Corriere dello Sport

Scopri l’edizione digitale su Tablet e Smartphone

Bocce

Vedi Tutte
Bocce

Serie A. Varese balbetta in casa e ora rischia lo scudetto

Serie A. Varese balbetta in casa e ora rischia lo scudetto

Campionato raffa. Rinascita corsara sui campi della capolista. Un solo punto per L'Aquila che perde un'occasione d'oro. Si rimettono in corsa i romani della Boville

 

giovedì 5 maggio 2016 10:48

Tutto rimandato all’ultima, trepidante giornata. Se un qualche sceneggiatore avesse voluto scriverla così, la trama del campionato di serie A della raffa 2016, probabilmente non ce l’avrebbe fatta. Nella penultima di campionato infatti, la capolista Alto Verbano stecca di brutto in casa, perdendo contro la rivelazione Rinascita (scommessa vinta alla grande dalla società emiliana; nel girone di ritorno sarebbe anche lei in testa per punti ottenuti) ma L’Aquila non ne approfitta e pareggia soltanto in casa contro la CVM Utensiltecnica. In compenso vince Boville Marino contro Montecatini a Roma, il che ha significato il nuovo avvicinamento dei capitolini perlomeno fino a sabato prossimo ancora campioni d’Italia, e il ritorno in ultima posizione dei toscani, nell’altro campionato al cardiopalma che si sta disputando nella parte opposta della classifica. Totale: Alto Verbano ferma a 34, Boville e L’Aquila due punti sotto. Tensione dunque che cresce nell’attesa dell’ultimo, decisivo turno di gare, ben consapevoli che la possibilità di chiuderlo senza arzigogoli matematici ce l’ha la squadra di Varese. In mezzo, una girandola di risultati possibili, con potenziali scenari di punteggi pari e il ricorso alle classifiche avulse. Intanto però, bisogna digerire il grave passo falso di sabato scorso.

“Sto ancora cercando una risposta e non la so trovare, forse abbiamo sottovalutato l'incontro e l'approccio alla gara, poi la paura di non recuperare ed aver buttato una stagione ha fatto il resto”, commenta il tecnico-manager della formazione lombarda, Paolo Basile. Quale cura perciò, in vista dell’ultima partita? “Spero che i ragazzi ritrovino serenità e consapevolezza dei propri mezzi, pur sapendo che dobbiamo solo vincere e che dipende da noi”. Poi, valutando i rischi dell’ultimo turno per le pretendenti al titolo, la vede così: “Delle tre sicuramente rischiamo più noi, considerando che anche Ancona deve fare punti per non retrocedere. L’Aquila deve vincere e guardare agli altri campi, e credo che anche loro, come noi, si staranno rammaricando per i punti buttati negli ultimi incontri. Moralmente Roma sta meglio e andrà a Modena per vincere. Certo, se noi dovessimo vincere ogni discorso e calcolo viene a cadere”. Cosa teme di più della formazione marchigiana? “Di Ancona ho solo grande stima e rispetto per tutta la società ed un signore delle bocce come Marco Cesini (foto)”. Cosa dirà dunque ai suoi ragazzi in settimana o un minuto prima di entrare in campo sabato prossimo? “Dirò quello che ho sempre detto, che non cambierei mai la mia squadra con quella di altri, che siamo un gruppo eccezionale e che se anche dovesse andare male il loro Presidente non molla e ci riproverà l'anno prossimo”. Umore diverso in casa aquilana. “Il nostro campionato è stato disastroso. Non vincerlo con quello che ha fatto costantemente il capitano Gianluca Formicone sul suo campo, fa capire quanto hanno reso gli altri. Non so cosa è successo a Mirko (Savoretti), Emiliano (Benedetti) e (Michele) Agostini”, commenta dispiaciuto l’allenatore Dino Tarquini. Ok, ma ci credete ancora? “Sinceramente no. A questo punto, visto il nostro rendimento, non meritiamo più del terzo posto. In realtà questo campionato non andrebbe assegnato, anche gli altri hanno fatto disastri”. Fredda e distaccata anche la sua analisi su chi abbia la partita più dura nell’ultimo turno: “Alto Verbano. Loro hanno tutto da perdere. Noi giocheremo tranquilli ma senza stimoli, anche perché molti dei nostri non saranno confermati. Boville potrebbe approfittare della situazione”. Non solo stati d’animo quindi, ma anche precisi messaggi poco velati, nella sua risposta.

E per Boville Marino, di nuovo terzo incomodo, adesso invece? “Adesso si continua a giocare con l’impegno e la spensieratezza di queste ultime giornate senza pensare. Perché non abbiamo nulla da perdere”, afferma mister Giulio Arcangeli. Ma ci credete davvero ancora? “Noi vogliamo vincere per noi stessi e per onorare il campionato. Poi certo, è tutto in mano alla squadra del mio amico Paolo Basile”. È o no anche il campionato delle occasioni perse, un po’ per tutte? “Tantissime... Un campionato veramente strano. Tante occasioni perse. Affascinante però. Comunque tutto in mano ad Alto Verbano. Noi andiamo solo per vincere”. Tenetevi stretti, ci siamo.

