La storia della Roma
e il football di Kerouac

La storia squadra giallorossa nel periodo che va dal Dopoguerra alla fine dei Settanta e la storia dell'immortale scrittore di «On the road» che è stato anche una promessa di questo sport
LA STORIA GIALLOROSSA DAL DOPOGUERRA ALLA ROMETTA
La storia della Roma di Mauro Grimaldi è giunta al secondo volume, che si occupa del periodo che va dal Dopoguerra alla fine dei Settanta. Sono gli anni della Rometta, probabilmente i più difficili e controversi della società giallorossa, a metà tra la vittoria del primo scudetto e l'epoca d'oro di Viola; anni segnati dalla retrocessione in serie B del 1951 (l'unica della sua storia) e da ricorrenti crisi economiche, di cui la colletta al Teatro Sistina resta l'episodio più emblematico. Anni di rare soddisfazioni in campionato - da ricordare solo un secondo posto nel 1955 e un terzo posto nel 1975 - e invece di successi in Europa, come la Coppa delle Fiere del 1961 e l'Anglo-Italiano dieci anni dopo. Anni di presidenti importanti e discussi, come Sacerdoti, Marchini, Anzalone, di allenatori prestigiosi (Bernardini, Foni, Herrera, Liedholm...), di acquisti importanti anche se a volte molto in là con l'età (Ghiggia, Schiaffino, Manfredini, Angelilo, Lojacono, Da Costa), di italiani rampanti, come De Sisti e Losi, l'uomo dei record battuti solo da Totti, e al piccolo gigante di Soncino è giustamente dedicata la copertina. Con la passione del tifoso e il distacco dello storico, Grimaldi ci regala un altro palpitante capitolo del romanzo della Roma, intrecciandolo come è suo costume con le vicende sociopolitiche dell'Italia. .
La Roma, storia e mito; volume 2, dal Dopoguerra agli anni Settanta; di Mauro Grimaldi, Libreria Sportiva Eraclea, 190 pagine, 12,50 euro.
QUANDO JACK KEROUAC GIOCAVA A FOOTBALL
Lo sapevate che un infortunio su un campo di football americano ha contribuito alla nascita della beat generation? Il fatto è che Jack Kerouac, l'immortale scrittore di «On the road», è stato anche una promessa di questo sport, tanto da ottenere alla fine degli Anni Trenta una borsa di studio alla Columbia University di New York per i suoi meriti sul campo. Per la cronaca, Kerouac era un half-back, e nell'ottobre del 1940 si fratturò la tibia in uno scontro con gli avversari del St. Benedict. Tornò a giocare dopo un anno, in un clima ormai rovinato dalla guerra. Alla fine del '42, a 21 anni, dopo una «panchina» non digerita, decise di abbandonare la Palla Ovale per la US Naval Air Force. Finita la guerra, attraversò l'America dal 1946 al 1950, anno in cui pubblicò il suo primo libro, «The town and the city», ricco di spunti sul football. Nel 1952 il «New York Times» coniò il termine «Beat Generation», nel 1957 venne pubblicato «On the road». Batella, partendo da una ricerca su un suo presunto antenato emigrato dall'Italia centrale a Lowell, città natale di Kerouac, ricostruisce con passione e competenza - è un esperto e un commentatore televisivo di questo sport - il legame tra Kerouac e il football, affiancandovi anche una breve storia delle origini di questo sport.
Jack Kerouac halfback, il protagonista della beat generation e il gioco del football; di Fausto Batella, Pendragon edizioni, 107 pagine, 14 euro.

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