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Coni, Malagò: «Grazie a Sala e Maroni, Milano '19 candidatura fortissima»

Coni, Malagò: «Grazie a Sala e Maroni, Milano '19 candidatura fortissima»
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Il numero uno dello sport italiano ha parlato della candidatura del capoluogo lombardo a ospitare la sessione del Cio 2019

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martedì 28 marzo 2017 14:14

ROMA - «Tutti gli uffici sono coinvolti, noi acceleriamo al massimo i tempi per cercare di fare chiarezza e dare regolarità alle elezioni. Chiedo scusa se purtroppo, quando si va per tribunali non solo sportivi, ci sono delle cose che non dipendono da noi». Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha commentato così le situazioni incerte relative ad alcune federazioni sportive, come pentathlon e canoa, che rischiano di vedere slittare la nomina del proprio presidente oltre la data dell'11 maggio, quando sono previste le elezioni del Comitato olimpico nazionale. «Non possiamo andare fuorigioco per questioni che non riguardano noi ma aspetti tecnici e giuridici», ha concluso Malagò parlando a margine della presentazione della delegazione italiana in partenza per i Mondiali cadetti e giovani di scherma all'ambasciata di Bulgaria a Roma.

MILANO PER CIO 2019 - «Sono molto contento, Milano è candidata unica, ma ci arriva dopo un percorso in cui tre o quattro città hanno visto la fortissima candidatura di Milano e hanno rinunciato. Quando c'è una città in grande crescita, una prima prevista al Teatro della Scala che è l'Olimpo della lirica, anche l'accompagnamento della moda e non escludo se si possa anche andare nel fine settimana con la Formula 1 a Monza». ha detto Giovanni Malagò sulla candidatura di Milano a ospitare la sessione del Cio nel 2019. Il capoluogo lombardo è unico candidato: «Grazie al sindaco Sala e al governatore Maroni della fiducia, che mi sembra sia stata ben compensata», precisa il presidente del Coni, alla presentazione della delegazione italiana in partenza per i Mondiali Cadetti di scherma, a Plovdiv. «Prove generali per una candidatura olimpica? Non sarebbe serio dirlo, ma dà un attestato di forza e credibilità del Paese, in particolare fa da contraltare con quanto già abbiamo visto», dice, riferendosi alla rinuncia del Comune di Roma alla candidatura ai Giochi 2024. Sul rischio che il Cio possa spalmare le candidature del 2024 e del 2028 tra le due contendenti attuali, Parigi e Los Angeles, Malagò conclude: «È un argomento all'ordine del giorno, sono stati incaricati quattro vicepresidenti, non è giusto che io oggi esprima la mia opinione. Mi sembra piuttosto una cosa di rumors interni, anche perché c'è una carta olimpica».

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