Inter, una grande notte. La Corea del Nord e il calcio

Venti aprile del 2010: i nerazzurri battono 3-1 il Barcellona, una vittoria che cambierà la stagione. Un libro su 55 anni di calcio nella Repubblica Popolare Democratica di Corea

giovedì 12 gennaio 2012

    INTER, CHE NOTTE
    Venti aprile del 2010. «La notte è dolcissima a Milano, il terreno un manto da biliardo». Quella notte che cambiò la stagione dell'Inter fu alla fine davvero dolcissima per i colori nerazzurri, perchè il successo per 3-1 sul Barcellona (poi strenuamente difeso nel ritorno del Camp Nou) regalò alla squadra di Mourinho la convinzione di poter davvero competere con successo ad altissimi livelli. Per i nostalgici del Triplete, il libro perfetto, una accurata e appassionata vivisezione della Partita, del trionfo forse inaspettato sullo squadrone di Messi e Guardiola. Un'analisi da tre punti di vista diversi: c'è la radiocronaca di Radio Rai di Francesco Repice - da cui è tratto anche il virgolettato iniziale - la voce del tifoso di Matteo Mantica, che non dimenticherà più quella partita vissuta palpitando dalla Tribuna Arancio, e le voci dei protagonisti, brevi interviste inedite raccolte da Pietro Scibetta. Tre voci che fondendosi formano un bel romanzo corale, a raccontare una storia che è formata da tante storie, di protagonisti o semplici spettatori. Tutti però uniti dalla magia di novanta minuti scolpiti nella memoria di ogni interista.

    20 APRILE 2010, INTER QUELLA NOTTE; di Matteo Mantica, Francesco Repice e Pietro Scibetta; prefazione di Nicola Cecere, postfazione di Javier Zanetti, e un intervento di Elio; Edizioni Libreria dello Sport, 191 pagine, 15 euro.


    LA COREA DEL NORD E IL CALCIO
    Perché un libro sul calcio della Corea del Nord? Perché anche il calcio ci può aiutare a capire un Paese di cui sappiamo ben poco, al di là delle dispute con i cugini del Sud, le polemiche sulle armi nucleari e le scene di isteria che abbiamo visto in Tv per la recente scomparsa del Caro Leader Kim Jong-il; perchè per noi italiani l'eliminazione dai Mondiali inglesi del 1966 per mano del «dentista» Pak Doo-Ik (che poi, l'abbiamo saputo molto tempo dopo, non era dentista ma tipografo dell'esercito e professore di educazione fisica, e forse è anche peggio...) è una ferita ancora aperta; perché chissà dove lo spirito vincente di Chollima, il cavallo alato che incarna lo spirito rivoluzionario della nazione, spingerà prima o poi la Corea del Nord. Con l'entusiasmo dell'autentico appassionato e l'accuratezza di chi conosce bene la materia, Bagozzi ci trasporta nel calcio nordcoreano, nato ufficialmente nel 1955 e capace di finora di conquistare due qualificazioni alla fase finale del Mondiale, quella appunto del 1996 e quella più recente del 2010, segnata dalle lacrime del bomber Jong Tae-se durante l'esecuzione dell'inno nazionale. Nomi, personaggi, tabellini, tante foto, l'autore ci fa scoprire questo universo calcistico ancora largamente inesplorato, parlandoci dell'attività locale, delle sfide della nazionale, dell'esperienza dei calciatori nordcoreani all'estero, senza dimenticare il rapporto molto stretto tra lo sport più popolare e il regime. Un libro di nicchia, certo, da consigliare però ad ogni appassionato di calcio.

    CON LO SPIRITO DI CHOLLIMA, 55 anni di calcio nella Repubblica Popolare Democratica di Corea; di Marco Bagozzi, Chollima Football Fans, 156 pagine, 14 euro.

    Massimo Grilli
    Scrivi un commento
    Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


     


     
    Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
     
    in edicola
    Vai alla prima pagina