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“Sport Senza Frontiere” a Milano Marathon

“Sport Senza Frontiere” a Milano Marathon

Piu? di 400 minori di 36 nazionalita? in condizioni socio-economiche disagiate avranno la facoltà di praticare sport. A correre con "Sport Senza Frontiere" l'ex bomber della Nazionale Gigi Casiraghi e 20 ragazzi migranti richiedenti asilo.

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 Andrea Ramazzotti

domenica 8 aprile 2018 02:02

MILANO - Con “Sport Senza Frontiere” alla Milano Marathon, in programma oggi, il running diventa strumento di inclusione sociale. Gigi Casiraghi, ex bomber della Nazionale di calcio, ha scelto di correre per la Onlus insieme a 20 ragazzi migranti richiedenti asilo accolti tra Roma e Milano proprio grazie all’impegno di “Sport Senza Frontiere”. All’insegna del connubio tra sport e solidarieta?, “Sport Senza Frontiere Onlus” e? infatti Charity Partner di riferimento della maratona milanese. Giunto alla sua 18a edizione, il consueto appuntamento con la corsa solidale di Milano consente ai partecipanti di percorrere 42,195 chilometri da soli o con una squadra di 4 corridori in staffetta e di iscriversi alla gara mediante una delle onlus che aderiscono al Charity Program, “il grande progetto di solidarieta? che permette a tutti i runner di correre per un’Organizzazione Non Profit e di aiutarla a raccogliere donazioni. Maratoneti e staffettisti hanno cosi? l’opportunita? di aggiungere al piacere della corsa anche quello di fare del bene”.

NUMERI - “Corri per noi. Corri per loro”. E? l’accorato appello di quest’anno gia? accolto con gioia nell’edizione precedente della Milano Marathon da 540 runners, 128 squadre iscritte e 8 aziende partner, che hanno scelto di correre con “Sport Senza Frontiere”. “Lo sport puo? essere una grande scuola di vita e un fondamentale strumento per fronteggiare e ridurre illegalita?, violenza, prevaricazione, isolamento, disagio, emarginazione”, afferma Alessandro Tappa, presidente di “Sport Senza Frontiere” e maratoneta. Infatti - stando a quanto ribadito anche nel manifesto dei valori della onlus - “la pratica dello sport puo? essere fonte di un vissuto emotivo positivo su cui si incardinano sviluppo equilibrato, benessere e salute della persona”. “Sport Senza Frontiere” nata nel 2011 collabora con una rete solidale di 126 associazioni sportive sparse in tutta Italia, da nord a sud, grazie alla quale finora e? stata data la possibilita? a piu? di 400 minori di 36 nazionalita? diverse che vivono in condizioni socio-economiche disagiate di accedere gratuitamente a corsi scegliendo tra 30 diverse discipline e di beneficiare di una serie di servizi socio- assistenziali e medico sanitario per garantire loro un futuro migliore. L’associazione si impegna attivamente affinche? l’accesso alla pratica sportiva sia garantito a tutti, in particolar modo a quei giovani che, vivendo in condizioni di disagio sociale ed economico, sono maggiormente a rischio di emarginazione. Il network di solidarieta? di “Sport Senza Frontiere” e? dunque proteso all’inserimento di bambini e adolescenti nei corsi delle societa? sportive aderenti alla rete solidale, coordinando e supportando il loro percorso sportivo-educativo.
   
PROGETTI - Tra i numerosi progetti messi in campo da “Sport Senza Frontiere” c’e? First Aid Sport, realizzato in collaborazione con l’agenzia delle Nazioni Unite UNHCR, che ha come obiettivo proprio quello di favorire attraverso lo sport l’inclusione sociale di giovani rifugiati e richiedenti asilo. I beneficiari di questo progetto hanno iniziato a ottobre 2017 e ad oggi sono piu? di 50. Gli sport praticati includono karate, calcio, basket, atletica/corsa, duathlon, pallavolo, basket, judo, pugilato, badminton e nuoto. Le attivita? vengono svolte nelle citta? di Milano, Napoli e Roma, con il coinvolgimento di 13 societa? sportive. Prima di iniziare la pratica sportiva, questi ragazzi vengono sottoposti a visite mediche. “Sport Senza Frontiere” si premura di seguirli da vicino, si assicura della loro partecipazione costante ai corsi, registrando con attenzione i progressi e i miglioramenti di ciascuno, attraverso la compilazione di schede di monitoraggio e la supervisione di uno staff di psicologi. Riducendo l’isolamento e le basse aspettative per il loro futuro, la pratica sportiva aiuta i giovani rifugiati e i minori stranieri non accompagnati a recuperare fiducia in se stessi e nelle proprie capacita?, favorendone di conseguenza le possibilita? di inserimento nella societa?. Coloro che si iscrivono alla Milano Marathon con “Sport Senza Frontiere” riceveranno la maglietta tecnica di Sport Senza Frontiere per correre la gara e potranno partecipare alla “Parata di Sport Senza Frontiere” insieme ai minori richiedenti asilo, ai giovani rifugiati e ai testimonial.

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