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Atletica - La Maratona solidale di Sintini e Romeo

Atletica - La Maratona solidale di Sintini e Romeo

Dalla battaglia per la vita all'incessante impegno per gli altri, il progetto dell'ex pallavolista azzurro con il blogger genovese. Un milanista e uno juventino fanno del bene insieme

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 di Leandro De Sanctis

giovedì 30 marzo 2017 09:55

ROMA - Tra le molte storie della Maratona di Roma c’è anche quella di una strana coppia, l’ex pallavolista romagnolo e il blogger genovese, Giacomo Sintini e Maurizio Romeo, accomunati dalla battaglia sostenuta per la vita e ora in una corsa che si sviluppa su binari paralleli, la strada e la solidarietà, uno dei motivi di vanto della Maratona di Roma che si corre domenica mattina (partenza alle ore 8.35 in via dei Fori Imperiali). Giacomo Sintini aveva pensato di cimentarsi in una originale staffetta per portare nel gruppone il nome della sua Associazione che raccoglie fondi per la ricerca contro leucemie e linfomi, ma anche i 10 km della sua frazione sono impegno notevole per chi nella sua carriera sportiva ha alzato palloni. Le ricezioni “ballerine” lo hanno talvolta fatto correre per il campo del volley, ma non quanto occorrerebbe su strada. La sua Maratona sarà quindi un impegno virtuale ma ugualmente significativo, a correre sui sanpietrini capitolini ci penserà il suo compagno di solidarietà, Maurizio Romeo, che invece è ormai un appassionato podista e che domenica si propone l’obiettivo di chiudere la Maratona di Roma in meno di quattro ore. 
E così il 38enne ex pallavolista romagnolo, che adesso lavora per la multinazionale olandese Randstad, e il 41enne consulente informatico e blogger genovese, ora combattono insieme un altro tipo di battaglia, per aiutare gli altri che all’improvviso si trovano come loro anni fa, per non far sentire sole le persone, per aiutarle moralmente ma non solo, per indicare una maniera per uscire da quelle paludi che risucchiano anima e corpo. Come se ne esce? Come si passa dal letto d’ospedale alla linea del traguardo di una maratona? Giacomo e Maurizio insegnano, un passo alla volta, senza mollare mai. Come nella maratona appunto.
Dalle loro esperienze è nato altro, perchè come dice Maurizio citando la “Via del Campo” di Fabrizio De Andrè, «dai diamanti non nasce niente dal letame nascono i fior». Calcisticamente sono rivali: Maurizio è juventino, Giacomo è milanista ma lavora per uno degli sponsor della Juventus, raccontando ai manager la sua esperienza e attraverso la metafora dello sport, predicando la cultura del gruppo e dell’altruismo che porta un valore aggiunto che ritorna moltiplicato alle aziende. 
«Ho deciso di aprire un blog per raccontare la mia esperienza - spiega Maurizio - con l’idea che potesse arrivare un bel messaggio di speranza a quelli che ora stanno lottando contro queste brutte malattie e a chi sta loro vicino, persone a cui va il mio pensiero ogni giorno. La speranza deve aiutare a guardare sempre avanti, perché anche dagli avvenimenti brutti della vita che ci colpiscono può arrivare qualcosa di veramente bello. Non molliamo. Mai. L’iniziativa ha il suo sito e un hashtag dedicato: #unpassoallavolta»
L’anno scorso decise di festeggiare il decennale della sua battaglia partecipando alla Maratona di Roma («la più bella d’Italia»). Venne a sapere di Sintini, della sua storia, e gli disse che sarebbe stato felice di raccogliere fondi da donare  per i progetti dell’Associazione Sintini, portare il logo sulla maglia. «L’incontro con Giacomo è stato entusiasmante!» ricorda Maurizio, diventato un assiduo runner nel frattempo.
Sintini e Romeo hanno un obiettivo preciso: «Raccogliere fondi per donare al reparto di Ematologia dell’Ospedale San Martino di Genova un apparato medico portatile all’avanguardia che consente il monitoraggio continuo dei parametri vitali dei pazienti che non possono muoversi dal letto. Il costo è di circa 3.000€ e abbiamo da poco superato i 1.500. Sabato a Perugia andrà all’asta la maglia 2016 di Claudio Marchisio donata dalla Juventus e quella di Chiellini di quest’anno. Anche il Genoa ha aderito al progetto e ha donato la maglia di Simeone. E spero che altre importanti realtà sportive aderiranno per aiutarci»  

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