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Russia, la Duma introduce il reato di incitamento all'uso sostanze dopanti

Russia, la Duma introduce il reato di incitamento all'uso sostanze dopanti
© EPA

Allenatori e medici sportivi potrebbero rischiare fino a un anno di carcere e tre anni di divieto di attività nel caso in cui siano ritenuti colpevoli di aver fatto dopare un atleta minorenne

 

giovedì 3 novembre 2016 15:28

MOSCA - La Duma ha approvato all'unanimità in terza e ultima lettura un progetto di legge che prevede l'introduzione del reato di incitamento al doping e somministrazione illegale di sostanze dopanti. Allenatori e medici sportivi potrebbero così rischiare fino a un anno di carcere e tre anni di divieto di attività nel caso in cui siano ritenuti colpevoli di aver fatto dopare un atleta minorenne, o di aver costretto un atleta a doparsi dietro minacce o, in gruppo, abbiano incitato più atleti a usare sostanze proibite. Se il doping provoca all'atleta gravi conseguenze o ne causa la morte, chi lo ha incitato a usare sostanze dopanti rischia fino a tre anni di reclusione e cinque anni di divieto di attività. La proposta di legge deve ancora essere approvata dal Senato e firmata dal presidente. Un rapporto dell'agenzia mondiale antidoping Wada accusa la Russia di aver messo in piedi un colossale sistema di doping di Stato coinvolgendo il ministero dello Sport allora guidato da Vitali Mutko e i servizi segreti. Per questa ragione tutti i russi dell'atletica leggera, tranne la campionessa di salto in lungo Daria Klishina, sono stati esclusi dai Giochi di Rio. 

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