Conte, l'ultimo gladiatore. Palermo, amore rosanero

Protagonista in campo in una delle squadre più vincenti degli ultimi venti anni, il tecnico sta riportando la Juve in alto. Mezzo milione di sostenitori: romanzo della passione rosanero

lunedì 21 novembre 2011

    CONTE IL GLADIATORE
    Se la Juventus è tornata a guardare le sue avversarie dall’alto in basso e soprattutto a far vibrare di passione i suoi tifosi, parte non piccola del merito va ascritta al suo tecnico, a quell'Antonio Conte già gladiatore da giocatore («un pirata del calcio, centrocampista più di lotta che di governo»», come lo descrive Roberto Beccantini nella prefazione) e portatore sano di juventinità. Protagonista in campo in una delle squadre più vincenti degli ultimi venti anni, il ragazzo che da Lecce partì alla conquista del calcio viene raccontato (e si racconta lui stesso in una intervista esclusiva) nelle sue caratteristiche e segreti, nei tanti trionfi conquistati in maglia bianconera, nelle pagine oscure di Calciopoli e nel suo ritorno da prima pagina a Torino. In appendice, i numeri e le statistiche di Conte, poi il suo «alfabeto» (da A come amore per la maglia bianconera a Z come Zidane, una delle colonne della «sua» Juventus) e i contributi di suoi ex compagni o addetti ai lavori.

    ANTONIO CONTE, L'ULTIMO GLADIATORE; di Alvise Cagnazzo e Stefano Discreti, BradipoLibri, 134 pagine, 15 euro.



     AMORE ROSANERO
    Una squadra, un amore. E una città a fare da sfondo. Rosanero si nasce, e si resta per tutta la vita. Anche se sei lontano, anche se dei gol ti arriva solo l'eco. «Minchia che Palermo!» di Enzo Catania, libro dal titolo iperbolico, è un romanzo che ripercorre l'ultima annata del Palermo, riavvolgendo il filo di un discorso (e di un amore) che parte da lontano. C'è Pastore e c'è Zamparini, il «mangiallenatori» che si presentò in città spiegando quella che l'autore definisce la «Teoria dei numeri», c'è l'ombroso Ilicic e il solare Miccoli. Ci sono protagonisti e comprimari. C'è soprattutto la gente di Palermo. Quella che va allo stadio, il Renzo Barbera, e quella che segue le vicende calcistiche dall'estero; perché quella rosanero è una squadra con quasi mezzo milione di sostenitori. I punti più alti, dal punto di vista sportivo, sono la qualificazione in Europa League e la finale di Coppa Italia all'Olimpico di Roma, contro l'Inter: leggere il libro equivale a ripercorrere il film della stagione 2010-11, fermando le sequenze più belle, quelle che vale la pena ricordare. (Furio Zara)

    MINCHIA CHE PALERMO!, di Enzo Catania, Limina Edizioni, pagine 236, 15 euro.


     

    Massimo Grilli
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