Pedrosa: «La Honda è molto impegnativa e veloce»
La Honda chiude alla grande i test di Spenag della MotoGP: se Stoner è soddisfatto del grande lavoro svolto e del suo miglior tempo, lo spagnolo ha patito molto la stanchezza per la guida della nuova RC213V
giovedì 02 febbraio 2012
SEPANG, 2 Febbraio – La Honda torna a casa dai test malesiani con la consapevolezza di essere ancora la moto da battere e si avere un pilota che allo stato attuale è il migoliore della MotoGP. Stoner infatti ha dominato la terza giornata di test a Sepang, rifilando sei decimi a Lorenzo e sei e mezzo al compagno di squadra Pedrosa. «In generale è stato un buon test, purtroppo abbiamo girato solo due giorni invece di tre, ma grazie anche al tempo soleggiato siamo riusciti a completare il lavoro», ha detto il campione del mondo. «Aver saltato il primo giorno non ci ha penalizzato perché siamo riusciti a svolgere il programma previsto. Probabilmente il primo giorno la pista era più lenta, come possiamo vedere dai tempi, che non sono stati troppo veloci. Con la schiena non ero a posto ma la moto funziona bene, siamo riusciti a ridurre il chattering. Adesso tornerò in Svizzera da mia moglie Adriana e aspetterò la nascita della nostra bambina nei prossimi giorni», ha spiegato l'australiano della Honda.
PEDROSA STANCHISSIMO – Se Stoner ha tanti motivi per essere soddisfatto, i sei decimi che lo separano dal compagno di squadra bruciano a Dani Pedrosa, che ha patito moltissimo il caldo malese ma soprattutto la notevole fisicità imposta dalla nuova 1000. «I tre giorni di test in Malesia sono stati molto pesanti», ha spiegato lo spagnolo. «Questa moto è più impegnativa, ha più potenza nelle accelerazioni, la maggior velocità nelle frenate e anche un maggior peso rispetto alla 800. Quando mi sono svegliato ero molto affaticato, fortunatamente in moto stavo meglio. Quello di oggi è stato il test più completo sulla Honda, abbiamo raccolto dati che verranno sviluppati in vista del secondo test della stagione. La nostra priorità resta la frenata perché c’è ancora del chattering, stiamo lavorando inoltre sull’elettronica per migliorare l’erogazione della potenza e il grip. La Honda sta lavorando sodo, torneremo qui fra tre settimane con nuove idee. Io continuerò ad allenarmi per essere al meglio nel secondo test», ha concluso Pedrosa.

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