Rubio grazia i Knicks, bentornato Ginobili!

L'argentino torna con un successo dopo soli 38 giorni dall'infortunio alla mano, New York e Lin vincono ancora ma lo spagnolo sbaglia tutto nel finale

domenica 12 febbraio 2012

ROMA, 12 febbraio – E sono cinque! Dopo l’innesto di Jeremy Lin, il fenomeno tecnico e mediatico più interessante nella storia recente della NBA, New York non si ferma più nonostante l’assenza dei due giocatori migliori a disposizione di Mike D’Antoni, ovvero Amare Stoudemire e Carmelo Anthony. I Knicks fanno la voce grossa anche in trasferta imponendosi in casa dei Timberwolves (100-98), Lin realizza 20 punti (8 assist, 6 rimbalzi) ma nel secondo tempo stecca in attacco (1/13): «E' stata una partita dura, combattuta, brutta, ma si tratta pur sempre di una vittoria esterna e quindi va bene così». Nel finale tiratissimo decisive due palle perse consecutive di Ricky Rubio mentre Lin ha messo i liberi del +2 a 4 secondi dalla sirena. In precedenza era stato Novak a realizzare la tripla del pareggio con 36 secondi sul cronometro. Kevin Love ha chiuso la gara con 32 punti e 21 rimbalzi, 20 i punti di Shumpert e 19 quelli di Landry Fields.

BRAVI NUGGETS - Danilo Gallinari non c'è ma i Nuggets passano lo stesso al Bankers Life Fieldhouse di Indianapolis: nonostante uno svantaggio di 12 punti, i Pacers (Granger 26) ci provano fino alla fine e si arrendono solo alla sirena dopo essere tornati sul -1 (106-105). Ty Lawson (27 punti) guida Denver alla vittoria dopo cinque ko in fila. Importanti i 23 punti assicurati da Afflalo, così come i 19 di Corey Brewer. Philadelphia regola Cleveland (99-84) con sei giocatori in doppia cifra: i Sixers prendono il comando nel secondo quarto con un parziale di 37-22, 19 punti del solo Lou Williams. 20 quelli di Jrue Holiday, 16 dalla panchina per Thaddeus Young. Torna Manu Ginobili, e gli Spurs sorridono: la mano sinistra dell'argentino torna a funzionare, 38 giorni dopo l’infortunio: 8 punti e 4 assist nel successo di San Antonio contro Minnesota in 17 minuti e settima vittoria in fila per gli Spurs: «Sono contento di essere tornato a giocare, l'unico modo per tornare in forma è giocare, e ancora giocare».

CLIPPERS DILAGANTI – Impressionano ancora una volta i Clippers, che passano con disarmante facilità a Charlotte (111-86) ed escono tra gli applausi dei tifosi dei Bobcats: 21 punti e 10 rimbalzi per Blake Griffin, decisivo nell’allungo che è valso addirittura il +32 nel terzo quarto: 18 punti e 14 assist per Chris Paul, sempre più a suo agio nella gestione di una squadra che inizia a pensare in grande. Per i Bobcats, 11 punti e 12 rimbalzi di Jordan, 16 per Butler.

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