Indianapolis: pole di Spies,
Rossi cade ed è settimo

Nelle qualifiche del Gp negli Usa il padrone di casa in sella alla Yamaha ha fatto registrare il miglior tempo. Secondo l'altro Yamaha Lorenzo a 220 millesimi. Male Valentino che a causa di una caduta deve accontentarsi della settima posizione

INDIANAPOLIS (STATI UNITI), 28 agosto - L'americano Ben Spies (Yamaha) ha conquistato la prima pole pole position della carriera nel Gp di Indianapolis con il tempo 1.40.105. Secondo tempo per Jorge Lorenzo (Yamaha), staccato di 0,220s, mentre completa la prima fila l'altro americano Nicky Hayden (Ducati) con il terzo tempo. Valentino Rossi è caduto anche in questa sessione e ha chiuso il suo turno di prove ufficiali in settima posizione. Quarto tempo per Andrea Dovizioso (Honda), poi Dani Pedrosa (Honda) e Casey Stoner (Ducati) a completare la seconda fila. In terza fila con Rossi scatteranno Marco Simoncelli (Honda) e Colin Edwards (Yamaha), mentre Loris Capirossi (Suzuki) è 10°. Solo 12° tempo Marco Melandri (Honda), staccato dalla pole di 1,518s.

SPIES CONTENTO - La prima pole position dell'americano Ben Spies arriva con un tempismo perfetto per la Yamaha. Jorge Lorenzo è solidamente in testa al mondiale, Rossi è stato salutato a Brno, destinato alla nuova avventura in Ducati e l'americano Spies è stato confermato dalla Casa dei tre diapason in 'prima squadrà con Lorenzo per il 2011 solo ieri. Ha fatto tutto bene il texano, costruendo il suo miglior tempo con tenacia, oltretutto in sella a una moto che in confronto a quelle in dotazione ai colleghi Lorenzo e Rossi ha ben poco. La M1 di Spies, infatti, è praticamente una moto del 2009 e l'americano è ben lontano dalle polemiche sulla nuova forcella che sta animando il garage di Rossi. Ma in pista conta molto di più una motivazione che un pezzo buono e stavolta Ben Spies, con il suo essere taciturno e concentrato dovrebbe essere preso ad esempio. «È stato fantastico fare la pole - ha detto Spies - qui davanti a tanta gente che mi conosce, spero domani di fare una bella gara. La mia prestazione, comunque è anche figlia del gran lavoro che sto facendo con la squadra».

ROSSI SETTIMO - Spies, che gira il mondiale accompagnato solo dalla madre, che gli fa anche da manager, ha vinto lo scorso anno in Superbike al primo colpo, sempre in sella ad una Yamaha. Il texano del team Tech3 è talmente concentrato sul lavora da fare in questa stagione che ancora non ha mai parlato del 2011, cosa che in molti stanno facendo da inizio stagione. «Mi fa piacere - ha scherzato sarcastico Rossi - che Lorenzo abbia già un pilota forte accanto a sè per il prossimo anno. Il muro nel box lo hanno criticato in tanti, adesso vediamo se lo terrà». Valentino fa dell'ironia la sua forza, in una giornata che non è mai andata dritta, con due cadute in due turni. «Sono un pilota alla prima esperienza - ha scherzato Vale - devo ancora fare strada. Il problema per domani è che ho finito le tute, sono tutte graffiate. Seriamente, non mi succedeva una cosa del genere dal 1996, credo, ma è sempre sulla curva 6 e sulla buca che c'è lì che sono caduto. In passato noi piloti lo avevamo già segnalato alla Safety Commission che su questo circuito c'era una buca da "strada" in pista. Spero che risolvano il problema per l'anno prossimo».

L'ANALISI DI VALE - La situazione, nonostante la caduta sembra essere positiva: «La moto è abbastanza a posto - ha detto Rossi - avrei potuto stare nella prima metà del 1.40, però adesso va così, bisognerà aspettare giorni migliori. Non so ancora con quale gomma scenderemo in pista, se sarà morbida o dure, in entrambi i casi sarà difficile». La situazione fisica è quella che preoccupa meno Valentino. «Mi sento meglio - ha detto Rossi - perché sto ricominciando a guidare abbastanza bene. Comunque domani sarà una gara un pò strana, perchè vedere me, Pedrosa e Stoner tra seconda e terza fila non so da quanto tempo non capitava. Davanti c'è solo Lorenzo che è ancora davanti, ma gli altri sono un pò delle sorprese, quindi domani ci sarà finalmente una gara divertente». La gara di Indianapolis ha tutte le caratteristiche per essere interessante. I due statunitensi Ben Spies in pole e Nicky Hayden anche lui in prima fila con il terzo tempo, possono cercare di scappare. Hayden, poi, insieme a Lorenzo è il solo ad aver finito le precedenti due edizioni della gara di Indianapolis sul podio. Andrea Dovizioso, primo della seconda fila, deve far capire alla sua squadra di essere un pilota da tenere, sia per le clausole contrattuali che per i risultati e il fatto di aver concluso davanti a Pedrosa (in quarta posizione) e Stoner (che sarà l'anno prossimo in Honda) è un segnale.

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