di Fant'Antonio; di Giuseppe De Bellis, Aliberti Editore, 153 pagine, 13,50 euro.
MOURINHO, DUE ANNI IN APNEA
Josè Mourinho ha lasciato l'Inter e il calcio italiano alla fine di maggio, ma a quasi un mese di distanza la presenza del portoghese tra di noi è ancora tangibile. Nei trofei che ha contribuito a sistemare nella bacheca nerazzurra, nelle sue frasi più o meno felici che i suoi tifosi ancora si ripetono, e come insidioso fantasma alle spalle di Rafa Benitez. Due anni vissuti in apnea, quelli del tecnico di Setubal alla corte di Moratti, che Giulio Mola ha ricostruito con garbo e dovizia di particolari. Il primo show alla presentazione del giugno 2008, le prime vittorie, la delusione in Champions, lo scudetto e il nuovo contratto. Poi la seconda trionfale stagione, con la storica tripletta, e il rapido abbraccio al Real Madrid. A fare da contrappunto tra vittorie e sconfitte, i suoi problemi con la stampa, gli attacchi ai colleghi allenatori, gli attriti con qualche giocatore. Alla fine, l'impressione di aver condiviso parte del nostro cammino con un personaggio che sarà impossibile da dimenticare. Chissà se lo rimpiangeremo.
Mou! L'avventura nerazzurra di Mourinho. Scudetti, coppe, provocazioni, l'addio; di Giulio Mola, con i contributi di Claudio Negri e Renato Vassallo; Mauro Pagliai editore, 128 pagine, 12 euro.

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