I segreti del nuovo Napoli e tutto su Rafael Nadal
Non è affatto escluso che il titolo del libro sugli azzurri contenga una profezia. Si dice: sarà il Napoli il più bel film di De Laurentiis, che di film e di successi al cinema - va da sè - se ne intende. Nell'altra proposta il silenzio del campo centrale di Wimbledon, un silenzio «da cattedrale», l'impressione di essere davvero in un luogo sacro. Poi il rumore delle palline sull'erba: clac clac, clac. Tutto questo e molto di più è la biografia di uno dei più grandi campioni del tennis
domenica 30 ottobre 2011
I SEGRETI DEL NUOVO NAPOLI
Non è affatto escluso che il titolo di questo libro contenga una profezia. Si dice: sarà il Napoli il più bel film di De Laurentiis, che di film e di successi al cinema - va da sè - se ne intende. Mollichelli, che le vicende del Napoli le segue da anni, ci racconta come e quando si è aperta questa nuova era, ci svela i segreti dei protagonisti tra continui rimandi con il passato e salti nel prossimo futuro, perché è vero che le generazioni di tifosi napoletani dividono la propria vita tra un pre e un post Pibe de Oro. Particolarmente azzeccato il capitolo dove si parte dal Ma.Gi.Ca (Maradona-Careca-Giordano) e si arriva trionfalmente ai tre tenori, come li chiama l'autore, che trovano forma nella sigla Ha.Ca.La (Hamsik, Cavani e Lavezzi: Carreras, Pavarotti e Domingo, questi i paragoni di Mollichelli). Sono loro le stelle che fanno sognare il Napoli. Sono loro gli attori protagonisti di un film che è già partito, e a molti - a Napoli e dintorni - viene già il coccolone a pensare a come può finire. (Furio Zara)
LASSÙ QUALCUNO LI AMA - Napoli, il più bel film di De Laurentiis, di Adolfo Mollichelli, Limina editore, 161 pagine, 14 euro.
TUTTO NADAL VITTORIE E ROVESCI
Il silenzio del campo centrale di Wimbledon, un silenzio «da cattedrale», l'impressione di essere davvero in un luogo sacro. Poi il rumore delle palline sull'erba: clac clac, clac. E dall'altra parte della rete, il campione dei campioni, il grande Roger Federer. Il libro confessione di Rafael Nadal parte proprio da quel giorno del luglio del 2008, da quella finale londinese che tradusse in realtà il sogno più brillante di questo ragazzo partito dall'isola spagnola di Maiorca per vincere il torneo più prestigioso e diventare il numero 1 del mondo. Dai dieci titoli del Grande Slam in bacheca alla sua passione per la nutella, dalle donne della sua vita (non pensate male, sono solo tre: la mamma Ana Maria, la sorella Maribel e la fidanzata storica, Maria Francisca detta Xisca) alla «più bella partita della storia», come McEnroe definì quella finale contro Federer, fino alla minaccia dell’arrembante Djokovic. Metà autobiografia, metà opera di John Carlin, giornalista pluridecorato, ecco come il «ragazzo» Rafa, timido e ansioso, è riuscito a trasformarsi nel «guerriero» Nadal. I suoi successi, la forza del suo clan - capitanato dallo zio Toni - le ripercussioni sul tennis dei suoi problemi familiari e fisici. Non doloroso e potente come la recente autobiografia di Agassi, ma un bel libro di sport.
RAFA, LA MIA STORIA; di Rafael Nadal e John Carlin, edizioni Sperling & Kupfer, 278 pagine, 18 euro.

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