Tragedia in Moto2 VIDEO
De Angelis: Sono distrutto

Il giapponese Tomizawa ha perso il controllo della sua moto ed è stato preso in pieno da De Angelis e poi da Redding. È apparso subito gravissimo. Trasportato d'urgenza all'ospedale di Riccione, non ha reagito alle cure. Alle 14.15 il dottor Costa ha annunciato il decesso

MISANO ADRIATICO, 5 settembre - Tragedia a Misano nel Gran Premio della Moto2. Il giapponese Shoya Tomizawa, che avrebbe compiuto 20 anni a dicembre, ha perso la vita per le conseguenze di uno spaventoso incidente in cui sono stati coinvolti, per fortuna almeno loro senza danni, anche Alex De Angelis e Scott Redding. Il nipponico della Suter ha perso il controllo della sua moto al Curvone ed è finito in mezzo alla pista. De Angelis e Redding, che lo seguivano ed erano in piena accelerazione (in quel tratto si va a 240 chilometri l'ora), non hanno potuto evitare l'impatto con il collega.

LA CRONACA - Le condizioni del giapponese sono apparse da subito gravissime. Trasferito d'urgenza in elicottero all'Ospedale di Cesena e da qui a quello di Ricccione. «Abbiamo scelto di trasferire Shoya Tomizawa a Riccione anziché a Cesena in ambulanza per l'instabilità cardiaca che lo fa essere molto grave» aveva detto il dottor Claudio Macchiagodena, responsabile medico del circuito di Misano, parlando con la stampa presente in circuito. «Il pilota ha bisogno di una costante assistenza per evitare l'arresto cardiaco. Il pilota sta lottando per la vita, per i numerosi ematomi presenti e per i versamenti interni che sono probabili» aveva aggiunto il medico. Ma Tomizawa non ha reagito alle cure. Alle 14.15 il dottor Costa, decano dei medici del motomondiale, ha annunciato il decesso. , le sue condizioni sono state giudicate "gravi".

DE ANGELIS: «LA CADUTA PIU' BRUTTA DELLA MIA CARRIERA» - Alex De Angelis era dietro a Shoya Tomizawa, ed è stato coinvolto nel tragico incidente che ha portato alla morte il pilota nipponico. «Ho visto cadere Shoya davanti a me - ha detto De Angelis - è stato l'incidente più brutto della mia carriera. Ho cercato in tutti i modi di evitarlo e di prendere la sua moto». Nelle parole dette a caldo dal pilota di San Marino c'è lo choc della consapevolezza che si è vissuta un'esperienza molto grave. «Io sono illeso, è incredibile», aveva concluso il pilota della Moto2. All'annuncio della morte di Tomizawa, De Angelis era già fuori dal circuito. «Sono veramente distrutto - ha detto Alex attraverso un comunicato - per quanto accaduto a Shoya. Sono vicino alla sua famiglia e a tutti quelli che gli hanno voluto bene. In merito alla gara ho reso le mie dichiarazioni nell'immediatezza dell'incidente quando ancora non sapevo della gravità delle conseguenze e al momento non intendo dichiarare altro; in momenti come questo passa tutto in secondo piano». De Angelis, nella caduta del pilota giapponese avrebbe colpito sia il pilota che la moto del giapponese, dopo di lui, un altro impatto sarebbe arrivato ai danni del nipponico, dalla moto di Scott Redding, caduto anche lui nell'incidente..

ROSSI: «IL RESTO NON CONTA» - ««Quando succedono queste cose il resto non conta, noi siamo stati informati alla fine della nostra gara». Valentino Rossi parla così, al termine della corsa delle Moto gp a San Marino, della tragica morte del pilota delle moto 2, Tomizawa. «Abbiamo visto una botta bruttissima - ha detto il pilota - poi mancava mezzora alla gara e ci siamo concentrati sulla corsa. È satto un incidente bruttissimo, lui lo avevo visto prima della 125. Peccato davvero». Tristezza anche nelle parole di Jorge Lorenzo: «La gara oggi non conta». Il Presidente di Dorna Sport, Carmelo Espeleta, era giunto nel parco chiuso del podio della Motogp per avvertire i piloti della morte del giovane Tomizawa. «Quando l'ambulanza va troppo piano non è un bel segno, io credo fosse giusto esporre la bandiera rossa: è per regolamento e andava data». Così Valentino Rossi si è detto sorpreso del fatto che non fosse stata sospesa la gara delle Moto2 subito dopo il terribile incidente che è costato la vita al giapponese Tomizawa. «C'era un pilota a terra, anche se lo show deve andare avanti», ha aggiunto Rossi. Il 5 settembre è una data nefasta per il mondo delle due ruote e per il circuito di Misano: nello stesso giorno nel 1993 un incidente paralizzò Wayne Rainey, il campione americano della classe 500. «Forse bisogna cambiare data», ha concluso Rossi.

