Rossi: «Lasciare Yamaha
sarebbe tradimento»

Al Dottore il primo 'Winning Italy Award' ' in qualità di sportivo italiano che in carriera ha fatto risuonare più volte di tutti l'inno d'Italia

ROMA, 11 marzo - Difficile vedere Valentino Rossi in soggezione. Ci sono riusciti, almeno per un pò, stucchi ed affreschi della seicentesca Villa Madama, dove il nove volte campione del mondo di motociclismo ha ricevuto il primo 'Winning Italia Award', riconoscimento istituito dal ministero degli Esteri, e consegnatogli dal ministro Franco Frattini per aver fatto risuonare 103 volte l'inno di Mameli grazie ad altrettante vittorie sui circuiti di tutto il mondo. Accompagnato dal papà Graziano, dal fido amico d'infanzia Uccio e davanti ad un altro grandissimo delle due ruote come Giacomo Agostini, Rossi si è ben presto sciolto. Salutati i tanti campioni del passato presenti (Marco Lucchinelli, Fausto Gresini, Franco Uncini) la prima battuta l'ha riservata a Raffaello Sanzio, dal cui progetto nacque Villa Madama: «Era di Urbino, un mio conterraneo. Direi che qui ha fatto davvero un bel lavoro. Se sono più famoso io? Può darsi, ma non credo». Le 103 vittorie sono naturalmente motivo d'orgoglio, «ma spero che ne arrivino altre. Facciamo almeno una ventina» ha aggiunto rivolgendosi ad Agostini, che dall'alto dei suoi 15 titoli iridati è quasi irraggiungibile, ma di gp ne ha vinti 123 e quel record sì che Valentino può attaccarlo. «Mi diverto sempre ad andare in moto - ha assicurato il re della MotoGp -. Se pensavo di diventare Valentino Rossi? No, sono andato oltre le mie più rosse aspettative». Ed oltre quelle di papà Graziano, anche lui grande pilota, «che però aveva paura delle due ruote perché aveva fatto un bel pò di capitomboli ed allora voleva dirottarmi sui go-kart».

Sulla scia dei ricordi il ministro Frattini ha accennato con nostalgia ai suoi precedenti da motociclista ed a quella volta «che fui fermato con una moto da trial mentre percorrevo una scalinata. Ora in moto non vado più, ma quando posso seguo sempre il mondiale e le imprese di Valentino». Immancabile la domanda sulla Formula 1 («naturalmente tifo per Alonso e Massa») e sul tormentone Ferrari sì-Ferrari no. A sentire Rossi le quattro ruote possono aspettare. Passare in F1? "Non credo, penso che sarà molto difficile. Ho ancora qualche soddisfazione da togliermi in moto". Una perplessità espressa poco prima anche da Agostini: «Dovrebbe lasciare il noto per l'ignoto. E farlo in fretta, gli anni passano anche per lui. Magari più realistico vedere un'accoppiata tutta italiana in MotoGp, con Rossi aggrappato al manubrio di una Ducati dal 2011? «Per il made in Italy sarebbe perfetto, ma per vincere devi pensare anche a quello che succede in pista - la risposta non troppo entusiastica - E poi quella con la Yamaha è una storia talmente bella che lo sentirei un pò come un tradimento». L'11 aprile, in Qatar, Rossi sarà al via della sua 15/a stagione mondiale. E anche gli atteggiamenti non sono più quelli di un tempo: «Le polemiche con gli altri piloti ormai mi stancano (a Max Biaggi saranno fischiate le orecchie, ndr). Ora devo pensare a risparmiare le forze per lottare in pista». Nel 2010 ancora Casey Stoner e Jorge Lorenzo, «la terza generazione di avversari con cui mi confronto». E li ha già battuti tutti, almeno 103 volte.

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  1. bellaroba Scrive:
    13/03/2010 14:12:00

    ribyman e starbucks, ne avete di tempo da perdere se state qui a criticare Rossi, il più grande motociclista di tutti i tempi. Quanto rosicate... Ma perché non vi fate una vita vera lontano dalla tastiera? Ibagaz, Valentino ha già dimostrato tutto il dimostrabile andando alla Yamaha che era perdente e vincendo quello che ha vinto. Perché allora non ci va rolling stoner alla Yamaha? Perché alla Yamaha di perdenti non ne vogliono, ecco perché...

  2. ibagaz Scrive:
    12/03/2010 18:19:50

    L'unico vero avversario che ha incontrato in tutta la sua carriera è un certo casey...... A greggs invece dico che la ducati il mondiale non l'aveva MAI e dico MAI vinto , anzi nemmeno sfiorato. Il fatto è che rossi alla ducati non ci andrà mai perchè da casey prenderebbe pane e orzo.

  3. starbucks Scrive:
    12/03/2010 13:15:00

    e si caro rossi cosi come hai fatto quando te ne sei scappato dalla honda con tutto il team che aveva lavorato una vita per honda e cosi all improvviso la yamaha da bidone e diventata vincente.....chissa com e. magari informati meglio prima di scrivere.....

  4. greggs Scrive:
    12/03/2010 00:04:45

    caro ribyman rossi non ha paura di niente.ti dico solo che quando e' passato in yamaha la moto era dietro anni luce rispetto ad honda(e ha STRAVINTO).magari informati meglio prima di scrivere..

  5. ribyman Scrive:
    11/03/2010 20:07:00

    o forse avresti paura del fallimento? ...caro il mio evasore fiscale...

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