La grande boxe anni '80 e prodezze e follie di Ibra
Il decennio di Tyson, Hagler, Hearns, Leonard, ma anche La Rocca, Oliva e Antuofermo e la storia dell'attaccante svedese del Milan

LA GRANDE BOXE DEGLI ANNI OTTANTA
Fantastici quegli anni, gli Anni Ottanta, per il pugilato mondiale e i suoi appassionati. Tyson, Hagler, Hearns, Leonard, ma anche La Rocca, Oliva e Antuofermo. Sono tanti i grandi interpreti di questo sport che hanno reso indimenticabile quel periodo, sicuramente l'ultimo davvero dorato per la boxe. Dario Torromeo, appassionato narratore di storie e di campioni - e naturalmente degli uomini che si nascondono dietro le imprese sportive - ha vissuto in prima persona questo decennio fortunato e ci porta per mano a respirare l'atmosfera e le sensazioni di tanti incontri straordinari. Con lui passeggiamo per le strade poco rassicuranti di Brownsville, teatro dell'infanzia di Mike Tyson, intervistiamo Thomas Hearns nella scura Detroit messa al tappeto dalla crisi economica, incontriamo «Mano di Pietra» Duran nella sua casa di Miami, passeggiamo tra i lustrini e le slot machine di Las Vegas e Montecarlo per tanti match mondiale, raccogliamo a Fiumicino le lacrime di Vito Antuofermo, e naturalmente accompagniamo incontro dopo incontro la carriera di Marvin Hagler, il Meraviglioso, «il numero 1» del decennio, secondo il personalissimo cartellino dell'autore. Senza dimenticare una passeggiata nella sua Garbatella e uno sguardo nel décolletté della affascinante Anita, Torromeo ci ha regalato un bellissimo libro di vita e di sport.
MERAVIGLIOSO, Marvin Hagler e i favolosi anni Ottanta; di Dario Torromeo, Absolutely Free Editore, 261 pagine, 15 euro.
IBRAHIMOVIC PRODEZZE E FOLLIE
Chissà che la rete nella Supercoppa di Pechino non segni un punto di svolta importante nella carriera di Ibrahimovic, da una parte collezionista di scudetti e dall’altra spesso deludente nelle partite da dentro o fuori. Sicuramente l'asso svedese del Milan sta per cominciare una delle sue stagioni più importanti, nella quale cerca soprattutto la definitiva consacrazione internazionale. Dagli inizi nel Malmoe ai primi successi nell'Ajax, poi le grandi d’Europa: Juventus, Inter, Barcellona, Milan; l'autore - introdotto dalla affettuosa prefazione di Mino Raiola, il procuratore di Ibrahimovic - ripercorre prodezze e spacconate di una carriera sempre sopra le righe, di un campione che alterna magie da brividi a improvvisi periodi di assenza. Un duro dal cuore grande, capace di attirarsi regolarmente l'antipatia degli avversari ma anche di caricarsi sulle spalle la propria squadra per portarla regolarmente al traguardo. In appendice, oltre al palmares di Zlatan, anche un divertente compendio delle sue frasi più celebri, fra provocazioni e rispostacce, compreso l’ultimo botta e risposta al vetriolo con Arrigo Sacchi.
IBRACADABRA, magie e follie di Zlatan Ibrahimovic, il collezionista di scudetti; di Giulio Mola, Mauro Paglia Editore, 143 pagine, 12 euro.

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