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Atletica - Maratona di Roma, solito duello Etiopia-Kenya

Atletica - Maratona di Roma, solito duello Etiopia-Kenya
© BARTOLETTI

Come sempre africani favoriti. Torna Shume Hailu che vinse nel 2014

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 di Leandro De Sanctis

lunedì 27 marzo 2017 16:14

Difficilmente si uscirà dall’ormai consueto duello africano tra maratoneti dell’Etiopia e del Kenya. Anche la Capitale si è abituata ad assistere ai trionfi del runner africani, indiscussi dominatori non solo nella Maratona di Roma ma un po’ in tutto il mondo. Annunciato anche il lotto dei concorrenti di questa ventitreesima edizione, che per quanto riguarda la gara maschile presenta al via un nutrito gruppo di pretendenti al successo, domenica 2 aprile.
 La squadra etiope vanta l’atleta che avrà il numero 1 di pettorale, il 24enne Adane Bentayehu, presentandosi con il miglior tempo degli iscritti: 2ore06.22. Poi ci sono Dereje Tadess Raya (29 anni, personale di 2ore08.46), Shura Kitata (20 anni, personale di 2ore08.53), Shume Hailu (30 anni, miglior tempo 2ore09.06) che nel 2014 vinse la Maratona di Roma e che torna per puntare al bis, quindie Mesfin Teshome (26 anni, 2ore09.24 al debutto nel 2016).
 Il Kenya risponde con Barnabas Kiptum (30 anni, 2ore09.21) e Ruto Dominic (27 anni, 2ore09.28), che l’anno passato concluse la gara al terzo posto. Per l’Italia il miglior iscritto è il campione italiano in carica della maratona, Ahmed Nasef (personale di 2ore10.59). Nelle ventidue edizioni della Maratona di Roma, il record è stato realizzato nel 2009 dal keniota Benjiamin Kiptoo, che concluse la prova in 2 ore 07.17, tempo che è anche migliore prestazione ottenuta su suolo italiano.
 La gara femminile si preannuncia particolarmente ambiziosa, allestendo un lotto che punterà a migliorare il primato della russa Galina Bogomolova (2ore22.53) che risale al 2008. Anche questa è rimasta la migliore prestazione su suolo italiano. Inevitabilmente la favorita della vigilia è l’etiope Koreen Jelela, 30 anni, un personale di 2:22.43, ovvero 10 secondi sotto il record romano, la connazionale Edesa Workenesh, potrebbe insidiarla visto che un anno fa portò il suo personale a 2ore24.04. Cerca il bis Rahma Tusa, che l’anno scorso sui sanpietrini limò ben 5 minuti al suo record personale. E poi le altre etiopi Yimer Wude Ayalev, la Konjit Biruk Tilahun, Abeba Tekulu Gebremeskei. Il Kenya schiera Beatrice Lelagat Cherop, che solo pochi mesi fa ha tolto ben dieci minuti al suo precedente personale (2ore31.07). L’Italia tiferà per Rosaria Console, terza nel 2004, che torna dopo quattro anni ed avrà un pacemaker di lusso come Giorgio Calcaterra.

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