Il magico triplete dell'Inter
e l'arbitro Michelotti

La stagione trionfale dei nerazzurri, una cavalcata imperiale fino alla notte magica di Madrid, e la storia di un grande direttore di gara e di un uomo vero

    LA TRIPLETTA DELL’INTER
    Un tifoso giornalista per ripercorrere la stagione trionfale dell'Inter. Christian Recalcati, voce «ufficiale» dei nerazzurri per le partite di campionato e Champions League su Mediaset Premium, ci accompagna nelle glorie e nei retroscena del «triplete», facendocelo riassaporare partita dopo partita, prodezza dopo prodezza. Dal coraggio infinita di capitan Zanetti ai gol decisivi di Milito, dalla classe di Sneijder al genio e alla sregolatezza di Balotelli, una veloce cavalcata fino alla storica notte di Madrid, sotto la regia letale e vincente di Mago Mourinho. Con tutti i tabellini e le statistiche della stagione, il pagellone dei protagonisti, e la classifica dei gol più belli di un anno che non sarà facile dimenticare (per la cronaca, l'autore ha premiato la rete di Maicon alla Juventus per il campionato e il raddoppio di Milito al Bayern per la Champions League). Con i contributi di Javier Zanetti e Bedy Moratti.

    Triplete nerazzurro, tutto il resto è noia; di Christian Recalcati, Limina edizioni, 166 pagine, 19,90 euro

    MICHELOTTI, CHE ARBITRO!
    Come erano belli gli arbitri di una volta, con le loro divise immancabilmente nere e quei collettoni bianchi... Questa è la storia di un grande arbitro ma anche - viene da dire alla fine del libro - di un uomo vero. Con affetto e scrupolo Rinaldi racconta la vita e le imprese sportive di Alberto Michelotti, capace di «inventarsi» arbitro a 28 anni, dopo una carriera discreta da portiere (arrivò fino alla serie C). Una grande carriera, quella del direttore di gara di Parma, che ha arbitrato 145 partite di serie A, 86 internazionali, 115 di B e 55 di C. Aveva fama di duro, in campo, e in effetti gli aneddoti che il protagonista e l'autore rievocano sono straordinari, come il pugno sferrato al centravanti reo di avere offeso sua madre, quel Roma-Inter sospeso a un minuto dalla fine per una clamorosa invasione di campo (ma il rigore di Giorgio Morini su Sandro Mazzola - chi scrive era in Curva Sud - era quantomeno dubbio...), o la celebre polemica con Gianni Rivera per un rigore importante assegnato contro i rossoneri al Cagliari, polemica poi chiusa con una stretta di mano «imposta» da Nereo Rocco. E poi, la sua infanzia non facile, il lavoro in officina, la passione per Giuseppe Verdi e il Teatro Regio. Soprattutto, in una stagione di fuoriclasse - rievocano quegli anni i vari Corso, Rivera, Zoff, Mazzola, Boninsegna, Paolo Rossi, Agnolin... - un fuoriclasse del fischietto che a 80 anni suonati si diverte ancora ad arbitrare (per beneficenza o solo per una chiamata di amici) oltre che a commentare le partite del «suo» Parma. Sempre a testa alta, come è stata tutta a testa alta la sua vita, dentro e fuori dal campo.

    Dirige Michelotti da Parma, vita e passioni di un grande arbitro; di Claudio Rinaldi, MUP Editore, 257 pagine, 18 euro.


    Massimo Grilli
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