
Il direttore di gara piemontese smette con due anni di anticipo. Il referente per la Serie A sarà l'ex arbitro Braschi
ROMA, 8 luglio - Roberto Rosetti lascia in anticipo e non farà più l'arbitro. Il direttore di gara piemontese, 43 anni, aveva altri due anni di attività da arbitro in campo, ma ora sarà il nuovo referente della Can B, coadiuvato dal coordinatore di A e B, Marcello Nicchi.
LE NOVITA' - Promosso da designatore della Lega Pro a referente della Can A, Stefano Braschi. In Lega Pro, al suo posto, il referente sarà Stefano Farina (proveniente dalla Can della Serie D). Per la Serie D il referente sarà Tarcisio Serena.
BRASCHI SODDISFATTO - La squadra è scesa a 20 elementi, viste le dimissioni di Roberto Rosetti, ma Stefano Braschi - passato dalla Can Pro a nuovo responsabile della Can A - è certo che il gruppo di arbitri a sua disposizione sia di ottimo livello. E lui è pronto a motivarli adeguatamente, se in corso di stagione dovesse essercene bisogno: «Sono qui per questo». Toscano di Barberino del Mugello, 53 anni, agente di commercio, Braschi è arbitro dal 1974, ex internazionale nominato nel 1996. Ha diretto 139 gare in serie A, 82 in B, 50 in campo internazionale. Ha diretto la finale della Coppa Coppe nel 1998 e nel 2000 la finale di Champions League tra Real Madrid e Valencia. È stato presidente del Comitato arbitri della Toscana per quattro stagioni, dal 2006.
ROSETTI FELICE -
«Fa parte del mio modo di vedere lo sport: meglio lasciare ora, all'apice di una carriera esaltante». Roberto Rosetti, unico arbitro italiano in Sudafrica, il fischietto più quotato dopo il ritiro di Collina, aveva ancora tre anni di attività davanti, ma ha preferito accogliere la proposta del presidente dell'Aia ed a quasi 43 anni (li compirà il prossimo 18 settembre) cominciare una nuova vita, da dirigente. Sarà il responsabile per le designazioni degli arbitri in serie B (coadiuvato da Domenico Messina e Marco Ivaldi). E assicura che sulla scelta non ha influito quel fuorigioco non visto a favore dell'Argentina, negli ottavi di finale contro il Messico, che ha messo fine al suo Mondiale. «Ho iniziato a 16 anni una carriera esaltante, ho diretto 13 stagioni in A (189 partite in totale, compresi cinque derby di Milano, tre di Roma, quattro a Genova, ndr) - ricorda con orgoglio il fischietto torinese - ho partecipato a due mondiali, tre semifinali di Champions, all'Europeo del 2008 ho arbitrato la partita inaugurale e la finale, tra Germania e Spagna. È stata una stagione della vita di grandissime soddisfazioni. Ma ora ne inizia un'altra non meno emozionante». E vi si appresta senza rimorsi, «perché in serie A ci sono ottimi giovani. La proposta del presidente Nicchi mi è piaciuta e mi ha coinvolto subito. In questo momento sono molto contento». Internazionale dal 2002, Rosetti aveva debuttato in A il 19 aprile 1998, con un Napoli-Sampdoria 0-2. Peccato per quel fuorigioco non fischiato a Tevez, con la "complicità" del guardalinee Stefano Ayroldi. «Negli ultimi due anni della mia vita il Mondiale era stato un chiodo fisso - ammette Rosetti -, poi in campo c'è stata questa valutazione sbagliata». Ma cosa si sono detti lui e Ayroldi, nel lungo conciliabolo dopo quel gol?: «Quando un componente della squadra va bene tutti ne beneficiano, quando si sbaglia, la responsabilità è di tutti» si limita a sottolineare.
Veramente smette non con 2 anni di anticipo,ma con 10 anni di ritardo.
Comunque grazie,sarai sempre ricordato per aver servito il potere INTERMILANISTA con grande dedizione.
Era un ottimo arbitro. L'ultimo anno è stato catastrofico.
Dopo il clamoroso errore, o forse meglio dire che NON HA VOLUTO VEDERE, nel mondiale era il minimo che doveva fare: dimettersi!
Peccato, forse era un buon arbitro, meglio così almeno non crea altri danni.
Meno male, una piccolissima parte di corruzione in meno in serie A, adesso ne abbiamo solo ii 97% da ripulire.
Montano
Hanno avuto pieta' e l'anno promosso sono in Italia succedono qurdte cose piu' sbagli e piu' vai avanti nella tua carriera.
Gli hanno dato questo titolo per pieta'
federazione, lega, arbitri: la casta del calcio ha messo le mani su uno dei
più lucrosi affari del secolo e nessuno mai riuscirà a disarcionarla.
A niente contano figuracce spaziali, critiche furibonde, fischi sonori, accuse
e ridicolizzazioni ; ormai hanno fatto la faccia per ogni occasione , hanno
chiuso gli occhi e sbarrate le orecchie , il business è business.
Lasciamo stare i Vs. commenti sulla sua posizione anti Inter, anti Palermo, anti Fiorentina ecc. ecc. (unico appunto, non ho visto commenti su come è stato anti Juve e/o anti Milan!) lasciamo stare... ma la sua dichiarazione che "lascia all'apice"?!? Se il suo apice è la figura che ha fatto al Mondiale... ora povera Serie B e come temo... in futuro... povera Serie A!
Usanza tutta italiana... incapace! Promosso!
Pessimo arbitro....spero che prima o poi non lo facciano designatore della A.
Addio.
UN CORROTTO IN MENO , MA DUBITO CHE CAMBI QUALCOSA AD OGNI MODO UNA FACCIA DI .... IN MENO DA VEDERE LA DOMENICA...