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Muay Thai, altra vittoria per Casella

Muay Thai, altra vittoria per Casella

A Roma ha conquistato negli 81 kg la prestigiosa cintura del Fighting Spirit battendo il francese Remy Vectol e dopo il match ha dedicato la vittoria alla lotta contro la mafia.

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 Andrea Ramazzotti

domenica 22 aprile 2018 18:07

MILANO - Altra vittoria di prestigio per Gabriele Casella. A conclusione del campionato del mondo di Muay Thai, il Thai Fight svoltosi ieri per la prima volta a Roma all’Atlantico Live, “the Magnificent”, come lo chiama la vasta cerchia dei suoi ammiratori, ha vinto per ko tecnico al primo round contro il francese Remy Vectol. Il pluricampione mondiale ed internazionale romano ha così conquistato negli 81 kg la prestigiosa cintura del Fighting Spirit. Non c’è stato scampo per Vectol, atleta del Glory, 5 volte campione del mondo. Casella, dopo aver spazzato a terra l’avversario francese ed avergli fatto andare a vuoto tutti i colpi migliori, lo ha improvvisamente colpito al volto con un colpo girato di gomito, procurandogli una profonda ferita che ha messo fine al macht.

CHE PUBBLICO - Quella di ieri è stata una grande serata, con l’Atlantico Live di Roma sold out e pieno all’inverosimile: migliaia gli appassionati accorsi per assistere, grazie all’organizzazione del Team Colonnese Promotion, alla prima edizione a Roma del Thai Fight Roma, l’evento internazionale di Muay Thai più importante al mondo che ha visto le leggende mondiali della muay thai sfilare tutte assieme per la prima volta a Roma. Un nome fra tutti: Sudsakorn Sor Klinmee, il pluricampione thailandese (tra i migliori al mondo) con 300 match all’attivo.

DICHIARAZIONI - La serata, che è stata trasmessa in diretta in Thailandia, è stata preceduta dalla conferenza stampa nella Sala Giunta del Coni alla quale ha partecipato il presidente Giovanni Malagò, si è dato fuoco alle polveri della serata andata in diretta satellitare con la Thailandia. Casella, seguito anche questa volta dal maestro Paolo Liberati, aveva mostrato il suo spirito battagliero incontrando i giornalisti (“Il demone dentro di me è tanto che non prende aria” aveva dichiarato) e sul ring è stato di parola. Perché Casella, per il quale combattere è una scelta del destino e dell’anima, in questi ultimi mesi ha rinunciato ad alcuni impegni agonistici per garantire la propria presenza nelle più importanti palestre californiane della UFC dove, nel combattimento in piedi, ha fatto da sparring partner a Marvin Vettori, uno dei migliori atleti MMA. Il gladiatore romano del Team Sap, al termine del match a Roma, ha abbracciato l’avversario sanguinante e si è rivolto al pubblico per incitare tutti a combattere sul ring più importante, quello della vita: “Io sono qui sul ring ad abbracciare un avversario che diviene un fratello - ha detto Casella nel silenzio improvvisamente calato prima che la sala si sciogliesse in un applauso - per testimoniare la mia avversione per un mondo ingiusto in cui i potenti e la mafia schiacciano i più deboli. Dobbiamo combattere tutti, nella vita, per costruire un mondo migliore e più giusto”. Campione sul ring e campione nella vita. Per questo alcune importanti imprese ed enti non governativi lo hanno scelto come testimonial per campagne di comunicazione. La serata si è conclusa con la proclamazione del nuovo campione Europeo Wako Pro, Emidio Molinari, che in un intenso incontro, al secondo round, ha messo ko l’avversario Amine Zitouni.

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