Laguna Seca, Rossi nero:
«Male a gamba e spalla»

Il Dottore abbastanza pessimista in vista del Gran Premio degli Stati Uniti: «Soprattutto sul cavatappi faccio una grande fatica. Qui è molto più dura che al Sachsenring. Vediamo che cosa succederà»
LAGUNA SECA (USA), 24 luglio - «È molto più difficile qui a Laguna rispetto al Sachsenring per la mia gamba». Sembra quasi più umano de solito Valentino Rossi dopo il primo turno di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti. «Ho qualche difficoltà anche con la spalla - ha poi precisato Vale - e come mi aspettavo, soprattutto il cavatappi è molto difficile per me, nella fase della frenata e nel cambio di direzione verso la curva in discesa, per la pressione che devo fare sulla gamba destra che mi fa male anche adesso».
Cosa farai adesso? «Ora devo rilassarmi un attimo - ha detto Rossi - mettere su del ghiaccio e aspettare domani». È andato tutto secondo i piani in pista? «Credo che non siamo riusciti a mettere in pista tutto il nostro potenziale perché abbiamo fatto delle modifiche sostanziali e alla fine quando sono sceso in pista sono stato capace solo di fare due giri e dopo è finito il turno. Avrei avuto bisogno di altri due o tre giri. Alla fine della sessione ho usato la gomma dura, ma non è stata la scelta giusta per oggi, forse con la soffice è possibile andare più forte».
Il fisico fa male, ti aspetti peggioramenti? «Ora bisognerà vedere cosa succederà - ha risposto Rossi - e come reagirà il mio corpo a questo dolore extra che provo, ma dovremo aspettare domani e la gara che sarà dura. Domani mattina comunque sarà un test importante per me. Il tempo fatto da Stoner è un grande giro, il 1'21"6 è più veloce della pole dell'anno scorso, è un problema per tutti, ma possiamo provare a recuperare». Ci saranno delle sorprese per il pubblico americano? «Per oggi ho portato in pista una nuova livrea per il lancio della 500 in America, domani avrò una nuova grafica per il mio casco». A proposito di casco, quello del Mugello con il Jolly che fine ha fatto? «Quello del Mugello è ancora a casa mia, nuovo nuovo».

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