La storia dell'alieno Mou e il Galibier di Pantani

Il tecnico del Real Madrid analizzato fondendo calcio e psicologia, neuroscienza e magia e la storia del Pirata, un uomo in fuga, in sella alla bicicletta come nell'affrontare la vita, un artista della sofferenza fino alla più radicale conclusione

    L'ALIENO MOURINHO
    Josè Mourinho non abita più qui, ha trasferito le sue ambizioni da Milano a Madrid. Il suo ingombrante fantasma no, è ancora vivo e vegeto nel nostro calcio. Aleggia nelle frequenti punzecchiature al suo successore sulla panchina dell'Inter ma anche nelle dichiarazioni degli addetti ai lavori. In due soli anni il tecnico portoghese ha stravolto una certa idea di «fare l'allenatore», catapultandosi nel nostro calcio come un autentico alieno, come l'algido e razionale Klaatu di «Ultimatum alla Terra». Proprio partendo da questa provocazione... extraterrestre, Modeo ha provato in questo bel libro ad analizzare Mourinho, fondendo calcio e psicologia, neuroscienza e magia. Un libro godibile, mai banale, dove l'autore è andato alla ricerca del vero volto dell'allenatore più amato/odiato del calcio moderno, utilizzando la suggestione del mago Houdini e la filosofia di Jorge, gli insegnamenti di Guttman e la sfrontatezza della new wave dell’Olanda di Cruyff. Fino alla (prematura?) uscita di scena di Mourinho, preoccupato forse, come l’alieno di Ennio Flaiano, di essere aprostrofato prima o poi così: «'A marzia', facce ride...».
    L'alieno Mourinho , di Sandro Modeo; Isbn Edizioni, 184 pagine, 13.50 euro. Con una prefazione di Arrigo Sacchi e una postfazione di Irvine Welsh.

    IL GALIBIER DI PANTANI
    «Io l'ho visto. Scalava. Saliva, scalava, saltellava da un pedale all'altro; si muoveva di spalle, le mani sempre basse, e pioveva e non aveva senso che piovesse...». E' sempre stato un uomo in fuga, Marco Pantani, in sella alla bicicletta come nell'affrontare la vita, un artista della sofferenza fino alla più radicale conclusione. Qui viene raccontata quella che forse è la sua impresa più memorabile, la vittoria nel Tour de France del 1988. Tappa dopo tappa, l'autore - con l'entusiasmo del tifoso e il garbo di chi capisce di sfiorare abissi ancora inesplorati della personalità dell'asso di Cesenatico - ripercorre quella leggendaria vittoria, disegnando i tratti di una personalità quanto meno contraddittoria. Virenque, Ullrich, Jalabert, Julich, Riis, tutti campioni ridotti a comparse al cospetto di quell’omino sottile, pelato, con il male dentro, ma capace di comporre autentiche opere d'arte, come la scalata di Les Deux Alpes.
    Il fantasma del Galibier , il Tour di Marco Pantani; di Cosimo Cito, Limina edizioni, 110 pagine, 18 euro.

    Massimo Grilli
    1
    1. superpippo300 Scrive:
      25/09/2010 20:44:16

      onore a marco...

      Scrivi un commento
      Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


       


       
      Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
       
      in edicola
      Vai alla prima pagina