AGOSTINI: «NON FACCIAMO FARMACISTI» - «Non facciamo i farmacisti»: così Giacomo Agostini - intervistato da Canale 5 sulla morte del giapponese Shoya Tomizawa in seguito a un incidente durante il Gp di San Marino di Moto2 - ha posto l'accento sul rischio insito nelle corse in moto. «Fortunatamente, oggi succede molto meno di una volta» - ha detto il 15 volte campione mondiale delle due ruote - ma «quando si corre a 300 all'ora» il rischio è inevitabile.

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  1. silvermele Scrive:
    07/09/2010 03:10:23

    Io avrei preferito che la gara di moto2 fosse sospesa anche perchè si è messo a repentaglio la vita dei soccoritori e dei piloti che arrivavano a velocità altissima, anche se alla fine la vita del povero Tomizawa non si sarebbe salvata, però voglio fare una considerazione, la Dorna che organizza il motomondiale non ha pensato minimamente che 40 piloti in moto2 sono un pò troppi? Specie in partenza alle prime curve non è pericoloso? Poi le dichiarazioni di Lorenzo non possono passare inosservate.

  2. marti1 Scrive:
    06/09/2010 12:55:21

    "mio figlio è morto facendo quello che amava"Queste erano state le parole del padre del piccolo Peter,scomparso anch'egli guidando...Chissà se l'avrà pensato anche per Tomizawa..un'altra giovane vita che se ne va,un'altra gara finita in tragedia..finita si perchè nessuno ha neanche lontanamente pensato di sospenderla..Tutto è continuato nella normalità..sulla stessa pista su cui un 19enne ha perso la vita, nello stesso pomeriggio un ragazzo poco più grande ha vinto una gara come tante altre...

  3. black-drake Scrive:
    06/09/2010 10:38:10

    la cosa SKIFOSA e' che nonostante la morte di questo giovane pilota...SI SIA PROCEDUTO AL TEATRINO DELLA PREMIAZIONE.....non c'era lo champagne.......MA.....COMUNQUE COMPLIMENTI ALL'ORGANIZZAZIONE E....... A PRIMI TRE ARRIVATI.....!!!!!

  4. onlythebrave Scrive:
    06/09/2010 09:30:15

    ... ovviamente il dispiacere è tanto!soprattutto perchè era un ragazzo, che è stato nell'occassione molto sfortunato.Detto ciò, sono completamente d'accordo con Agostini e molti altri,fare il pilota comporta anche questo, non si può gareggiare ad oltre 300km/h su due ruote senza mettere in conto che ci potresti lasciare la pelle,inoltre per questo tipo di incidente(ripeto,molto sfortunato nella dinamica) non credo che si possa trovare una soluzione;alla fine il rischio fa parte della professione

  5. swordy Scrive:
    06/09/2010 01:02:04

    Cosa c'entrano i cantieri ??? Se non erro questo è uno sport, evidentemente la logica del marketing e dello spettacolo vi ha bruciato il cervello al punto da non aver compassione per un ragazzo di 20 anni

  6. angelo_b73 Scrive:
    06/09/2010 00:37:55

    Non credo ci sia bisogno di dire troppo ........riposa in pace piccolo campione!!!

  7. Veronesto Scrive:
    06/09/2010 00:37:53

    Valentino Rossi è interista, esattamente come interistaromano. SI CAPISCE TUTTO !!! Io sono un uomo e mi sono addolorato e vergognato. Altri no. Trovano mille luoghi comuni e vomitano imbecillità idiote per giusificare questa cosa e l'altra. FATTI LORO !!! BESTIE !!!

  8. Axel_RoSsOnErO Scrive:
    05/09/2010 23:51:34

    ancora che li fanno correre?? ke razza di sport.... nn si possono vedere ste cose...

  9. alphionic Scrive:
    05/09/2010 23:31:21

    Il Vale quando dice "lo spettacolo deve continuare" intende: ANCHE SE LO SPETTACOLO DEVE CONTINUARE IN CERTI CASI (COME QUESTO) LA BANDIERA ROSSA VA' DATA LO STESSO... pensate prima di giudicare... sul podio c'erano 3 campioni evidentemente scossi che non hanno festeggiato per rispetto alla vita che si era appena spenta.Se muore un povero cristo di operaio in un cantiere non è che si bloccano tutti i canieri edili del mondo, si chiude solo quello(il meno possibile cmq)interessato, purtroppo!

  10. cagima Scrive:
    05/09/2010 23:24:11

    In America un bimbo di 13 anni a Misano un ragazzo di 19 creda che bisogna rivedere qualcosa ragazzi riposate in pace e un pensiero ai loro genitori, conta poco ma vi siamo vicini

  11. kasteddu4ever90 Scrive:
    05/09/2010 23:14:56

    Davvero tanto sfortunato Tomizawa.. L'altra volta una caduta in mezzo alla pista lungo la traiettoria anche per Dovi che però, essendo quelli che sopraggiungevano più lontani, l'hanno potuto scansare. Dopo Peter un altro giovanissimo perde la vita.. Davvero non ci voleva. Lorenzo per me ha mezzo sputato il rospo e forse si sapeva già tutto. Vergogna. Forse alcune curve pericolose in cui si cade in piena in traiettoria si dovrebbero modificare. R.I.P. Shoya e un cordoglio alla famiglia.

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