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Tiro a volo - «A Rio saremo la squadra da battere»

Tiro a volo - «A Rio saremo la squadra da battere»
© FITAV

Il presidente Luciano Rossi: «Rispettiamo tutti gli avversari ma saremo pronti». Malagò: «Un mix tra giovani, veterani e belle mamme». La rincorsa di Jessica, la settima di Pellielo, la dolorosa rinuncia di Luchini. Fabbrizi: «Ogni medaglia andrebbe bene»

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lunedì 23 maggio 2016 19:59

ROMA - Il Tiro a Volo presenta ufficialmente la Squadra che parteciperà ai Giochi della XXXI Olimpiade estiva. A fare da padrino alla Conferenza Stampa di questa mattina a Roma è stato il Presidente del Coni Giovanni Malagò, accompagnato dal Segretario Generale Roberto Fabbricini. “Siete come una grande famiglia che rappresenta tutti, dal ragazzino al debutto come Gabriele (Rossetti, ndr), alle mamme agguerrite come Diana e Chiara (Bacosi e Cainero, ndr), da una grande campionessa come Jessica (Rossi, ndr) al veterano Johnny (Giovanni Pellielo, ndr). Una bella eccellenza italiana”
“Siamo la squadra che si presenta all’appuntamento olimpico con il maggior numero di tiratori e, indubbiamente, quella da battere. Ma noi ci prepariamo a questo appuntamento con la stessa umiltà di sempre e con il massimo rispetto delle pedane, consapevoli di aver fatto tutto quello che è in nostro potere per ben figurare” ha dichiarato il Presidente Luciano Rossi.
Protagonisti assoluti della giornata sono stati, comunque, i nove Tiratori ed i tre Commissari Tecnici.
Iniziando dalla Fossa Olimpica, a portare la bandiera della squadra è Giovanni Pellielo di Vercelli, quattro volte Campione del Mondo e tre volte medagliato olimpico. “Sono alla mia settima olimpiade e sette è il numero che c’è sulla divisa olimpica. Magari alla prossima ci metteranno un bell’otto”. In pedana con lui ci sarà Massimo Fabbrizi di Monteprandone (AP), bicampione del Mondo e argento a Londra 2012, che alla domanda su quale fosse il suo obietti per i Giochi di Rio ha risposto “punto all’oro, ma per me va bene anche qualunque altra medaglia”.
A completare il terzetto sarà Jessica Rossi di Crevalcore, Campionessa Olimpica in carica e determinata a difendere il titolo conquistato a Londra. “Dopo due anni in chiaroscuro ho ripreso pienamente il controllo. Ho iniziato a vincere presto ed ho continuato a farlo ininterrottamente fino al 2013. Quando sono arrivate le prime delusioni non è stato semplice accettarle e capire che, malgrado l’impegno e la determinazione che si mettono nella propria attività, la vita di tutti gli atleti è fatta di alti e bassi. Adesso sono tornata al comando e darò il massimo per dimostrarlo”.
“Ci presenteremo a Rio per fare bene, come abbiamo sempre fatto in ogni occasione – ha dichiarato il CT Albano Pera – Vince chi rompe più piattelli, anche se sono duri come quelli che abbiamo trovato alla Preolimpica. Al test event siamo stati presi di sorpresa. Ai Giochi non sarà così”.
Passando allo Skeet, a difendere i colori azzurri al maschile saranno Luigi Agostino Lodde di Ozieri (SS) e Gabriele Rossetti di Ponte Buggianese (PT). Il primo pensiero del tiratore sardo, bicampione europeo e quinto classificato a Londra 2012, è stato per il compagno di squadra Valerio Luchini, inizialmente indicato come componente della squadra olimpica e poi ritiratosi per problemi personali “ A Rio dovrò fare bene per me e per lui ed intanto gli mando un grande abbraccio”.
Molto sicuro di se il giovane toscano, lo scorso anno medaglia di bronzo al mondiale senior e vincitore della Finale di Coppa del Mondo. “Posso contare sull’esperienza tramandatami da mio padre Bruno (medaglia di bronzo ai Giochi di Barcellona 1992) e da Andrea (Benelli, oro ad Atene 2004). Sarà sicuramente una esperienza travolgente, ma resto concentrato sulla gara”.
Al femminile potremo contare su due mamme agguerrite come Chiara Cainero di Cavalicco di Tavagnacco, Campionessa Olimpica di Pechino 2008, e Diana Bacosi, oro nelle Coppe del Mondo di Al Ain e Larnaca nel 2015 e argento ai primi Giochi Europei di Baku. Per entrambe l’essere atleta di alto livello deve coniugarsi con la gestione della famiglia “Siamo super organizzate e abbiamo una carica eccezionale” hanno detto prima di dichiararsi pronte a tirare fuori tutta la loro grinta ed a vendere cara la pelle.
“Ho la fortuna di lavorare con un gruppo eccezionale – ha commentato il CT Andrea Benelli – Arriveremo in Brasile all’inizio di agosto e ci alleneremo a Valencia, un piccolo centro a circa tre ore da Rio, in modo da affinare la preparazione e arrivare all’appuntamento con la gara al top della forma”.
Su un veterano e su un debuttante potrà contare il CT del Double Trap Mirco Cenci “Sono entrambi tiratori molto forti e, insieme a Di Spigno, Chianese e Gasperini compongono una squadra che mi ha data davvero grandi soddisfazioni”. A calcare le pedane dell’Olympic Shooting Centre di Deodoro saranno Marco Innocenti di Montemurlo e Antonino Barillà di Villa San Giusppe (RC).
Il primo ha iniziato la sua carriera ormai oltre vent’anni orsono. Il suo primo risultato di prestigio fu il titolo di Campione Europeo Juniores centrato a Sipoo nel 1996. “Vincendo la carta olimpica lo scoro anno in Coppa del Mondo ad Al Ain ho dimostrato di avere ancora qualcosa di tire in questo sport. Questa sarà la mia terza olimpiade e spero di celebrarla con una medaglia”.
Al suo debutto, invece, il calabrese, vice Campione del Mondo a Granada nel 2014 e oro nella Coppa del Mondo di Larnaca nel 2015. “Sono onorato di poter dimostrare il mio valore in una appuntamento importante come l’Olimpiade. Sono nato su un campo di tiro a volo e questo sport rappresenta la mia vita e la mia professione, per questo ne ho un rispetto infinito”.
Le gare di Tiro a Volo a Rio inizieranno il 7 agosto e si concluderanno il 13 agosto.

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