Se la situazione in vetta è ancora assai fluida, in fondo alla classifica è più incerta e complessa. Anche in questo caso sarà l’ultimo turno a stabilire chi scenderà e tre sono le protagoniste sfavorevolmente papabili. L’Ancona 2000, che viene da tre punti fondamentali in trasferta contro la Fashion Cattel di Treviso e nella prossima se la vedrà con la principale aspirante al tricolore; il Centro Riabilitazione Lars, che in casa è stato per lunghi tratti imbattibile ma poi è calato, sino ad arrivare alla penalizzazione regolamentare che l’ha fatto ripiombare giù; infine il Montecatini AVIS, di nuovo ultimo, costretto a vincere proprio contro i salernitani nella prossima e confidare nell’incrocio degli scontri diretti. Per una società campana che lotta ce n’è un’altra, nel frattempo, che invece è già stata promossa per la prima volta in A, la Enrico Millo di Baronissi.

COPPACAMPIONI VOLO

Le due italiche rappresentanti impegnate nel match di ritorno di Coppa dei campioni del volo hanno portato a termine la prima missione, quella di salire sull'ottovolante. La Perosina e Pontese sono riuscite a superare i turni eliminatori a scapito rispettivamente dei croati del Vargon e dell'Istra Porec e vanno così ad aggiungersi alla già qualificata Brb. A conferma che nulla di matematico impronta il rendimento delle squadre, l'imprevedibilità ha caratterizzato le sfide di ritorno, capovolgendo le situazioni dell'andata. Fu il tecnico dei perosini, Elio Bert, a palesare timori alla luce dello svolgimento del primo confronto, specie della prima fase. Timori disciolti a Rijeka dove i piemontesi di Giancarlo Data hanno addirittura messo in cassaforte la qualifica con il parziale di 11-3, frutto dei successi di Micheletti-Longo (stavolta arrivati a 53 su 58 nella staffetta), del pari nel combinato di Nari, e delle successive vittorie di Longo e Melignano nei tiri di precisione, e Aliverti e Micheletti nei due progressivi. Anche nelle quattro prove tradizionali i perosini hanno concesso solo tre punti agli avversari, andando a segno con Nari-Cavagnaro (pari a coppie), Longo (il giocatore più redditizio autore di 6 punti) in compagnia di Collet, e la terna Aliverti-Carlevaro-Pastre. Al contrario la Pontese, che aveva soffocato anzitempo a Cordignano la croata Istra Porec, ha rischiato di dover disputare lo spareggio. Chiuse le prime fasi in vantaggio di 8-6 per effetto delle vittorie nella precisione (Feruglio e Janzic) e nel progressivo (Ziraldo e Borcnik), ha evitato il tie-break grazie alla coppia Marcelja-Ziraldo e al pari di Sever-Frare/Causevic.

“Galeotta fu l'urna di Rijeka...” che ha nuovamente fatto incontrare la regina d'Italia e la sua vice. Per l'ennesima volta Brb e La Perosina incroceranno i bronzi, stavolta per una sfida continentale valida per i quarti di finale. Nella città fiumana, dove si è tenuto il sorteggio per gli abbinamenti della seconda fase di Coppa Campioni, la dea bendata ha voluto che la Signora in Rosso incontrasse ancora il team targato Boulenciel, in un ormai tradizionale rivincita della rivincita della rivincita. Insieme all'italico confronto che ha caratterizzato la finale di Loano, si consumeranno tre interessanti match fra la nostra Pontese e la francese Aix les Bains, fra la croata Zrinjevac di Zagabria e la slovena Lokateks Trata di Skofja Loka, e fra le due transalpine St Vulbas e Cro Lyon. Gli incontri di andata verranno disputati sabato 21 maggio, con ritorno il 28, mentre la finale a quattro si celebrerà ancora a Savigliano, l’11 e 12 giugno.

PETANQUE

Sul gradino più alto del podio nel Grand Prix Internazionale di Ventimiglia sono saliti Alessio Cocciolo, Mauro Rinaudo e Silvio Squarciafichi che in finale hanno battuto per 13 a 12 i portacolori della Biarese di Cuneo Alessandro Parola, Diego Rizzi e Stefano Bruno. Terzi classificati Giacomo Melifiori, Livio Giuliano e Romano Consolino assieme a Donato Goffredo, Fabrizio Bottero e Fernand Rivier. Nella gara internazionale riservata alle donne ad avere la meglio su tutte sono state le francesi Anna Emilie Armando, Francoise Ferro e Nadia Djabri che hanno sconfitto in finale per 13 a 9 le cuneesi Alessia Bottero, Clelia Demaria e Marianna Napoli. Terzo posto per Jessica Gastaldo, Rossella Durbano e Sara Dedominici alla pari di Paola Screem, Rosa Iamundo e Silvana Greco.

Articoli correlati

Commenti