Edwards: «Migliorare l'elettronica della CRT»

Il texano, in recupero dopo il terribile incidente di Sepang, vuole sviluppare la sua Suter-BMW e ritiene che l'elettronica sia la chiave di volta delle prestazioni

giovedì 26 gennaio 2012

HOUSTON, 26 Gennaio - Colin Edwards è pronto per scendere in pista nei primi test pre stagionali di Sepang in programma dal 31 gennaio al 2 febbraio con la sua nuova moto CRT Suter-BMW. Il texano della NGM Forward soffre ancora per i postumi dell'incidente proprio a Sepang in cui perse la vita Marco Simoncelli e in cui lui rimase ferito. Spiega Edwards: «La spalla va bene, non è ancora al top, ma tutto sommato non mi lamento, vado a cavallo e continuo la preparazione fisica con l’obiettivo di riportare tutto alla normalità. Per i test l'aspetto principale sarà l'elettronica. La moto ha un grande potenziale, ma purtroppo siamo limitati, possiamo sfruttarne solo il 65% perché l'elettronica non è minimamente paragonabile a ciò a cui sono abituato. Riguardo ad aspetti come il rilascio dell'acceleratore e il controllo della trazione, siamo ancora in alto mare. Ogni volta che apportavamo anche solo un piccolo cambiamento all'elettronica, la moto migliorava, anche senza mettere mano alle geometrie della moto».

UNICO PILOTA BMW – L'ex pilota della Yamaha Tech3 sarà l'unico alfiere della BMW, che con questo prototipo approda nella classe regina. «Non mi dispiace essere l'unico pilota, a patto che lo svolgimento dei lavori non subisca battute d'arresto. Non penso sia qualcosa di complicato lo sviluppare una moto, basta focalizzarsi sull'aspetto da curare e lavorarci su. La cosa fondamentale è il tempo: riusciremo a risolvere ogni aspetto dello sviluppo in due settimane o finiremo con l'impiegare tre mesi per ottenere quanto desiderato? Il lavorare con BMW e Suter gioca a nostro favore sulla questione tempistica visto che saltiamo completamente il processo richiesto generalmente da una moto ufficiale. Guardo in avanti fiducioso per uno sviluppo rapido del nostro prototipo». Poi Edwards parla della competitività delle CRT, da molto piloti accusate di essere inferiori sotto ogni aspetto alle MotoGP di serie: «In un mondo perfetto, se avessi a disposizione una moto con 250CV sulla quale è stata fatta ogni sorta di modifica da me ordinata, credo che le CRT potrebbero sorprendere tutti una volta entrate in azione su particolari circuiti. L'unica domanda ora è: riusciremo ad apportare tutti i cambiamenti che vorremo? Finché potremo crescere in termini di sviluppo e spingere la moto fino al limite, allora potremo lottare. Arrivati a quel punto, si, credo le CRT sorprenderanno molte persone su certe piste», ha concluso l'americano.

Scrivi un commento
Per poter inserire un commento/articolo devi eseguire il login


 


 
Se non sei ancora registrato clicca quì: REGISTRATI
 
in edicola
Vai alla prima pagina