Ellison: «Le CRT sono la scelta giusta per la MotoGP»
Tra i nuovi piloti della classe regina c'è un pilota inglese che partecipò alle gare dal 2004 al 2006 e che per la sua esperienza in SBK è stato chiamato a sviluppare le nuove moto CRT
venerdì 27 gennaio 2012
CARLISLE, 27 Gennaio – Tra i nuovi piloti che parteciperanno al campionato 2012 di MotoGP ce n'è uno che ha un trascorso nella massima classe motoristica: James Ellison corse dal 2004 al 2006 nella classe regina e per la stagione 2012 sarà in sella alla CRT del team Paul Bird Motorsport. L'inglese, che ha alle sue spalle una lunga esperienza nei campionati Supersport e Superbike, è stato scelto per la sua conoscenza dei mezzi, in quanto le CRT assomiglieranno tantissimo alle SBK. «Molto è cambiato dalla prima esperienza nella MotoGP», ha spiegato Ellison sul sito del Motomondiale. «Nei miei primi anni nella classe regina diciamo che la mia prima esperienza non è stata memorabile, la Superbike era più veloce. Quindi fa piacere avere una seconda possibilità nella massima categoria ora, con un team che conosco, meccanici che conosco, le stesse gomme per tutti i piloti, e quella che sembra essere una buona moto. A dirla tutta, sto assaporando la sfida, per me è un sogno che si avvera. So che non sarà per niente facile, ma tutto quello che possiamo fare è andare là fuori e cercare di stare davanti alle altre CRT: questo deve essere il nostro primo obiettivo, poi vedremo cosa succederà giunti lì».
CRT FUTURO DEL MOTOCICLISMO – Ellison smorza le polemiche sulle nuove moto CRT, da molti, Stoner in testa, definite “ridicole” per le loro prestazioni inferiori a quelle dei prototipi delle grandi case. «La MotoGP è un campionato d'elite, è il miglior campionato motociclistico del mondo ed è molto competitivo, ma sinceramente non credo che le CRT saranno così lontane come tutti pensano, anche se spero di non dovermi rimangiare quanto detto nel giro di pochi mesi. Certamente per le prime gare saremo un po' fuori ritmo, ma sono convinto non ci vorrà molto per tornare in carreggiata. Se disputiamo una buona stagione, fino a quando non veniamo doppiati ogni 10 giri e i tempi delle altre moto non sono poi così fuori portata, gli altri ragazzi si renderanno conto che questa è l'unica maniera dipsonibile per ottenere qualcosa di spettacolare senza costi eccessivi. L'idea sarebbe ricreare quello che sta succedendo in Moto2: penso che le CRT debbano essere provate prima di essere giudicate ed accettate dalle persone e sono convinto che Dorna abbia fatto la scelta giusta. Potrebbe essere necessario parecchio tempo prima che piloti ed appassionati accettino questa novità, ma sarà nostro compito dimostrare la bontà della decisione», ha concluso il pilota britannico.

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