Lin stende i Lakers e fa impazzire New York
Pazzesca la storia del playmaker dei Knicks, relegato nella lega di sviluppo un mese fa e ora autore di 38 punti contro i gialloviola
sabato 11 febbraio 2012
ROMA, 11 febbraio – Quarta vittoria consecutiva per i Knicks, che pure privi di Carmelo Anthony (problema alla coscia) e Amare Stoudemire (lutto in famiglia) interrompono l’astinenza con i Lakers che durava da sette anni grazie a un’altra prova strepitosa di Jeremy Lin: 38 i punti per il prodotto di Harvard (13/23 dal campo, 7 assist, 4 rimbalzi) che ha fatto letteralmente impazzire il Madison Square Garden e in pochi giorni è diventato una stella della NBA dopo essere stato relegato dai Knicks in D-League all’inizio di questa stagione. «Non ho mai visto nulla di simile – ha commentato un incredulo Mike D'Antoni al termine della partita - è una di quelle cose che ti succedono una volta nella vita: ora Jeremy non potrà più passare inosservato, 38 punti ai Lakers sono qualcosa di incredibile». Kobe Bryant ha realizzato 34 punti (11/29, 1/11 in avvio) ma i Knicks sono partiti meglio (parziale di 10-0 per il 13-4, 9 di Lin) e poi sono rimasti sempre in controllo: sempre di Lin il 5-0 che ha spinto i Knicks sul +13 (84-71) mentre tutto il Madison Square Garden dedicava al suo playmaker il coro: «Mvp, Mvp».
BRAVI RAPTORS – Il ko allo scadere con i Lakers ha evidentemente segnato il morale dei Celtics, battuti nettamente da Toronto 86-74: 21 punti per DeRozan, 17 per Calderon , Garnett ha risposto con 17 punti per Boston che però è andata sotto nel primo quarto (14-26) e ha dato pochi segnali di risveglio. Altra sconfitta interna per i derelitti New Orleans Hornets, che come sempre tengono nel primo quarto e cedono dopo l’intervallo. Questa volta ad approfittarne sono stati i Rockets (Crawford 31, Ariza 23+9): Marco Belinelli ha chiuso a 12 punti in 33 minuti, 5/11 dal campo).
PAUL DECISIVO - Sorride l’altra sponda di Los Angeles, grazie al jumper di Chris Paul allo scadere che permette ai Clippers di espugnare il campo dei Sixers (78-77), al secondo ko consecutivo. L’ex playmaker degli Hornets (24 punti, 4 assist) ha sfidato nell’uno contro uno Iguodala e poi infilato la sospensione da metri quando sul cronometro c’erano 3.2 secondi. Il tentativo della disperazione di Lou Williams, dall’altra parte, si è tradotto in un airball. Blake Griffin ha chiuso a 16 punti e 11 rimbalzi, tripla doppia sfiorata da Iguodala (12 punti, 8 rimbalzi, 7 assist). Quinta vittoria consecutiva per i Bulls (Rose 17) che passeggiano (95-64) con Charlotte, solo Derrick in doppia cifra (10) per i Bobcats.
MIAMI FACILE - Serata tranquilla anche per Miami, che torna alla vittoria dopo il ko con gli Orlando Magic stendendo Washington 106-89: i Big-Three riempiono il tabellino con i 18 punti e 9 assist di James, i 24 con 11 rimbalzi di Bosh e i 26 di Wade. Dallas ha regolato Minnesota 104-97, 33 punti e 11/19 al tiro per Dirk Nowitzki, che ha visto la sua apparizione all'All Star Game salvata dal voto degli allenatori: per i Timberwolves 32 e 12 rimbalzi di Kevin Love e i 20 dalla panchina di Michael Beasley. Oklahoma City torna al successo imponendosi in casa degli Utah Jazz 101-87: Russell Westbrook è una furia con 28 punti, cui si aggiungono i 19 di Durant e i 16+11 rimbalzi di Ibaka.

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