Rossi: «Misano è diversa,
mi faccio la doccia a casa»

Il pilota della Yamaha pronto alla sfida a pochi chilometri da dove è nato: «Arriveranno molti tifosi come negli ultimi anni e dovrò cercare di non deluderli. Questa è una pista dove negli ultimi anni ho vinto negli ultimi due anni. Qui la nostra moto funziona bene, vediamo»

MISANO ADRIATICO (RIMINI), 2 settembre - Archiviata la seconda trasferta americana, il circo delle due ruote, dopo soli 5 giorni dalla gara di Indianapolis, sbarca sulla costa romagnola. Il Gp di San Marino è di fatto la corsa di Valentino Rossi: il nove volte campione del mondo ci tiene in modo particolare, anche perchè la "sua" Tavullia è a poco meno di 20 km dal circuito: «Qui sarà diverso da tutte le altre gare - ha scherzato Vale - andrò a casa a farmi la doccia». E il Gp di San Marino rappresenta una tappa fondamentale nella stagione del Dottore anche per un altro motivo. Dopo l'incidente del Mugello, infatti, le prime diagnosi davano il suo ritorno proprio al "Santa Monica" di Misano. «Sarei dovuto rientrare qui - ha detto Valentino - ma abbiamo fatto un buon lavoro per tornare prima, soprattutto per riprendere il feeling con la moto. Fino a qui abbiamo fatto delle gare abbastanza positive, comunque difficili. Qui dobbiamo cercare di fare un pò meglio, questa è la mia gara di casa, siamo in Italia e siamo molto vicini a Tavullia, arriveranno molti tifosi come negli ultimi anni e dovrò cercare di non deluderli. Questa è una pista dove negli ultimi anni ho vinto negli ultimi due anni (2008-2009). Qui la nostra moto funziona bene, vediamo».

CONDIZIONE FISICA NON AL MASSIMO - I numeri di Rossi del dopo incidente, sono in effetti strabilianti. Valentino è tornato in sella a 42 giorni dall' incidente che gli è costato la frattura di tibia e perone. Dopo due gare, nel Gp degli Stati Uniti a Laguna Seca è andato addirittura sul podio, finendo terzo. Poi una battuta d'arresto quanto ai risultati. La condizione fisica, seppur ristabilita al punto da poter guidare un mezzo complicato come una Motogp, non è ancora al 100%, come dimostra il quinto posto di Brno e il quarto di Indianapolis: «La spalla è ancora quella che mi dà più fastidio - ha detto Valentino - spero di non dovermi operare e sto lavorando per questo. So che che la lesione che ho mi darà fastidio per il resto della mia vita e per questo mi devo allenare spesso. Il fatto di non aver avuto il tempo di andare in palestra al ritorno da Indianapolis mi potrebbe dare ancora più fastidio. Ma sono stato comunque fortunato nelle mie cadute, soprattutto nelle tre fatte a Indy, di non essermi fatto male».

QUESTIONE D'ONORE - La gara di Misano, insomma, è un'altra questione d'onore dopo il Mugello. Non c'è solo il fatto di sentire l'aria di casa, non ci sono solo i tifosi, ma c'è anche l'intera Tavullia vestita dei colori di Rossi, con addirittura un box ricreato tale e quale con le sagome di cartone e una Yamaha vera: «Non arrivo a dire che sarò primo a tutti i costi - dice Vale - nonostante questa sia una gara importante per me e per i miei tifosi, non sarò pronto per fare tutta una gara al top. L'importante sarà essere veloci da domani e stare li davanti, con i primi. Se riuscirò poi a fare il podio sarò contento».

DUCATI PERICOLOSA - La pista di Misano è anche un baluardo Ducati. Qui si tengono i Ww (World Ducati Week End) e qui la Casa di Borgo Panigale si aspetta di fare una bella gara. L'australiano Casey Stoner, convinto della bontà del progetto Desmosedici, si dice soddisfatto delle sue prestazioni, ma i risultati continuano a non arrivare. «È difficile - ha detto a proposito Rossi - valutare la competitività della Ducati adesso. Con Stoner che gira poco in prova. Io penso a quello che devo fare con la Yamaha, ma so già che avrò una buona accoglienza dai ducatisti, come è sempre accaduto in questi anni».

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